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IL VINO IN UNA STANZA

Nella stanza un silenzio profondo quasi assordante.

La luce emessa dalla legna che arde in un camino acceso, una fiamma intungsteno è fioca, debole, quasi a fatica esprime il suo bagliore.

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Un tavolo posto al centro fa bella mostra di sé, sopra il nulla.

Alle pareti quadri persi in una costante ricerca di qualcosa.

Fuori dall’unica finestra presente, le ultime luci del crepuscolo lasciano il palco alla luna che si eleva energica nella sera.

Un uomo seduto su una scomoda sedia di un legno scolorito dal tempo, è assorto a leggere poesie di Charles Baudelaire.

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La sua attenzione è al massimo della concentrazione quando con assopito stupore si rende conto che sta assaporando la lettura de “Il vino del solitario” –

Lo sguardo singolare di un’amabile Donna che scivola verso di noi… – e come in un copione teatrale ecco che irrompe nella stanza una giovane Donna dai lunghi capelli biondi, sinuosa, elegante, unica, con il suo portamento etereo e la sua classe innata; porta con sé una bottiglia di buon vino rosso accompagnata da due calici.

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L’ignaro lettore si rende subito conto di stare vivendo un momento irripetibile, quasi magico.

Per qualche strano sortilegio la finzione è diventata realtà. Cerca di comprendere l’accaduto ma è costretto a rassegnarsi ben presto e la rassegnazione diventa una piacevole sensazione.
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La Donna poggia con estrema eleganza la bottiglia sul tavolo, e mentre ne versa il contenuto nei calici, nell’aria si diffondono velocemente sentori di frutti di bosco, amarene, visciole, tabacco, miele… in un continuo susseguirsi di profumazioni.

La stanza prende una forma diversa, diventa qualcosa di unico. Sembra quasi che la fioca luce aumenti di intensità, in un attimo le poesie di Baudelaire vengono riposte sul tavolo e diventa imperativo degustare questo vino in così bella compagnia.

Con profonda umiltà si abbandonano alla degustazione in un momento di assoluta complicità, consentendo ai palati di gioire per questa tannicità così evidente. Sul finale una evidente persistenza crea armonia dando senso di appagamento per questo momento di intimità unica.

cms_29729/f5.jpgIn fin dei conti aveva bisogno soltanto di degustare del buon vino in piacevole compagnia perché erano anni che non accadeva, ed il peso della vita non gli consentiva di urlare questo bisogno estremo, quasi necessario.

Di colpo si svegliò dal sogno, riaprì il libro e continuò la sua lettura ma fu stupito nel vedere sul tavolo due calici colmi di vino… e per un attimo credette che tutto fosse realtà…

Buona degustazione.

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Data:

14 Marzo 2023