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IN ITALIA IMPERVERSA LA LEGGE DEL FAR WEST

E’ nata una nuova professione: Il procacciatore di case sfitte . A diventare celebre nel giro dei ‘cerca casa’ è un certo Ercole , invitato in trasmissione per raccontare le sue bravate da Robin Hood. Questo è il soprannome che i benefattori da lui aiutati ad entrare abusivamente nelle case di proprietà privata violando altro diritto , gli hanno attribuito. ‘Robin Hood’ infatti , pare, violi costantemente quel meritato diritto che un’altra legge naturale concede a chi sacrifica parte della sua vita, se non tutta la sua vita a realizzare faticosamente una casa per se, per i suoi figli o per comuni cittadini nel caso trattasi di attività professionale nel campo edile.

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Se poi altro proprietario titolare di una piccola ditta artigianale individuale che negli anni ha costruito case di stampo popolare da concedere in fitto lavorando pesantemente come muratore non come procacciatore, pensando anche ad una buona pensione che lo Stato mai gli assicurerebbe come artigiano, questi è un nemico del popolo, perché è considerato ricco e deve essere derubato per dare le sue case ai poveri.

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Dal momento che in Italia si parla sempre di diritti mai di doveri, lo slogan del diritto a tutto è diventato parte integrante del vocabolario giornaliero tanto da essere usato indistintamente in ogni occasione utile per i propri scopi. Non si escludono gli immigrati quali, molto spesso, senza permesso ma con in mente l’arma del diritto, avendo compreso come funziona la legge italiana, si insediano per primi, in quelle case cosiddette popolari rubandole ai cittadini locali inclusi nelle graduatorie . La rabbia della gente che dopo attese di anni si vede privare della casa assegnatale, spesso si trasforma in concrete azioni di abusivismo in quanto traditi sia dagli immigrati che come loro cercano una casa di diritto, sia dalla legge italiana che nulla fa per riprendersele.

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Se lo facesse usando la forza violerebbe un altro diritto. Quello della difesa. Prima di mandare via un inquilino bisogna seguire la prassi della giustizia: avviare una pratica di sfratto che tuteli la parte avente diritto ma anche la parte avversa che tramite altro legale , dovrebbe far valere le sue ragioni di rifugiato nel caso di immigrato o di disoccupato nel caso sia un italiano. Poiché queste cause civili quando vengono intraprese durano massimo due anni, chi è nella casa occupata abusivamente sta tranquillo per due anni , chi è fuori si scaglia contro la giustizia , e non avendo ricevuto quanto gli era dovuto finisce col farsi giustizia da se.

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Sbandierando il suo diritto, prende in un istante ciò che altri hanno realizzato in 20-30 anni di lavoro e magari di privazioni. Quindi, a rimetterci le penne sono i proprietari che con le case occupate non hanno alcun diritto immediato a riprendersele se non dopo lunghi mesi di causa di sfratto. Inoltre lo Stato perseguita i proprietari con una serie infinita di tasse per pagare le quali a volte è costretto a rivolgersi anche alle banche in quanto non percependo alcun reddito dalle proprie case occupate abusivamente per 15 , 18 o più mesi e dovendo sopportare le spese legali di un iter doloroso che non gli consente neanche la manutenzione ordinaria oltre che straordinaria , finisce sul lastrico.

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La legge protegge l’inquilino abusivo e mai il proprietario perché considerato benestante o super-ricco senza considerare che anche le pietre hanno il loro diritto ad essere curate soprattutto quando la furia devastatrice di inquilini strafottenti distruggono parti interne della casa nutrendo verso il proprietario quell’odio di classe a cui certa propaganda e certi insegnamenti lo hanno abituato. Se al Governo vi è una classe dirigente che ideologicamente spinge verso una filosofia del dare a chi non ha rubandolo dal privato e non dal pubblico, allora diventa legale anche ciò che non lo è. Senza parlare dei lavori di ristrutturazione o riparazione continui dovuti a danneggiamento per i quali non basta quella metà di fitto che spetta al proprietario dopo le tasse pagate in quanto le spese sono 10 volte superiori alle entrate. Dunque , come da dibattito, le violazione della proprietà altrui ormai stanno aumentando ovunque a dismisura lasciando i proprietari impotenti , senza reddito ( non avendone altri) e senza ‘diritti’. Si sopravvive all’ingiustizia quotidiana senza sapere dove l’esasperazione porterà le diverse parti.

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Tra gli italiani poveri che chiedono ad alta voce i loro diritti, ci sono milioni di immigrati che ne chiedono altrettanti. Tutte le volte che si chiede solidarietà per gli immigrati come ha fatto la Merkel dopo la vittoria della destra in Polonia che non intende accettare altri immigrati, si deve anche pensare concretamente a come poter gestire le masse umane che vengono inviate in Europa e che chiedono pari diritti , in primis la casa. Le richieste degli immigrati sommate a quelle degli italiani poveri anche essi ‘rifugiati’ per sfratto, diventano impossibili da gestire e chi è al governo trova più comodo scaricare tutti i problemi connessi alle abitazioni sui proprietari. In Italia come altrove manca il giusto equilibrio. I problemi degli italiani senza casa sono gli stessi in altre nazioni europee. La trasmissione di lunedì 26 ott. lo ha rilevato in modo chiaro ed inequivocabile.

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La casa agli italiani e agli immigrati è un diritto ma se non vi è parità di trattamento e non vengono rispettati anche i diritti dei proprietari che a ben vedere gestiscono le loro proprietà più come servitori dello Stato che per se stessi in quanto è lo Stato che prende a piene mani , allora i rischi di una rivoluzione civile potrebbe scoppiare un po’ dovunque ad est come ad ovest. A quel punto anche il processo di Federazione Europea subirebbe un’altra interruzione .

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Le masse diventano sempre più incontrollabili come sta accadendo in Germania anche se la Merkel tace su questa verità e corre in Turchia per fermare con il danaro l’immigrazione che continua ad essere inviata in Europa anzi che nei ricchi paesi arabi : Arabia Saudita, Yemen, Kuwait …per essere accolti come fratelli di sangue. In questo caos tra nativi e immigrati , questi ultimi al 90 % maschi che chiedono diritti , case e lavoro, ciascuno si costruisce la propria legge.

Che dire? Il Far West si è trasferito in Italia e non solo …. !

Data:

27 Ottobre 2015