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IN ITALIA ULTERIORI 50.534 CONTAGI E ALTRI 252 MORTI

In Italia ulteriori 50.534 contagi e altri 252 morti

Sono 50.534 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano altri 252 morti.

I dati del ministero della Salute fanno registrare 492.045 tamponi, per un tasso di positività del 10,27%. Sono 13.387 i ricoverati con sintomi, 953 i pazienti attualmente in terapia intensiva. Le persone attualmente positive sono 1.369.778 (- 34.344). Nelle ultime 24 ore si contano 84.767 guariti, che portano il totale a 10.905.147 da inizio pandemia.

I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 19 Febbraio 2022)

LAZIO – Sono 5.583 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 19 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 18 morti. A Roma, segnalati 2.484 casi.

“Oggi nel Lazio, su 15.416 tamponi molecolari e 39.684 tamponi antigenici per un totale di 55.100 tamponi, si registrano 5.583 nuovi casi positivi (-827); sono 18 i decessi (-4), 1.659 i ricoverati (-80), 148 le terapie intensive (-10) e +10.568 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,1%. I casi a Roma città sono a quota 2.484. Prosegue il trend in discesa”, dice nel dettaglio l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

LOMBARDIA – Sono 5.231 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 19 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 49 morti, che portano il numero delle vittime complessive in regione a 38.286 da inizio pandemia, secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile. Nel dettaglio i numeri dei nuovi positivi per provincia: Milano 1.498, Brescia 749, Varese 474, Monza e Brianza 436, Bergamo 375, Como 351, Pavia 318, Mantova 288, Cremona 201, Lecco 130, Lodi 115 e Sondrio 96.

SICILIA – Sono 5.504 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 febbraio 2022 in Sicilia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 36 decessi.

I nuovi casi di positività sono stati rilevati su 37.623 tamponi processati, anche se la Regione fa sapere che 152 sono relativi a giorni precedenti al 16 febbraio scorso. La Regione resta seconda dopo il Lazio (5.583) per incremento di nuovi casi. Gli attuali positivi scendono a 248.459. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che in un solo giorno i guariti sono stati 7.257, mentre dei 36 decessi riportati oggi (9.253 dall’inizio dell’emergenza pandemica) solo 2 si sono registrati oggi, mentre gli altri si riferiscono a giorni precedenti. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.189, mentre si trovano in terapia intensiva 99 pazienti.

PIEMONTE – Sono 2.393 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 febbraio 2022 in Piemonte, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 8 decessi.

Nel dettaglio, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2.393 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 1.937 a test antigenico), pari al 5,9% di 40.775 tamponi eseguiti, di cui 35.798 antigenici. Il totale dei casi positivi diventa 964.929, di cui 79.182 Alessandria, 44.244 Asti, 37.433 Biella, 129.895 Cuneo, 73.374 Novara, 512.463 Torino, 34.304 Vercelli, 34.319 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.713 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.002 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 53 (-1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.222 (-92 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 55.586. I tamponi diagnostici finora processati sono 15.352.128 (+40.775 rispetto a ieri).

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 925 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 febbraio 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 11 decessi. Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.803 tamponi molecolari sono stati rilevati 296 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 5,01%.

Sono inoltre 7.958 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 629 casi (7,9%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 21, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 328. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (17,73%), seguita da quella 50-59 anni (14,7%) e da quella 30-39 anni (12,86%).

I decessi complessivamente sono pari a 4.706, con la seguente suddivisione territoriale: 1.145 a Trieste, 2.253 a Udine, 897 a Pordenone e 411 a Gorizia. I totalmente guariti sono 272.411, i clinicamente guariti 437, mentre le persone in isolamento scendono a 24.771. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 302.674 persone.

ABRUZZO – Sono 1.609 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 19 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 5 morti. I nuovi positivi (di cui 927 emersi da test antigenico) sono di età compresa tra 1 mese e 100 anni.

I contagi sono stati rilevati su 4.893 tamponi molecolari e 9.984 test antigenici. Altri 245 guariti, 92.436 attualmente positivi (+1359), 431 ricoverati in area medica (-25), 17 in terapia intensiva (-3), 91.988 in isolamento domiciliare (+1387). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (343), Chieti (487), Pescara (293), Teramo (430), fuori regione (32),in accertamento (23).

CALABRIA – Sono 1.589 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 febbraio 2022 in Calabria, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 4 decessi.

I nuovi casi di positività sono stati rilevati su 9.462 tamponi effettuati. Sono +636 i guariti. In totale 2.035 decessi da inizio emergenza. Il bollettino, inoltre, registra +949 attualmente positivi, -18 ricoveri (per un totale di 332) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 23).

VALLE D’AOSTA – Sono 53 i contagi da coronavirus in Valle d’Aosta oggi, 19 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi portano il totale delle persone contagiate dal virus da inizio epidemia ad oggi a 31.076. I positivi attuali sono 1598 di cui 1570 in isolamento domiciliare, 23 i ricoverati in ospedale, cinque in terapia intensiva.

I guariti totali sono oggi 28.961, in aumento di 119 unità rispetto a ieri. I casi complessivamente testati sono 127.186, i tamponi fino ad oggi effettuati 460.942. I decessi di persone risultate positive al Covid in Valle d’Aosta da inizio emergenza ad oggi sono 517.

SARDEGNA – Sono 1.355 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 febbraio 2022 in Sardegna, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 5 decessi.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11285 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 28 (+2). I pazienti ricoverati in area medica sono 371 (come ieri). Sono 35.773 i casi di isolamento domiciliare (-54). Si registrano 5 decessi: 1 uomo di 83 anni, residente nella provincia di Sassari; 3 donne di 75, 91 e 93 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna, e 1 uomo di 92 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari.

