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IN ITALIA ULTERIORI 21.932 CONTAGI E ALTRI 481 MORTI

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cms_21468/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 21.932 contagi e altri 481 morti

Sono 21.932 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati regione per regione nel bollettino della Protezione Civile.

Nella tabella del ministero della Salute registrati altri 481 morti che portano il totale a 110.328 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. L’indice di positività si attesta intorno al 6,6%. Salgono i ricoveri in terapia intensiva, dove ora sono ricoverate 3.704 persone (+23).

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I dati dalle Regioni

LAZIO – Sono 1.918 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio. Registrati inoltre altri 43 morti secondo la tabella aggiornata.Ieri su oltre 15 mila tamponi nel Lazio (-1.720) e oltre 19 mila antigenici per un totale di oltre 34 mila test, si registrano 1.918 casi positivi (+80), 43 i decessi (+10) e +1.782 i guariti. Aumentano i casi, i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 5%. I casi a Roma città sono a quota mille.

LIGURIA – Sono 472 i nuovi contagi da coronavirus in Liguria. Registrati inoltre 8 morti, che portano il numero dei decessi nella Regione a 3.897 dall’inizio della pandemia.

LOMBARDIA – Nella regione segnalati altri 3.941 nuovi positivi e 97 morti. I pazienti ricoverati diminuiscono di 120 unità, -3 in terapia intensiva. Sono 1.273 i nuovi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 537 a Milano città. Secondo i dati della Regione Lombardia, a Bergamo sono 264, a Brescia 656, a Como 299, a Cremona 137, a Lecco 97, a Lodi 84, a Mantova 217, a Monza e Brianza 389, a Pavia 195, a Sondrio 63 e a Varese 164.

CAMPANIA – Sono 2.057 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di 18.513 tamponi molecolari. I sintomatici sono 722. Nel bollettino diffuso ieri dall’Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 57 decessi, 26 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 31 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Il totale dei decessi in Campania da inizio pandemia è 5.475. I guariti di oggi sono 2.979, il totale dei guariti sale a 244.359. In Campania sono 155 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.558 quelli ricoverati in reparti di degenza.

VALLE D’AOSTA – Un morto e 115 nuovi contagi di Covid 19 in Valle d’Aosta, che portano il totale complessivo dei casi positivi da inizio epidemia a 9.465. Secondo la tabella di ieri, i casi positivi attuali sono 998 (+69), di cui 56 ricoverati in ospedale, 10 in terapia intensiva e 932 in isolamento domiciliare. I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento sanitario della Regione. I guariti sono saliti a 8.041 (+45), i tamponi fino ad ora effettuati sono 97.294 (+1.046) di cui 15.439 processati contesto antigenico rapido. Da inizio epidemia i decessi in Valle d’Aosta sono 426.

EMILIA ROMAGNA – In Emilia Romagna sono 1.830 i contagi di coronavirus. Si registrano altri 56 morti. I nuovi casi sono stati rilevati su un totale di 30.248 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti ieri è del 6%. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 726 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 695 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 751 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,6 anni. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.040. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 371 (-10), 3.299 quelli negli altri reparti Covid (-36).

SARDEGNA – Sono 473 i contagi da coronavirus. In totale sono 46.327 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.019.142 tamponi, per un incremento complessivo di 6.629 test rispetto al dato precedente. Si registrano due nuovi decessi (1.240 in tutto). Sono invece 244 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+8), mentre sono 35 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.752. I guariti sono complessivamente 30.044 (+274), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 12. Sul territorio, dei 46.327 casi positivi complessivamente accertati, 11.687 (+107) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.176 (+57) nel Sud Sardegna, 3.924 (+127) a Oristano, 9.138 (+85) a Nuoro, 14.402 (+97) a Sassari.

CALABRIA – Sono 465 i nuovi contagi secondo le tabelle del bollettino di ieri. Nella Regione a ieri sono stati sottoposti a test 634.571 soggetti per un totale di tamponi eseguiti pari a 675.137 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 47.945 (+465), quelle negative 586.626, secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare +2 terapie intensive, +288 guariti/dimessi e 12 morti.

SICILIA – Sono 1.222 su 21.144 tamponi processati i nuovi casi di Covid-19 registrati ieri,in Sicilia, dove gli attuali positivi sono 21.011. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 15 (4.662 dall’inizio dell’emergenza sanitaria) e i guariti 66.

