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Il tasso di interesse globale sui depositi

La Banca Mondiale calcola il tasso di interesse sui depositi, pagato dalle banche commerciali. E’ in realtà necessario considerare che fare una analisi comparata dei tassi di depositi dei vari paesi è molto complesso poiché i tassi di interesse sui depositi variano anche in base a delle condizioni particolari che non è possibile considerare in modo completo.

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Tuttavia, al netto di tali differenze, il tasso di interesse per i depositi è una misura che indica se una economia è rivolta alla crescita oppure è in condizione di crisi. Infatti in una economia sana il tasso di interesse sui depositi dovrebbe essere basso, in modo che la popolazione non possa essere ripagata soltanto per il fatto di possedere del denaro, quanto piuttosto debba trovare delle forme di investimento per quel danaro al fine di ottenere un tasso di rendimento più elevato del tasso di interesse sui depositi. Se invece il tasso di interesse sui depositi è molto alto, allora coloro che hanno delle risorse preferiscono tenere i soldi in banca e gli investimenti possono essere compromessi da tale scelta. Tuttavia, se un paese vive una crisi di liquidità del sistema bancario, allora è possibile che le banche siano disposte a pagare di più per fare in modo che i correntisti accumulino risorse finanziarie depositate anche in danno degli investimenti produttivi. In quest’ultimo caso si viene comunque a ridurre il tasso di crescita dell’economia, e nel lungo periodo si può verificare l’allontanamento del tasso di interesse reale dal tasso di interesse potenziale. I dati possono essere predisposti nella forma di ranking. Al primo posto nel 2018 c’era l’Argentina con un valore del tasso di interesse sui depositi pari ad un ammontare di 25,11%, seguita dalla Turchia con un valore pari a 23,35% e dal Madagascar con un valore pari a 12,75%. A metà classifica vi sono la Malaysia, con un valore pari a 3,14% del valore dei depositi, le Filippine con un valore pari 3,12% e la Guinea con un valore pari a 3,10%. Agli ultimi posti vi sono Hong Kong con un valore pari a 0,04%, la Bulgaria con un valore pari a 0,03% e la Svizzera con un ammontare pari a -0,32%.

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Argentina. Il valore del tasso di interesse sui depositi in Argentina è cresciuto tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il valore del tasso di interesse per l’Argentina era pari a 11,05% ed cresciuto fino ad un ammontare pari a 11,60% ovvero una variazione pari a 0,55 unità pari ad un valore di 5,02%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore del tasso di interesse per l’Argentina è diminuito da un valore pari a 11,60% fino ad un valore pari a 9,17%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del tasso di interesse per l’Argentina è cresciuto da un valore pari a 9,17% fino ad un valore pari a 10,68% ovvero una variazione pari a 1,51 unità pari ad una variazione di 16,50%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del tasso di interesse per l’Argentina è cresciuto da un valore pari a 12,02% fino ad un valore pari a 14,85% ovvero pari ad una variazione di 2,83 punti percentuali pari ad una variazione di 23,55%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del tasso di interesse per l’Argentina è cresciuto da un valore pari a 14,85% fino ad un valore pari a 20,42% ovvero un valore pari a 5,56 unità pari ad un ammontare del 37,45%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del tasso di interesse per l’Argentina è cresciuto da un ammontare pari a 20,42% fino ad un valore pari a 21,17% ovvero una variazione pari ad un ammontare pari a 0,75 unità pari ad una variazione del 3,68%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del tasso di interesse per l’Argentina è cresciuto da un valore pari a 21,17% fino ad un valore pari a 24,28% ovvero pari ad una variazione di 3,11 unità pari al 14,70%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del tasso di interesse sui depositi per l’Argentina è diminuito da un valore pari a 24,28% fino ad un valore pari a 19,00% ovvero pari ad una variazione di -5,28 unità pari al -21,75%. Tra il 2017 ed il 2018 il valore del tasso di interesse sui depositi in Argentina è cresciuto da un valore pari a 19,00% fino ad un valore pari a 25,11% ovvero pari ad una variazione del 6,11 unità pari ad un valore del 32,16%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2018 il valore del tasso di interesse sui depositi per l’Argentina è cresciuto di un valore pari a 14,06 unità ovvero pari a 127,25%.

