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IMMIGRAZIONE: UN BUSINESS MILIARDARIO CONTAGIOSO

L’Immigrazione, inarrestabile per chissà quanti anni ancora, comincia a preoccupare seriamente anche i paesi come Francia, Germania, Inghilterra, i quali tuttavia, non hanno vissuto i disagi degli approdi e dei salvataggi che quotidianamente hanno impegnato l’Italia con i suoi uomini, i suoi mezzi,le sue strutture. Dopo i tragici eventi di Francia e le continue minacce da parte dell’Isis al Vaticano, finalmente la superficialità sia degli italiani che dell’Intera Unione Europea sta cedendo il posto alla prudenza, alla sicurezza nazionale e con queste anche la volontà di rivedere le posizioni estremamente tolleranti e arrendevoli adottate fin’ora nei confronti di immigrati di cui si sono sempre negate le possibili attività terroristiche, celate all’ombra delle moschee dove l’ingresso riservato ai soli islamici, la dice lunga sul tipo di relazioni che gli imam e gli uomini musulmani praticanti stabiliscono con i cittadini italiani ed europei.

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La cultura islamica così diversa dalle conquiste occidentali, in primis quella religiosa, sempre sottovalutata e considerata una fonte di ricchezza, oggi, alla luce degli evidenti estremismi, questa cultura, lontana anni luce dalla visione laica e liberale che l’occidente ha maturato nei secoli, diventa oggetto di riflessione per gli interrogativi che essa pone sul futuro di un possibile declino della stessa Europa costruitasi sulle fondamenta dei grandi filosofi greci che hanno dominato il Mediterraneo fino ai nostri giorni. Per quanto tempo ancora l’Europa potrà custodire quella antica cultura il cui cuore palpita ancora nelle grandi strutture architettoniche di questi secoli e risuona potente nelle coscienze di tutti noi europei fino a penetrare l’anima più recondita di questo nostro universo? E’ difficile saper leggere nel presente il futuro e cosa questo ci riserverà. Ma certo questo approccio anomalo alla unione dei popoli senza regole e senza controllo non fa che generare caos e impoverire i paesi europei alle prese con problemi extra che impediscono un sereno e proficuo sviluppo economico e sociale. Solitamente l’uomo acquista lungimiranza e visione ‘integrale’ solo quando gli eventi si allontanano dal presente ma a quel punto diventa quasi impossibile riprendersi il ‘tempo perduto’.

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Oggi le donne islamiche che nella nostra Europa avrebbero dovuto rappresentare il riscatto dalla schiavitù ideologica e spesso fisica, salvando così l’Europa da una retrocessione culturale e spirituale, sono diventate sempre più agguerrite nel difendere la loro morale islamica ostentandola con sicurezza e convinzione nei dibattiti televisivi, orgogliose di indossare persino i costumi da bagno da fine ottocento in piscine separate perché il senso del pudore di cui si rivestono, possa diffondersi a macchia d’olio tra le donne occidentali con il pretesto di lanciare una nuova moda. Alcune che in Marocco gironzolavano senza velo, in Italia e in Europa indossano di proposito un velo monacale bianco e nero, quasi a mo’ di sfida per esaltare l’Islam e la sua dottrina. Questa ingenua ed apparentemente innocua ostentazione in futuro potrebbe trasformarsi in un violento dissenso da parte di donne occidentali che mai vorrebbero rinunciare al loro modo di essere donne. E’ in pericolo la libertà delle stesse donne europee le quali a lungo andare, perderebbero il sostegno anche degli uomini occidentali che nelle rivendicazioni femminili delle donne islamiche sottomesse a Dio e agli uomini, vedrebbero un ritorno al maschilismo di comodo.

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Il femminicidio che in Turchia è cresciuto a dismisura dopo la islamizzazione di Erdogan, in Europa potrebbe divenire una realtà quotidiana soprattutto dopo che lo stesso Califfo turco ha elogiato Hitler ritenendo il nazismo una forma di governo assoluto e necessario. D’altra parte si sa che gli islamici hanno tifato sempre per Hitler e lo stesso incontrò il Gran Mufti di Gerusalemme, Amin Al Husseini capo spirituale dei musulmani palestinesi, forse per solidarizzare contro gli ebrei.