PIEMONTE – Sono 1.942 i contagi da coronavirus in Piemonte. I ricoverati in terapia intensiva sono 378 (+2). I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.864 (-23). Le persone in isolamento domiciliare sono 30.127. I tamponi diagnostici finora processati sono 3.794.450 (+14.884), di cui 1.367.151 risultati negativi.
Sono 63 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 4 verificatisi ieri. Il totale è ora di 10.399 deceduti risultati positivi al virus, 1.477 Alessandria, 642 Asti, 398 Biella, 1.256 Cuneo, 851 Novara, 4.872 Torino, 473 Vercelli, 341 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 89 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. I pazienti guariti sono complessivamente 273.066 (+2.257), 22.651 Alessandria, 13.375 Asti, 8.751 Biella, 37.602 Cuneo, 21.247 Novara, 145.458 Torino, 10.323 Vercelli, 10.377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.237 extraregione e 2.045 in fase di definizione.

PUGLIA – Su 14.031 test sono 2.044 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia. Registrati inoltre altri 25 morti. Anche se i nuovi positivi al Covid 19 in Puglia hanno superato quota 2.000, sono leggermente migliori i dati sull’infezione sia perché in precedenza erano molti di più, sia perché è molto aumentato il numero dei test.
In tutto in Puglia hanno perso la vita 4.873 persone. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.885.180 test. Sono 143.805 i pazienti guariti (+1.304). Salgono a 48.747 i casi attualmente positivi (+715). I pazienti ricoverati sono 2.142 (+27). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 197.425.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 513 i contagi secondo i dati del bollettino della regione. Si registrano 26 morti. Secondo la tabella, nel dettaglio, su 7.279 tamponi molecolari sono stati rilevati 362 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,97%. Sono inoltre 2.948 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 151 casi (5,12%). I ricoveri nelle terapie intensive rimangono stabili a 81, mentre quelli in altri reparti decrescono a 634.
I decessi complessivamente ammontano a 3.338, con la seguente suddivisione territoriale: 710 a Trieste, 1.755 a Udine, 633 a Pordenone e 240 a Gorizia. I totalmente guariti sono 77.135, i clinicamente guariti 3.946, mentre quelli in isolamento scendono a 13.589.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 98.723 persone con la seguente suddivisione territoriale: 18.655 a Trieste, 47.705 a Udine, 19.328 a Pordenone, 11.935 a Gorizia e 1.100 da fuori regione.

BASILICATA – Sono 170 i nuovi contagi da coronavirus in Basilicata. Registrati inoltre altri 3 morti. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino riferito alle ultime 24 ore. Le persone decedute sono cittadini di Bernalda, Pomarico e Venosa. I Comuni con più casi di nuovi contagi sono Matera, 35 (anche a causa del focolaio nell’ospedale Madonna delle Grazie con 26 casi, di cui 18 degenti e 8 operatori sanitari), Palazzo San Gervasio (11) e Potenza (11). I lucani guariti o negativizzati sono 67. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 4.704 (+95), di cui 4.514 in isolamento domiciliare.
Sono 14.154 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 434 quelle decedute. In calo i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane, sono 190 (-3). Lieve calo del numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, da 13 a 12. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 283.731 tamponi molecolari, di cui 261.412 sono risultati negativi, e sono state testate 169.502 persone.

VENETO – Sono 1.567 i contagi da coronavirus in Veneto. Nelle ultime 24 ore, secondo la tabella, sono stati registrati 29 morti. Da ieri sono stati eseguiti 39.925 tamponi, l’incidenza è al 3,92%. I ricoverati totali sono 2.230, con un calo di 12 unità. Le persone in terapia intensiva per covid sono 299, in area critica invece 1.931 pazienti.

TOSCANA – Sono 1.640 i contagi da coronavirus. I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.640 su 30.467 test di cui 18.134 tamponi molecolari e 12.333 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è del 5,38% sul totale dei tamponi e del 14,5% sulle prime diagnosi.

MARCHE – Sono 651 i contagi da coronavirus nelle Marche. Nel dettaglio, il Servizio Sanità ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5720 tamponi: 3019 nel percorso nuove diagnosi (di cui 720 nello screening con percorso Antigenico) e 2701 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 21,6%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 651 (141 in provincia di Macerata, 218 in provincia di Ancona, 198 in provincia di Pesaro-Urbino, 17 in provincia di Fermo, 48 in provincia di Ascoli Piceno e 29 fuori regione). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%.

ABRUZZO – Sono 424 i nuovi contagi di Coronavirus in Abruzzo. Si registrano altri 6 morti. Sono complessivamente 65.931 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza, mentre il bilancio delle vittime sale a 2.151. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 53.440 dimessi/guariti (+218). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10.340 (+199). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 900.504 tamponi molecolari (+6.097) e 357.271 test antigenici (+1.466). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 5,6%. Sono 577 i pazienti (-29) ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 68 (-1 ) in terapia intensiva, mentre gli altri 9.695 (+229) sono in isolamento domiciliare.

