Traduci

IN BRASILE SI SCENDE IN PIAZZA

A pochi giorni dalla inaugurazione del Mondiale di Calcio 2014, continuano,con più incisività, le proteste in Brasile, contro il governo e la Fifa. Centinaia di migliaia di cittadini sono scesi in piazza (scenari ormai quotidiani), per alzare i toni di una comunicazione che si fa sempre più accesa, posta all’attenzione dei media affinchè il messaggio venga catapultato a livelli internazionale. Si protesta contro l’aumento dei prezzi dei trasporti pubblici e contro le spese del governo per l’organizzazione della Confederations Cup, prima, e per i Mondiali di calcio 2014, poi.

cms_776/costi_coppa.jpgIn una delle ultime manifestazioni in ordine di tempo, migliaia di brasiliani sono scesi in strada a San Paolo per protestare contro la Coppa del Mondo di calcio, giudicata da tanti un inutile spreco di risorse. I manifestanti hanno issato barricate su alcune delle principali arterie stradali della megalopoli. Le proteste contro i Mondiali sono dovute all’enorme quantità di denaro speso per l’occasione, che secondo molti sarebbe stato più utile per migliorare i servizi e affrontare la povertà e la corruzione diffuse in Brasile.

cms_776/polizia-e-indigeni.jpg

Anche gli Indios, di varie etnie, si sono raccolti a Brasilia in una tra le ormai tante manifestazione per protestare contro la PEC 215, un progetto di legge che prevede modifiche alle regole di demarcazione delle terre dei nativi. Gli Indios chiedono, con un urgenza, una riforma argraria, per la loro manifestazione hanno scelto di piazzarsi di fronte allo stadio “Manè Garrincha” della Capitale, dove è esposta la Coppa del Mondo.

Autore:

Data:

1 Giugno 2014