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Figura 1. Classifica dei paesi per valore del tasso di interesse sui depositi nel 2018. Fonte: World Bank.

Turchia. Il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia ha avuto un andamento altalenante tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è stato pari ad un ammontare del 22,91%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è diminuito da un valore pari a 22,91% fino ad un valore pari a 17,65% ovvero pari ad una variazione del 5,26 unità equivalente ad una variazione del 22,97%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore del tasso di interesse sui depositi è diminuito da un valore pari a 17,65% fino ad un valore di 15,27% ovvero pari ad una variazione di 2,38 punti pari ad una variazione di -13,49%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è diminuito da un valore pari a 15,27% fino ad un valore pari a 14,22% ovvero una variazione di un valore pari a -1,05 unità equivalente ad una variazione di -6,89%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è cresciuto da un valore pari a 14,22% fino ad un valore pari a 16,35% ovvero pari ad una variazione di 2,14 unità pari ad un ammontare del 15,02%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è diminuito da un valore pari a 16,35% fino ad un valore pari a 15,76% ovvero una variazione apri a -0,59 unità pari ad una variazione di -3,60%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è cresciuto da un valore pari a 15,76% fino ad un valore pari a 16,77% ovvero una variazione pari ad un valore dell’1,00% equivalente ad una crescita del 6,35%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è diminuito da un valore pari 16,77% fino ad un valore pari a 14,92% ovvero una variazione pari ad una variazione di -1,85 unità pari ad una variazione di -11,02%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è diminuito da un valore pari a 14,92 unità fino ad un valore pari a 14,62 unità ovvero pari ad una variazione di -0,31 unità pari ad una variazione di -2,06%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è cresciuto da un valore pari a 14,61 unità fino ad una variazione pari a 15,29 unità ovvero una variazione pari a 0,68 unità pari ad una variazione di 4,64%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del tasso di interesse è cresciuto da un ammontare pari a 15,29% fino ad un valore pari al 23,35% ovvero una variazione pari ad un ammontare di 8,06 unità pari ad una variazione del 52,70%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2018 il valore del tasso di interesse sui depositi in Turchia è cresciuto di 0,43 in valore assoluto e di 1,89% in valore percentuale.

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Madagascar. Il valore del tasso di interesse sui depositi in Madagascar ha avuto un andamento altalenante nel periodo tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il valore del tasso di interesse sui depositi in Madagascar è stato pari ad un valore del 13,25% che è successivamente sceso all’11,39% ovvero una variazione pari ad un valore di -1,86 unità pari a -14,06%. Successivamente il valore è sceso ulteriormente fino ad arrivare ad un ammontare del 10,15% nel 2013. A partire dal 2013 il valore ha ricominciato a risalire giungendo al 15,00% nel 2016, valore mantenuto anche nel 2017 per poi ridursi nel 2018 ad un ammontare del 12,75%. Complessivamente nel periodo considerato il valore del tasso di interesse sui depositi in Madagascar è diminuito di un ammontare pari a 0,50 unità in valore assoluto e pari a -3,77%.

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Considerazioni. Con tassi di interesse così alti chiaramente la popolazione non ha nessun interesse a investire, quanto piuttosto a tenere i soldi in banca. Immaginiamo per esempio che un investitore avesse investito 100 euro in Argentina, in Turchia ed in Madagascar. Quanto avrebbe ottenuto a fine 2018? Ebbene, al netto delle variazioni e delle perdite e guadagni su cambi, avrebbe ricavato un valore pari a 520,15 euro se avesse tenuto le proprie risorse in Argentina, un valore pari a 140,60 euro in Turchia ed un valore pari a 257,36 euro in Madagascar. Chiramente si tratta di valori rispetto ai quali comunque esiste un rischio. Infatti, in tali paesi, il tasso di interesse è alto proprio perché ci sono delle crisi in atto di carattere bancario, finanziario e valutario, e quindi alla fine, soprattutto per gli investitori stranieri, tenere le risorse immobilizzate è rischioso, perché il sistema bancario potrebbe fallire e i depositanti potrebbero perdere le proprie risorse. Tuttavia, è anche ncessario sottolineare che in un contesto di questo tipo gli investimenti vengono ad essere depressi, perché è come se il sistema bancario impedisse alle persone di investire un valore così elevato dei tassi sui depositi. E’ infatti molto difficile che un imprenditore possa ottenere nel mercato un aumento del valore dell’investimento pari a 5 volte, come accade invece con il valore dei depositi in Argentina nel periodo considerato, e pertanto i possessori di risorse tendono a tenere i fondi in banca, per essere remunerati con il tasso di interesse. Si tratta però di un atteggiamento molto rischioso a livello sistemico: la riduzione degli investimenti riduce il tasso di crescita dell’economia e può portare a crisi persistenti che possono distruggere il sistema bancario nel suo complesso.

