Traduci

IL VITIGNO ASPRINIO

La regione Campania è un luogo unico, a volte misterioso, ma al contempo affascinante, in grado di regalare stupore, emozione e magnificenza al visitatore ignaro che si imbatte in questi territori da cui hanno origine storie millenarie. Sono terreni vulcanici di grande mineralità che mai insistono negativamente sui prodotti e ciò fa sì che quanti hanno avuto la fortuna di essersi trovati nelle varie epoche in questi habitat hanno ricevuto dalla natura qualcosa di meraviglioso.

cms_30769/1.jpg

La storia ci insegna che la natura ha i suoi tempi e se oggi possiamo apprezzare un territorio, un paesaggio, un ambiente, un prodotto, questo lo dobbiamo ad un insieme di fattori che molte volte non dipendono dalla nostra operatività ma sono conseguenze di modificazioni naturali.

E’ il caso del vitigno Asprinio. Un vino considerato “di nicchia”, che ha rischiato di estinguersi. Soltanto grazie alla caparbietà di Produttori, coscienti di avere tra le mani qualcosa di irripetibile e che meritava una giusta considerazione all’interno del panorama enologico, si è potuto arrivare ad una produzione e conseguente conservazione nel tempo.

cms_30769/2_1686017780.jpg

Vitigno a bacca bianca di colore che gratifica la vista con un giallo paglierino brillante, si presenta con intensità e freschezza all’olfatto, con note agrumate e fruttate. Al palato è avvolgente, con una decisa spinta acida. Termina con un lungo e persistente finale minerale.

Prodotto nella versione secca ed effervescente si abbina elegantemente a piatti della tradizione campana, in particolar modo con le pietanze a base di pesce. Non disdegna assolutamente un accompagnamento con l’altra regina del luogo: la mozzarella di bufala.

cms_30769/3.jpg

Grande stupore riveste la versione frizzante che si presenta con elegante struttura e perlage di sicuro interesse. Bollicina mai invasiva e con buon corpo. E’ in grado di soddisfare palati esigenti.

Buona degustazione.

Autore:

Data:

6 Giugno 2023