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Impeachment Trump, dem chiedono testimonianza Bolton

Impeachment Trump, dem chiedono testimonianza Bolton

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Il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, ha chiesto alla maggioranza repubblicana che al processo di impeachment del presidente Trump vengano chiamati a testimoniare alti funzionari dell’amministrazione, tra i quali l’ex consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton ed il capo dello staff Mick Mulvaney.

Schumer, che ha proposto anche di chiamare a testimoniare il consigliere di Mulvaney, Robert Blair, e il funzionario dell’ufficio Bilancio Michael Duffey, ha sottolineato, in una lettera inviata al leader della maggioranza repubblicana Mitch McConnell, che questi funzionari hanno “diretta conoscenza delle decisioni dell’amministrazione” in relazione al Kievgate, la vicenda al centro dell’impeachment. “Tutti e quattro sono stati chiamati a testimoniare alla Camera ma non si sono presentati”, ha ricordato il leader democratico nella lettera.

Durante l’inchiesta di impeachment, infatti, Donald Trump ha dato indicazioni a tutti i dipendenti della sua amministrazione di non collaborare con i democratici e non rispettare quindi i mandati di comparizione inviati. Diversi funzionari, soprattutto diplomatici del dipartimento di Stato, non hanno seguito l’indicazione del presidente ma molti altri, tra i quali appunto Bolton e Mulvaney, non hanno accettato di testimoniare alla Camera.

Nella lettera i democratici si dicono “disponibili all’audizione di altri testimoni” e propongono alla maggioranza Gop di chiedere con mandato la consegna “di un certo numero di documenti” relativi al caso. Mentre si attende per giovedì il voto in aula degli articoli di impeachment già approvati dalla commissioni, nei giorni scorsi erano state rivelate le tensioni tra la maggioranza repubblicana che vorrebbe un processo di impeachment senza testimoni per arrivare velocemente alla scontata assoluzione e Trump che invece continua a ripetere che vuole chiamare testimoni, in primo luogo Joe e Hunter Biden.

“Questo processo non solo deve valutare tutte le prove e decidere in modo equo, deve essere anche considerato tale dal popolo americano” conclude Schumer, che propone che il processo inizi il 6 gennaio, con l’avvio della presentazione del caso il 9.

Francia, travolto da polemiche lascia Delevoye

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Travolto dalle polemiche, Jean-Paul Delevoye, artefice della riforma delle pensioni francese, si è dimesso dal governo. Dimissioni che il presidente Emmanuel Macron ha accettato “con rincrescimento”. Lo rende noto la stampa francese. Delevoye avrebbe comunicato la sua decisione tramite lettera manoscritta.

“Decidendo di lasciare il suo incarico, pur di non nuocere alla riforma, applica il principio di responsabilità. Questo ritiro gli consentirà di rispondere agli interrogativi e di chiarire la situazione. Quanto a noi, continuiamo a considerare le sue dimenticanze fatte in buona fede” commentano fonti vicine al capo dello Stato.

L’Eliseo inoltre, proseguono le stesse fonti, “saluta l’impegno personale di Delevoye” nella missione che è la sua da due anni a questa parte. “Tanto attraverso la riflessione – che ha portato all’elaborazione della riforma – quanto attraverso l’azione. Ha lavorato con sincerità ed impegno” si sottolinea ancora.

L’uscita di scena di Delevoye porta a 16 il numero delle persone che hanno lasciato il governo dall’inizio del quinquennio di Macron, un record. L’Eliseo assicura che verrà sostituito al più presto.

Migranti, 7 morti e 20 dispersi al largo del Marocco

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Sette migranti sono morti e altri 20 risultano dispersi a seguito del naufragio di un barcone al largo di Nador, nel nord est del Marocco. Lo riferisce su Twitter Alarm PHone che ne ha avuto conferma dalle autorità marocchine. Le persone salvate sono 63. L’imbarcazione aveva contattato in mattinata Alarm Phone, riferendo di trovarsi in gravi difficoltà. A bordo vi sarebbero state circa 90 persone, comprese donne e bambini.

Coppia più anziana del mondo festeggia 80 anni nozze

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John ha 106 anni e Charlotte 105 e insieme hanno festeggiato in Texas ben 80 anni di matrimonio. Gli Henderson erano già entrati in agosto nel Guinness dei primati come i più anziani coniugi del mondo. Ora, racconta la Cnn, hanno festeggiato l’anniversario di nozze nella comunità per anziani di Austin, in Texas dove vivono. Per la verità è la festa è stata anticipata di qualche giorno rispetto alla vera data del 22 dicembre. Amici e parenti e parenti hanno fatto le cose in grande, procurandosi una spider Dodge del 1920, simile a quella usata che John si era procurato nel 1934 per far colpo sulla compagna di college Charlotte al primo appuntamento.

“Quei 26 dollari per la spider sono stati la migliore spesa mai fatta”, ha detto oggi John. Gli Henderson si sono sposati nel 1939 e non si sono più lasciati. Non hanno mai avuto figli, ma si sono presi cura di tantissimi bambini e ragazzi, lei come maestra elementare e lui come allenatore di squadre giovanile di football e basket. Ancora relativamente in buona salute, John e Charlotte hanno detto che il loro segreto è vivere con moderazioni e mantenere rapporti cordiali fra loro.

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17 Dicembre 2019