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IN ITALIA ULTERIORI 24.036 CONTAGI E ALTRI 297 MORTI

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cms_21175/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 24.036 contagi e altri 297 morti

Sono 24.036 i contagi da coronavirus in Italia secondo il bollettino della Protezione Civile pubblicato ieri dal ministero della Salute.

Da ieri si registrano altri 297 morti, che portano il totale delle vittime a 99.271 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 378.463 tamponi, con un tasso di positività al 6,35%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.525, con un aumento di 50 unità.

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I dati dalle Regioni

VENETO

Sono 1.505 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto. Si registrati altri 25 morti.

TOSCANA

Sono 1.231 i nuovi contagi da Coronavirus in Toscana.Si registrati altri 11 morti.

BASILICATA

Sono 169 i nuovi casi positivi al Sars Cov-2 in Basilicata. Nelle scorse 24 ore non risultano decessi.

ABRUZZO

Sono 473 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo. Si registrati altri 8 morti.

PUGLIA

Sono 1418 i nuovi contagi di coronavirus in Puglia. Si registrano altri 19 morti.

VALLE D’AOSTA

Sono 15 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d’Aosta. Nelle scorse 24 ore non risultano decessi.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 823 i nuovi contagi da Coronavirus segnalati in Friuli Venezia Giulia.Si registrano altri 12 morti.

LAZIO

Sono1.525 i nuovi contagi da Coronavirus segnalati nel Lazio.Si registrano altri 19 morti.

SARDEGNA

Sono 89 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna.Si registrano altri 2 decessi.

LOMBARDIA

Sono 5.210 i contagi da coronavirus in Lombardia. Si registrano altri 61 decessi.

EMILIA ROMAGNA

Sono 3.246 i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna. Si registrano altri 46 morti.

SICILIA

Sono 519 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia. Si registrano altri 12 morti.

PIEMONTE

Sono 2.283 i contagi da coronavirus in Piemonte. Si registrano altri 24 morti.

cms_21175/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

cms_21175/ITALIA_SEMAFORO.jpgI colori delle regioni

Zona rossa: Campania, Molise, Basilicata.

Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria, Toscana, province autonome di Bolzano e Trento.

Zona gialla: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.

Zona bianca: Sardegna.

cms_21175/DPCM-Draghi_1615004960.jpgNuovo Dpcm, da oggi regole e divieti fino a Pasqua

Il nuovo Dpcm del premier Mario Draghi in vigore da oggi 6 marzo con misure, regole, divieti e restrizioni fino al 6 aprile -Pasqua e Pasquetta comprese- per scuola, spostamenti, parrucchieri, barbieri. Il Dpcm arriva in un momento critico per l’Italia alle prese con l’epidemia di coronavirus e con il pericolo rappresentato dalle varianti covid capaci di diffondere il contagio. L’indice Rt è salito a 1,06, la Campania si appresta ad entrare in zona rossa, mentre Veneto e Friuli andranno ad ampliare la zona arancione. La Lombardia è in zona arancione rafforzata, l’Emilia Romagna è arancione ma aumentano le province sottoposte a misure più rigorose.

SPOSTAMENTI

In questo contesto, ecco il nuovo Dpcm che conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità”.

SCUOLA

Nelle zone rosse dal 6 marzo si prevede la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per quanto riguarda le zone arancioni e gialle, i Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

ZONE BIANCHE

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un ’tavolo permanente’ presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

MUSEI, CINEMA E TEATRI

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

PARRUCCHIERI, BARBIERI, CENTRI ESTETICI

Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI ALL’ESTERO

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti ’Covid tested’. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

TAVOLO CON LE REGIONI

È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

Data:

6 Marzo 2021