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In Indiana, Trump stravince e Cruz lascia

Donald Trump ha vinto con ampio margine le primarie repubblicane celebrate ieri nello stato dell’Indiana, precipitando l’uscita di scena del suo principale avversario nella corsa alla nomination Gop, il senatore Ted Cruz. “Abbiamo dato tutto ciò che avevamo, ma gli elettori hanno scelto un’altra strada e per questo, con tristezza, ma con un ottimismo illimitato nel futuro a lungo termine della nostra nazione sospendiamo la nostra campagna”, ha annunciato Cruz, che aveva convertito le primarie nell’Indiana in una battaglia decisiva per frenare l’avanzata di Trump.

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Dal canto suo Trump parlando di Cruz lo ha definito “un avversario forte, intelligente”. Un cambiamento netto di toni rispetto al duro botta e risposta di ieri tra i due avversari Repubblicani, che aveva visto Cruz dare del “donnaiolo seriale” e del “bugiardo patologico” a Trump. Il tycoon aveva insinuato dal canto suo sospetti su un legame del padre di Cruz con l’assassinio di John Kennedy. Dopo la vittoria dell’Indiana, e dopo il richiamo dei vertici del partito repubblicano all’unità del movimento, Trump ha scelto di usare toni diversi: “Ted Cruz, non so se gli piaccio o non gli piaccio, ma è uno splendido avversario. E’ una persona forte, intelligente. E ha un futuro incredibile”.

Il tycoon non si è ancora formalmente assicurato i 1237 delegati necessari a garantirgli la nomination, ma non ha più una vera opposizione in grado di fermare la sua corsa. Non a caso il presidente del Partito Repubblicano, Reince Preibus, ha parlato di Trump in termini di probabile titolare della nomination e ha chiamato il partito all’unità: “Dobbiamo unirci e concentrarci per sconfiggere Hillary Clinton”, ha twittato.

In campo democratico intanto Hillary è stata sconfitta nelle primarie dello stato da Bernie Sanders che ha raccolto oltre il 52% delle preferenze contro quelle della ex first lady, ferme a poco più del 47%.

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Data:

5 Maggio 2016