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Di fronte a questo pericolo che si associa a quello del terrorismo reale, si prendano le parole di Mattarella sulla Integrazione come un monito e un invito ad adeguare la didattica scolastica alle necessità di studenti appartenenti ad etnie diverse a cui mancano le conoscenze basilari dei paesi che li ospitano.. Coraggioso e audace è stato il richiamo allo studio della lingua italiana per tutti gli immigrati adulti e non che per la prima volta entrano in Italia e ivi intendono risiedere. Essenziale sarebbe per la integrazione alla vita comunitaria italiana ed europea associare alla lingua italiana lo studio di elementi culturali relativi ai valori umani universali come base su cui costruire un solido rapporto di vita nel rispetto reciproco di religioni e culture diverse. Non può esserci giustizia, concordia e pace se le menti degli uomini e delle donne di diverse etnie non sono accomunate da un solo grande ideale per il quale valga la pena di morire: ‘LA LIBERTA’. Non esiste una libertà islamica dettata da Maometto o una libertà cattolica o ebraica…. Esiste una sola libertà. Quella che cresce lentamente in ogni uomo quando guarda il cielo e vede il Dio Universale scritto a grandi lettere nel suo cuore , nella sua mente , nella sua Coscienza. Ogni altra dottrina o religione che non proclami la libertà non può essere annoverata tra quelle definibili Religioni di ‘civiltà’.

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Si smetta quindi di condannare i paesi che rifiutano l’accoglienza imposta dall’Europa perché timorosi di una islamizzazione forzata, e si guardi in faccia la realtà caotica in cui questa Europa è caduta per aver scambiato la Democrazia con la debolezza e l’arrendevolezza. Anche questo aspetto dell’Europa, mai veramente discusso fa parte del fallimento totale di una UNIONE che non è ancora riuscita nel suo intento : Creare lo Stato Federale, il Governo Europeo con il quale si sarebbero potuti emanare provvedimenti europei per una ’integrazione interculturale e per il rispetto reciproco incondizionato. In questo campo siamo indietro di trent’anni perché le problematiche politiche ed economiche erano priorità assolute. Ma di certo! C’è differenza tra l’ accoglienza come scelta e l’accoglienza come imposizione. Si lavori per quella integrazione che mai il Parlamento Europeo o la Commissione hanno proposto e che finalmente all’inizio del nuovo anno 2016 viene invocata da un capo di stato italiano: Sergio Mattarella. Forse da ora in poi si inizierà a prendere sul serio questa parola e si riscriveranno le regole di rispettosa convivenza. Il problema esiste e la Germania pur con il suo silenzio sa bene quanto grande sia il divario culturale nel suo paese. Lo testimoniamo insegnanti tedeschi nelle tante interviste su You Tube, alle prese con mentalità totalmente legate alla dottrina e alla legge islamica nonostante si tratti di giovani nati nella ‘opulenta’ e civile Europa del Nord. E tuttavia gli sbarchi continuano e rappresentano un incubo per milioni di persone che hanno compreso cosa ci si può aspettare da quella che viene definita la più grande operazione di solidarietà umana verso individui costretti da altra famigerata politica islamica a fuggire verso l’Europa. La preoccupazione che i tafferugli tra islamici e cristiani come quelli accaduti il 26 dic. scorso in Corsica siano solo l’inizio di una serie di altri futuri conflitti quando cioè i numeri più o meno si pareggeranno, esiste ed è inquietante. Allora, la rabbia e l’odio potrebbero esplodere qua e la sotto forma di terrorismo diffuso. A quel punto, cercare le ragioni nel passato non servirà più a niente.

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Nonostante tutto, ci sono i ‘misericordiosi’ che, non solo si battono per l’ingresso illimitato di migranti a maggioranza islamica ma pianificano un’accoglienza sempre più professionale perché ormai l’immigrazione è un business che porta danaro dalle casse europee a quanti si offrono di gestire centri di accoglienza. Ma dimentichiamo che il denaro europeo esce dalle tasche di ognI cittadino europeo per creare quel Fondo Monetario di Sviluppo Europeo che dovrebbe finanziare progetti per nuove attività lavorative, commerciali, di ricerca, industriali, agricole, artistiche, turistiche, navali , aereo-spaziali etc..… per aumentare la qualità di vita che oggi è assolutamente pessima soprattutto se consideriamo l’elenco di aumenti che già dalle prime ore del nuovo anno stanno angosciando milioni di italiani. Sottrarre miliardi al fondo europeo solo per dare assistenza agli immigrati significherebbe fare il gioco dell’Inghilterra,della Francia e della Germania che toglierebbero all’Italia ogni possibilità di diventare per la sua posizione geografica e storica, la ‘Capitale del Mediterraneo’. Più l’Italia va a fondo, meglio è per tutti’. Così dovrebbe suonare la cantilena. E dal momento che dal dopo guerra in poi l’Italia è nel mirino di potenze che hanno tentato di bloccare ogni intraprendenza economica che l’avrebbe resa troppo competitiva rispetto alla loro egemonia, (vedi la morte di Mattei, di Moro, la politica di Prodi dopo il suo incontro sul Britannia con i finanzieri internazionali, Draghi compreso, l’attacco alla Libia , l’acquisto recente dei Porti e areoporti Greci della Germania …) all’Italia non dovrebbe rimanere altro ruolo che quello di assistere immigrati e sfamarli con i soldi europei contro ogni forma di Innovazione Tecnologica, Ricerca, Impresa, Artigianato, Cooperativismo, Industria… e certamente anche a dispetto dell’ occupazione dei giovani che al massimo, farebbero i lavapiatti in qualche struttura di carità dove alloggerebbero senza nulla fare, migliaia di immigrati di sesso maschile. Che Disastro questa Italia!Stiamo perdendo il lume della ragione!

