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IL TAFFIX OVVERO L’UOVO DI COLOMBO

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L’Ayatollah Naser Makarem Shirazi, una delle massime autorità religiose in Iran ha emesso una deroga alla fatwa che vieta l’acquisto di prodotti israeliani. La deroga riguarda il Taffix, uno spray nasale molto efficace contro il virus.

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L’Ayatollah ha confermato il divieto di acquisto dei prodotti israeliani “a meno che il trattamento non sia unico e insostituibile” e il Taffix effettivamente lo è: unico, insostituibile ed efficace. Si tratta di un polimero semisintetico utilizzato nella farmaceutica (collirio contro la secchezza di lieve entità degli occhi) ma anche negli alimenti come addensante sostitutivo della gelatina animale. Se si spruzza nel naso sviluppa un gel a guisa di barriera protettiva della durata di cinque ore, impedendo al virus di penetrare attraverso le mucose nasali. Naturalmente questo ulteriore dispositivo deve essere usato in sinergia con la mascherina poiché la bocca in ogni caso va protetta, ma se si considera che il 95% dei virus penetra attraverso il naso, il gel che si sviluppa in soli 50 secondi dallo spruzzo offre una splendida saracinesca.

cms_20599/2v.jpgNon solo, il Taffix (prodotto in Israele) abbassa il pH della mucosa nasale da 6,8 a 3,5, creando un ambiente acido che neutralizza il virus, anzi qualsiasi tipo di virus inalato tant’è che viene usato anche contro il virus dell’influenza stagionale. Se si va in un ambiente chiuso, dove ci sono molte persone, è una ulteriore ed efficace arma di difesa. L’evidenza prodotta dalla Nasus Pharma (ditta produttrice) è stata dimostrata in uno studio condotto a Bnei Berak, una città israeliana con alto tasso di affollamento e contagio. Tra i soggetti che hanno partecipato al test inalando il farmaco per tre volte al giorno, utilizzando sempre la mascherina, solo il 2% è risultato positivo. Su 83 persone soltanto due sono risultate contagiate dal Sars-Cov-2 e sono quelle che non hanno usato lo spray nasale. Nel gruppo che ha usato la mascherina senza l’aiuto del farmaco i contagiati sono stati del 10% e pertanto Taffix avrebbe avuto un’efficacia di neutralizzazione del virus del 99%. Certo, si tratta di piccoli numeri e di uno studio realizzato dalla casa produttrice ma il polimero non irrita, è ben tollerato e invece di tre volte al di si può ridurre al tempo che si trascorre fuori casa. L’idea resta valida, è una buona barriera meccanica e potrebbe essere utile anche nelle allergie da pollini (riniti allergiche da parietaria e simili). Mi chiederete il perché di queste informazioni. Dobbiamo vaccinarci ma i tempi non saranno brevi. Il calendario prevede innanzitutto la vaccinazione degli operatori sanitari, poi degli ultraottantenni, i soggetti fragili come coloro che oltre all’età presentano comorbilità, poi ancora gli ultrasessantenni e via via tutti gli altri. Lo trovo giusto.

Qualcuno dice che bisognava iniziare dai giovani poiché costituiscono il futuro. Penso che sia una vera e propria castroneria anche perché la giovinezza entro che range sarebbe considerata? Fino a quaranta, cinquanta? E perché chi ha sessant’anni e magari ne vivrà altri trenta, cosa sarebbe il passato remoto? Forse potrebbe avere validità la vaccinazione prima dei giovani poiché molti di essi sono meno accorti al contagio, frequentano le movide e portano il virus nelle famiglie? Ci sono però altri rimedi altrettanto efficaci. So che due amici di mio figlio sono stati multati di trecento euro ciascuno perché all’una di notte erano ancora in strada. Ora mi dicono che allo scoccare delle 22 stanno già a casa. Ad ogni modo, in attesa della vaccinazione (ma anche dopo), stare con gli occhi aperti non guasta.

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Data:

11 Gennaio 2021