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Tuttavia occorre sottolineare che, se si prende in considerazione il periodo 2008-2018, il valore dei tassi di interesse sui depositi nel mondo, per i dati che sono disponibili presso la World Bank, è diminuito per quasi tutti i paesi. In media nel periodo considerato il valore dei tassi di deposti è diminuito del 2,3%. Anche se però vi sono dei paesi nei quali è cresciuto e che quindi manifestano una certa criticità: Argentina +14,06%, Egitto +5,73%, Haiti +3,83%, Kenya +2,99%, Suriname +2,9%, Armenia +2,04%, Uruguay +1,89%, Ucraina 1,83%, Mongolia +1,04%, Qatar +0,49%, Turchia +0,43%, Angola +0,34%, Zambia +0,25%, Guatemala +0,09%, Libano e Malaysia +0,02%. Chiaramente non in tutti questi paesi esiste un problema finanziario tale da mettere in evidenza una crisi. Se tuttavia prendiamo in considerazione il valore medio del tasso di interesse sui depositi nel periodo 2008-2018, risulta che vi sono molti paesi ad avere un tasso medio elevato, tale quindi da mettere in evidenza una condizione di rischio, e tra questi vi sono certamente la Turchia, con un valore del tasso di interesse medio sui depositi pari a 17,01%, l’Argentina con un valore pari a 16,30%, la Bielorussia con un valore pari a 13,66%, Gambia con un valore pari a 13,44%, Madagascar con un valore pari a 12,23%, Mongolia con un ammontare pari a 12,21%, Guinea con un ammontare pari a 12,07%, Uganda 11,48%, l’Ucraina con un valore pari a 11,22% e l’Azerbaijan con un valore pari a 10,15%.

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Conclusioni. In sintesi, occorre considerare che il valore del tasso di interesse sui depositi a livello globale è diminuito nel periodo considerato. Tuttavia è vero pure che molti paesi importanti sono missing values nel dataset della World Bank. Ne deriva che i dati sono parziali e non è possibile fare delle generalizzazioni sulla situazione globale dell’andamento del tasso di interesse. Certamente occorre però sottolineare che la crescita del tasso di interesse sui depositi è un fatto grave, perché manifesta una necessità di liquidità da parte delle banche. La crisi di liquidità delle banche agisce soprattuto nel senso di ridurre il valore degli investimenti, perché per gli investitori diventa molto difficile investire in presenza di tassi di interessi sul deposito così elevato. E’ difficile infatti trovare un investimento che renda il 15% per esercizio come per esempio nel caso tasso di interesse sui depositi della Turchia nel 2017. Tuttavia paradossalmente più alto è il tasso di interesse sui depositi, più alte sono le probabilità di una crisi bancaria o finanziaria sistemica che possa comportare la bancarotta, e quindi la perdita complessiva dei risparmi. Occorre allora che le organizzazioni internazionali, ovvero il Fondo Monetario Internazioanle, la Banca Mondiale, La Banca dei Regolamenti Internazionali, e le istituzioni preposte su base locale, possano intervenire per offrire liquidità al sistema bancario in modo da evitare di spaventare gli investitori stranieri, ridurre il tasso di interesse sui depositi, e fare in modo che gli imprenditori siano motivati a trovare fonti di impiego delle risorse finanziarie in attività produttive di rendimenti.

Data:

22 Dicembre 2019