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IN FLORIDA SI FA STRADA L’ANTI-TRUMP

cms_28221/0.jpgNelle elezioni di midterm la Florida ha riconfermato il Governatore Ron DeSantis. Con quasi il 60% di preferenze, il politico ed ex militare di origini italiane ha sugellato una vittoria storica che lo candida ad essere non una semplice alternativa, ma un candidato estremamente forte per le prossime elezioni presidenziali americane.

La sua conferma è figlia di una politica coerente, anche se discutibile, che partendo dalle promesse fatte nella passata campagna elettorale ha raggiunto gli obiettivi prefissati, ottenendo la fedeltà dei suoi elettori.

Il suo indirizzo politico si è distinto nell’ultimo periodo per i provvedimenti anti restrizioni e anti mascherine durante la pandemia da Covid-19 e ha avuto una deriva autoritaria vietando l’insegnamento nelle scuole della teorica del “critical race” basata sull’ugluaglianza delle etnie.

Inoltre ha adottato delle leggi che limitano la libertà di espressione sessuale e di genere e ha eliminato i privilegi fiscali di alcune aziende, tra cui la Walt Disney Company.

Ha approvato, altresì, un provvedimento con il quale si vieta l’aborto dopo 15 settimane di gravidanza e si è schierato contro l’immigrazione clandestina.

Per contrastare il debito pubblico, il governatore si è detto favorevole alle sanzioni contro la Russia e ha anche creato un Ufficio dei Crimini Elettorali e della Sicurezza per assicurare il regolare svolgimento delle elezioni.

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Ai suoi elettori storici, poi, si aggiungono anche i sostenitori ispanici, i quali lo hanno votato per la prima volta, consci delle capacità politiche che lo hanno contraddistinto nei quattro anni precedenti di governo. Grazie al loro voto, DeSantis è riuscito a trionfare anche nella contea di Miami-Dade.

Il governatore appena eletto ha dichiarato: “Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito a grosse sfide per la gente del nostro Stato, per i cittadini degli Stati Uniti e soprattutto per la libertà, abbiamo scelto i fatti invece che la paura, l’istruzione invece che l’indottrinamento, legge e ordine invece che sommosse e disordine.

La Florida è stata il rifugio dell’integrità mentale quando il mondo è impazzito. Siamo diventati una cittadella della libertà per la gente di questo paese e del mondo.

Gli americani negli ultimi anni hanno votato con i piedi e i risultati di tale comportamento sono stati tanto estremi quanto la nostra vittoria schiacciante di oggi”.

DeSantis si presenta come la vera alternativa repubblicana a Trump, è stimato dai mass media, intelligente e ben voluto per un’eventuale lotta alle primarie del partito.

Laureato all’Università di Yale, capitano della squadra di baseball, con i suoi 44 anni anni è un candidato giovane, brillante, preparato, nonché il nuovo volto del partito repubblicano e un modello da seguire per i giovani americani, avendo già ricoperto nel 2012 la carica di Deputato della Camera dei Rappresentanti della Florida.

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Trump invece sembra perdere punti, a favore del giovane politico che lui stesso aveva lanciato.

Dura la critica verso quest’ultimo espressa in un’intervista dal tycoon: “DeSantis è un ingrato, l’ho crerato io, non capisco perché non mi apprezzi di più”.

A pesare sulla reputazione del governatore è però una notizia dell’ultim’ora che ha a che fare con l’apertura di un’indagine da parte del Dipartimento del Tesoro nei confronti di DeSantis per l’utilizzo di fondi federali allo scopo di finanziare alcuni voli privati.

Data:

9 Novembre 2022