cms_3225/foto_8_.jpgEppure le Missioni Don Bosco da sempre in prima linea nei paesi africani dicono stop al traffico umano. Quel traffico che porta miliardi nelle tasche dei cosiddetti scafisti i quali a loro volta li depositano chissà in quali altre mani più potenti che, con il consenso occulto di ‘Governi canaglia’ gestiscono i drammi dei profughi, Ignari questi ultimi di essere ‘oggetti’ di un complotto più grande. L’Europa avrebbe dovuto fare ciò che le Missioni hanno sempre fatto. Inviare giovani laureati e tecnici lautamente retribuiti come ‘missionari’ esperti per istruire le popolazioni affamate a coltivare le loro terre abbandonate, istruire i giovani africani a realizzare piccole imprese artigianali, piccoli centri sanitari, ad apprendere l’arte dell’edilizia… avrebbe dovuto inviare economisti, politici e militari per sostenere come consiglieri i governi locali a migliorare le proprie economie, la propria efficienza sociale e militare anzi che permettere alla stragrande maggioranza di giovani e forti africani di impigrirsi davanti ad un supermercato europeo a chiedere l’elemosina con il cellulare in mano, ( omaggio dell’Europa), e magari, anche pronti ad arruolarsi nella jihad per inedia. Così crollano gli imperi e le civiltà e noi Europei che di imperi , tranne quello inglese e quello sognato da Mussolini, non ne abbiamo costruiti più,dopo quello romano, non siamo stati capaci di diventare neanche un unico Grande Stato Europeo.

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Si ha l’impressione che invece di unirsi ci si allontani sempre più dall’obiettivo sgomitando qua e là per vedere chi riesce a distruggersi prima degli altri. A completare l’opera distruttiva ora c’è anche la Chiesa con Papa Francesco che in agenda ha messo in conto il suo martirio! Ma siamo certi che la profezia del Papa vestito di bianco che viene trucidato in mezzo a una folla di morti mentre sale sulla collina , sia proprio ‘Papa Francesco’? Siamo certi che la sua auto-predetta dipartita sia dovuta ad un attacco terroristico preparato dall’Isis? Non è certo. Intanto preghiamo Dio che i politici ideatori di questo programma assistenziale , ci ripensino e lavorino per una prima vera ‘Unione politica dei popoli Europei ‘ come vorrebbe la Meloni, perché solo se avremo questa prima Europa potremo gestire anche l’altra più allargata e più inclusiva ma secondo regole certe e condivise e secondo una ricchezza che dovremo prima costruire ex novo visto che di ricchezza ci sono rimaste solo tre vocali e sei consonanti del tutti inutili. Se ci sono dei miliardi ,vengano questi usati per risollevare i paesi europei dalla povertà perché tra non poco saremo noi europei a dover chiedere l’elemosina agli sceicchi arabi i quali non aspettano altro che vederci a terra affinchè nel loro delirante progetto, quella bandiera nera sventoli davvero sulla cupola di San Pietro.

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Intanto a Taranto un parroco coraggioso dice no ai barconi e rinuncia ad un guadagno milionario. Rifiuta l’accoglienza a donne e uomini in cambio di 35 euro al giorno per ogni immigrato definendo questa operazione un ‘Business pianificato dalla Massoneria’. Il suo nome ? Don Luigi Larizza. Primo eroe nazionale controcorrente? La sua intervista integrale è sul periodico tarantino: ‘La Voce del Popolo’. ( dicembre 2015).

Che dire? Viva la Libertà di Espressione!

Data:

5 Gennaio 2016