PUGLIA – Sono 4.244 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 febbraio 2022 in Puglia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 22 decessi.

I nuovi casi di positività sono stati rilevati su 32.104 test giornalieri e sono così distribuiti: provincia di Bari: 1.145; provincia di Bat: 342; provincia di Brindisi: 334; provincia di Foggia: 765; provincia di Lecce: 1.104; provincia di Taranto: 525; residenti fuori regione: 19; provincia in definizione: 10.

Sono 87.931 le persone attualmente positive in Puglia, 725 quelle ricoverate in area non critica, 57 in terapia intensiva. Da inizio emergenza 705.005 casi totali, 8.493.029 test eseguiti, 609.522 persone guarite e 7.552 decessi.

TOSCANA – Sono 3.050 i nuovi contagi da covid in Toscana secondo il bollettino di oggi, 19 febbraio. Si registrano inoltre altri 13 morti. 1.174 i casi confermati con tampone molecolare e 1.876 da test rapido antigenico, che portano il totale a 834.334 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,9% e raggiungono quota 774.906 (92,9% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 8.647 tamponi molecolari e 20.516 tamponi antigenici rapidi, di questi il 10,5% è risultato positivo. Sono invece 5.518 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 55,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 50.648, -7,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.021 (23 in meno rispetto a ieri), di cui 61 in terapia intensiva (5 in meno). Oggi si registrano 13 nuovi decessi: 9 uomini e 4 donne con un’età media di 78,2 anni.

EMILIA ROMAGNA – Sono 3.332 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 19 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 21 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 23.224 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.444 molecolari e 12.780 test antigenici rapidi. Sono 21 i morti. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14,3%.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 94 (-2 rispetto a ieri, pari al -2,1%), l’età media è di 64 anni. Sul totale, 50 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 63 anni), il 53,2%; 44 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64,6 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono oltre 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.744 (-25 rispetto a ieri, -1,4%), età media 74,8 anni. L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 40 anni.

BASILICATA – In Basilicata sono 648 i nuovi contagi da covid secondo il bollettino con numeri e dati di oggi, 19 febbraio. Si registrano inoltre altri 3 morti. 3.770 i tamponi (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore. Le persone decedute risiedevano a Lagonegro, Castronuovo Sant’Andrea e in Calabria. Sono state registrate 678 guarigioni.

I ricoverati per Covid-19 sono 99 (-5) di cui 1 (-1) in terapia intensiva: 54 nell’ospedale di Potenza; 45 (di cui 1 in TI) in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono circa 19.700. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 1.654 somministrazioni. Finora 466.355 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,3 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 432.862 hanno ricevuto la seconda (78,2 per cento) e 330.891 sono le terze dosi (59,8 per cento), per un totale di 1.230.108 somministrazioni effettuate

Covid Aifa via libera quarta dose vaccino:Ricciardi, Pregliasco e Lopalco

La Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera in Italia alla quarta dose di vaccino anti-Covid per i pazienti gravemente immunodepressi, che abbiano completato il ciclo primario di immunizzazione, composto per questa categoria da due dosi più quella addizionale. Ma, al di là della categoria che fa parte dei fragili, per tutti gli altri cosa accadrà in futuro? Sono previste altre somministrazioni?

Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute Roberto Speranza, esprime un giudizio positivo sul via libera della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa alla quarta dose di vaccino anti-Covid per i pazienti gravemente immunodepressi, ricordando di “aver ampiamente anticipato” questa ipotesi “dopo la positiva esperienza di Israele”.

“Sì a una quarta dose di vaccino anti-Covid alle persone immunodepresse” dice Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano, pazienti per i quali si tratterà tecnicamente di un booster successivo al ciclo primario di due dosi più una dose addizionale. Quanto a un ’booster del booster’ per tutti, “in questo momento non è praticabile in termini di accettazione e di organizzazione”, oltre che non supportata da evidenze sufficienti, come più volte ribadito dall’Agenzia europea del farmaco Ema.

Ma se oggi per la popolazione generale la quarta dose non è una prospettiva realistica, l’esperto ripete che “una probabile periodicità della vaccinazione contro Covid-19 è un destino, almeno quando saranno disponibili nel prossimo futuro prodotti aggiornati” alle nuove varianti circolanti del coronavirus Sars-CoV-2.

Quella che probabilmente faremo tutti non sarà dunque una quarta dose, bensì la prima di un nuovo vaccino? “Lo shift – conferma Pregliasco – sarà verso un approccio vaccinale come quello che per abbiamo per l’influenza, basato sulla raccomandazione” rivolta in particolare alle categorie a maggior rischio.

Il via libera della Cts dell’Aifa alla quarta dose di vaccino anti-Covid per i pazienti gravemente immunodepressi “è nelle cose – commenta Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’Università del Salento – perché anche con altri tipi di vaccinazioni questi pazienti hanno bisogno di più dosi aggiuntive per cercare di stimolare un po’ di più la loro risposta anticorpale di base. Dunque niente di nuovo. Un via libera basato su dati di letteratura”.

“Questo però – precisa l’epidemiologo – non deve assolutamente essere considerato il primo passo per la quarta dose booster a tutta la popolazione, perché sono due cose totalmente differenti. In futuro ad esempio potrebbe essere necessaria una quarta dose agli anziani che hanno, non per patologia ma per immunosenescenza, una risposta al vaccino più bassa. Questa è una strada possibile, ma non c’entra nulla con il richiamo generalizzato”, ripete Lopalco.

Data:

20 Febbraio 2022