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IL VITIGNO ” FAMOSO”

Di vitigni “famosi” in Italia ne abbiamo veramente tanti ma nessun vitigno può fregiarsi di questo riconoscimento anche nel nome. E’ il caso appunto del vitigno autoctono a bacca bianca “Famoso” originario della Romagna, che vengo a scoprire quasi per caso. Mi trovo a Cesenatico per la rassegna Tramonto DiVino, organizzato dall’Enoteca Regionale Emilia Romagna in partnership con l’Assessorato all’Agricoltura della regione. Quest’anno è presente un banco di assaggio con alcuni vini medagliati internazionali provenienti dall’ultimo Concours Mondial de Bruxelles, ed è il motivo della mia presenza all’evento ricoprendo il ruolo di ambasciatore per l’Italia. L’evento è sviluppato in una area della piazza Spose Marinai posta alla fine del canale di uscita dal porticciolo e ha da sfondo un bel tramonto sul mare.

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Arrivo presto per cercare di ambientarmi nel contesto e inizio a passare in rassegna tutte le cantine presenti (circa 60) per decidere quali degustare. Nel mentre mi si avvicina un uomo robusto, elegante e con modi molto garbati. Indossa la classica uniforme AIS (Associazione Italiana Sommelier). Con tono fermo, deciso, educato, si presenta con il nome di Adolfo Treggiari, Presidente AIS Romagna, il quale mi invita a scoprire insieme un vitigno di cui si hanno tracce addirittura nel 1437, ma che nel corso dei secoli si era perso per poi essere riscoperto ultimamente. Ovviamente non mi faccio pregare, anzi, la mia curiosità cresce con l’avvicinarmi al banco degustazione.

Nel corso della serata ne degusterò ben quattro, prodotti in zone territoriali diverse e da Aziende diverse. Scopro così un vitigno aromatico caratterizzato da profumi intensi quasi dovesse ricordare un Gewurztraminer. Note floreali di frutta matura sono alla base del bouquet che si presenta al mio olfatto. Al gusto percepisco buona struttura con una morbidezza raccolta da un profondo equilibrio complessivo che mi accompagna ad un finale leggermente ammandorlato.

Ideale con pesce e formaggi freschi, personalmente l’ho provato in abbinamento con lo squacquerone, trovandolo perfettamente in linea.

Il vitigno “Famoso” per ora possiamo considerarlo un vitigno per pochi eletti, essendo coltivato soltanto su 200 ettari totali, ma non escludo una possibile produzione in grande scala nei prossimi anni.

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Io con Pietro Campaldini e Valentino Bega

Finisce l’evento Tramonto DiVino con un regalo per il sottoscritto, quello di aver scoperto dopo anni e anni di degustazioni un vitigno “nuovo” del quale porterò dentro la bellezza dei suoi profumi che in una notte di mezza estate hanno rimodulato il mio sapere. Sento il bisogno di ringraziare Adolfo per la sfrontatezza opportuna e ben riposta e l’amico Pietro Campaldini, della Regione Emilia Romagna, per avermi dato la possibilità di partecipare a questo evento in cui ho avuto il piacere di conoscere un altro personaggio con cui condividere passioni e perché no… future bevute, l’amico Valentino Bega.

Buona degustazione.

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Data:

22 Agosto 2023