Brusaferro: “Curva contagi decresce ma molto lentamente”

In Italia la curva dei contagi da Coronavirus decresce ma lentamente.E “in Europa ci sono alcuni Stati vicini che hanno una intensificazione della circolazione del virus.Questo dato trova riscontro nelle curve, in tutti i Paesi Ue c’è infatti stata una ripartenza” ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero della Salute. “In Italia la curva sta rallentando nell’ultimo periodo con una decrescita lenta, caratteristica dell’attuale fase” ha sottolineato.

“I ricoveri sono in crescita, desta preoccupazione in questa settimana il dato di saturazione delle terapie intensive: al 41% rispetto al 39% della scorsa settimana. Mentre per i posti in area medica siamo al 44% di saturazione” ha precisato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

“L’incidenza rimane elevata anche se in lieve calo e lontana dalla soglia di maggior sicurezza di 50 casi per 100mila abitanti a sette giorni. C’è una decrescita lenta ma anche un forte sovraccarico degli ospedali. Questo significa che le misure funzionano ma occorre mantenere una grande attenzione per portare la circolazione del virus a livelli contenuti” ha precisato Brusaferro. “L’età media dei nuovi casi è stabile ed è intorno ai 50 anni, 40-50 anni, ma il numero di nuovi casi tra operatori sanitari rimane basso, a conferma dell’efficacia delle vaccinazioni – ha aggiunto -. C’è anche una decrescita dei casi tra gli over-80, sempre conseguenza delle vaccinazioni”.

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Pasqua, seconde case, regole e divieti: dove si può andare

Dal 3 al 5 aprile, stretta con restrizioni. Ordinanze extra in alcune Regioni per integrare le regole previste dal Governo.Con l’Italia zona rossa per Pasqua, sulle seconde case sono previste regole e divieti per contrastare la diffusione del Coronavirus.Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l’abitazione di destinazione è vuota; non si può andare nella seconda casa con amici e parenti; si può raggiungere la seconda casa solo se si è proprietari o se si è stipulato un contratto d’affitto da una data antecedente al 14 gennaio 2021. “Naturalmente – si legge sul sito del Governo dedicato alle domande frequenti sulle misure adottate – la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato”.

SECONDE CASE – In previsione della Pasqua, alcune regioni hanno varato ordinanze extra per integrare le regole previste dal decreto del Governo.

Il Piemonte, con un’ordinanza, si è aggiunto a Toscana, Valle d’Aosta e Alto Adige che vietano l’ingresso dei non residenti in Regione: fino a lunedì 5 aprile compreso, infatti, è vietato recarsi nelle seconde case per coloro che non sono residenti sul territorio regionale.

La Campania ha vietato gli spostamenti verso le seconde case anche ai residenti: “Chiarisco che è vietato andare nelle seconde case per i nostri concittadini ma anche per chi è residente fuori Regione” ha detto il governatore De Luca nei giorni scorsi.

La Liguria ha stabilito che i residenti non possono raggiungere le seconde case e nemmeno le barche.

Ordinanza anche da parte del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per bloccare gli spostamenti nelle seconde case per i cittadini non residenti o domiciliati nelle Marche durante il periodo di Pasqua. L’ordinanza sarà valida fino alle ore 24 di lunedì 5 aprile. Lo spostamento resta consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità o motivi di salute, sempre mediante l’uso dell’autocertificazione.

Ordinanza con misure più restrittive rispetto alla ’zona rossa’ anche in Puglia e fino al 6 aprile: sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le ’seconde case’, “salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza”; e sono vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, “salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza”.

La Sardegna ha disposto il divieto di entrare in regione fino al 6 aprile da parte di persone non residenti nell’Isola. Consentito, spiega l’ordinanza del governatore della Regione Christian Solinas, solo in presenza di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. In ogni caso, rimane in vigore l’Ordinanza regionale che prevede che si sia effettuato o si effettui allo sbarco un tampone o si sia in possesso della certificazione di avvenuta vaccinazione anti Covid.

Per quanto riguarda la Sicilia, resta la regola del tampone: chi arriva sull’isola deve esibire il risultato negativo di un test effettuato 48 ore prima dell’arrivo. Altrimenti, per chi non si vuole sottoporre a tampone o test rapido, c’è sempre la possibilità di sbarcare ma restare in quarantena.

VISITE A CONGIUNTI E AMICI

Inoltre, secondo quanto viene ricordato sempre sul sito del Governo, in merito alle restrizioni previste per la zona rossa, “nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro”.

Data:

3 Aprile 2021