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IN ITALIA ULTERIORI 35.057 CONTAGI E ALTRI 105 MORTI

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cms_25095/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 35.057 contagi e altri 105 morti

Sono 35.057 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 105 morti.

I dati del ministero della Salute fanno registrare 296.246 tamponi, per un tasso di positività dell’11,8%. Sono 8.828 i ricoverati con sintomi (-146), 603 i pazienti attualmente in terapia intensiva (-6).

Le persone attualmente positive sono 1.016.341, con un calo di 2.490. Nelle ultime 24 ore si contano 38.274 guariti, che portano il totale a 11.853.884 da inizio pandemia.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 6 Marzo 2022)

LOMBARDIA – Sono 3.627 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 marzo 2022 in Lombardia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 34 decessi. Il tasso di positività è all’8,4%. Sono 38.792 in totale i decessi nella Regione da inizio pandemia. Sono 82 i pazienti in terapia intensiva, 821 invece negli altri reparti. Nel dettaglio i dati dei contagiati per provincia: a Milano sono stati segnalati 1777 casi, a Brescia 352, 335 a Monza, a Bergamo 298, a Como 238, a Pavia 194, a Mantova 183, a Cremona 126 come a Lecco, a Lodi 64 e a Sondrio 56.

CAMPANIA – Sono 3.421 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 3 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 24.916 tamponi. Tra i decessi, 2 sono avvenuti nelle ultime 48 ore e uno avvenuto in precedenza, ma registrato ieri. In Campania sono 30 i pazienti covid ricoverati in terapia intensiva e 608 quelli ricoverati in reparti di degenza.

LAZIO – Sono 3.934 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 5 morti. A Roma segnalati 1.876 nuovi casi. “Oggi nel Lazio su 9.264 tamponi molecolari e 29.497 tamponi antigenici per un totale di 38.761 tamponi, si registrano 3.934 nuovi casi positivi (+232), sono 5 i decessi (-15), 1.126 i ricoverati (-43), 92 le terapie intensive (+1) e +6.843 i guariti. il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,1%. I casi a Roma città sono a quota 1.876”, dice in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

EMILIA ROMAGNA – Sono 2.089 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 4 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 13.388 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 6.400 molecolari e 6.988 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 15%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 42,4 anni.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 68 (numero invariato rispetto a ieri), l’età media è di 64 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti covid, sono 1.177 (+10 rispetto a ieri, +0,9%), età media 74,5 anni. Le persone complessivamente guarite sono 2.491 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.153.802.

VENETO – Sono 3.029 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 marzo in Veneto , secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti, considerando la differenza tra il totale indicato ieri dal ministero della Salute e quello presente nel bollettino diffuso oggi dalla regione.

Casi in calo rispetto a ieri (erano 3.866) con il totale dall’inizio dell’epidemia che sale a 1.352.070, mentre quello dei decessi a 13.900. Gli attuali positivi sono 49.566 (-62). Stabili rispetto a 24 ore prima gli indicatori clinici: nei reparti non critici sono ricoverati 895 pazienti (-3), nelle terapie intensive 85 (+2).

ABRUZZO – Sono 918 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 4 morti. I nuovi casi (di cui 735 emersi da test antigenico) riguardano persone di età compresa tra 4 mesi e 95 anni. I contagi sono stati individuati su 1.812 tamponi molecolari e 6.713 test antigenici.

Registrati altri 409 guariti. Gli attualmente positivi sono 65.108 (+505), 290 ricoverati in area medica (-10), 13 in terapia intensiva (-1), 64.805 in isolamento domiciliare (+516). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (165), Chieti (266), Pescara (196), Teramo (251), fuori regione (16), in accertamento (24).

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 453 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 2 morti. Nel dettaglio, su 1.631 tamponi molecolari sono stati rilevati 109 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,68%. Sono inoltre 3.709 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 344 casi (9,27%). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 10, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 158, comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

SARDEGNA – Sono 846 i contagi da coronavirus in Sardegna oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 3 morti. I nuovi casi, di cui 691 diagnosticati da antigenico, sono stati individuati su un totale di 7.127 tamponi, fra molecolari e antigenici.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27, come ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 324 (+7), 24887 sono i casi di isolamento domiciliare (+267). Si registrano 3 decessi: 1 uomo di 78 anni e due donne di 82 e 89, tutti residenti nella provincia di Oristano.

TOSCANA – Sono 2.487 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 6 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 8 morti. I nuovi casi (855 confermati con tampone molecolare e 1.632 da test rapido antigenico) portano il totale a 872.171 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi positivi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 839.368 (96,2% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 6.659 tamponi molecolari e 13.151 tamponi antigenici rapidi, di questi il 12,6% è risultato positivo. Sono invece 5.474 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 45,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 23.676, -3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 731 (31 in meno rispetto a ieri), di cui 47 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 5 uomini e 3 donne con un’età media di 85,3 anni.

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Iss: con booster efficacia al 92% contro malattia severa

cms_25095/2_ISS.jpgCovid oggi in Italia, terapia intensiva e no vax, vaccino e dose booster. L’efficacia del vaccino nel prevenire casi di malattia severa Covid-19 è pari all’85% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, all’88% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e all’82% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e arriva al 92% nei soggetti vaccinati con dose booster. E’ quanto emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ’Covid-19: sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’.

L’effetto preventivo del vaccino contro la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 è pari al 63% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 52% tra i 91 e 120 giorni, e 44% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Si raggiunge il 63% nei soggetti vaccinati con dose booster.

Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età, relativo alla popolazione con più di 12 anni, nel periodo 14 gennaio-13 febbraio per i non vaccinati (25 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) risulta circa cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (5 per 100.000 abitanti) e circa 16 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti), si legge ancora nel report.

Il tasso di ospedalizzazione standardizzato per età, relativo alla popolazione con più di 12 anni, sempre nel periodo 14 gennaio-13 febbraio per i non vaccinati (321 ricoveri per 100.000 abitanti) risulta circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (84 ricoveri per 100.000) e circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (36 ricoveri per 100.000 abitanti).

L’Iss fa sapere inoltre che nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati è pari a 3,2%, stabile rispetto alla settimana precedente. Dal 24 agosto 2021 al 2 marzo di quest’anno sono stati segnalati 241.753 casi di reinfezione, pari a 3% del totale dei casi notificati.

“L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron) – spiega l’Iss – evidenzia un aumento del rischio relativo aggiustato di reinfezione nei soggetti con prima diagnosi di Covid-19 notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi di Covid-19 fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle femmine rispetto ai maschi. Il maggior rischio nei soggetti di sesso femminile può essere verosimilmente dovuto alla maggior presenza di donne in ambito scolastico (>80%) dove viene effettuata una intensa attività di screening e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito famigliare”. E inoltre, il rischio di infettarsi di nuovo è maggiore negli operatori sanitari e “nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni. Verosimilmente il maggior rischio di reinfezione nelle fasce di età più giovani è attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età con più di 60 anni”.

Il Covid allenta inoltre la morsa anche fra i più giovani. Dalla seconda decade di gennaio è stabile al 29% la percentuale dei casi segnalati nella popolazione in età scolare (0-19 anni) rispetto al resto della popolazione. Nell’ultima settimana il 19% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 43% nella fascia d’età 5-11 anni, il 38% nella fascia 12-19 anni. Si confermano in diminuzione i tassi di incidenza e di ospedalizzazione in tutte le fasce d’età.

Dall’inizio dell’epidemia in Italia al 2 marzo 2022 sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid 2.886.769 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 14.878 ospedalizzati, 344 ricoverati in terapia intensiva e 49 deceduti.

Data:

7 Marzo 2022