Traduci

IN ITALIA ULTERIORI 60.191 CONTAGI E ALTRI 184 MORTI

cms_25126/4.jpg

cms_25126/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 60.191 contagi e altri 184 morti

Sono 60.191 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 184 morti.

Sono 531.194 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore, che fanno rilevare un tasso di positività pari all’11,3%.

Calano i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che sono 592 (-18) e i ricoverati con sintomi, che sono 8.776 (-213).

Sono 13.109.527 i contagiati dal Coronavirus dall’inizio dell’emergenza, mentre le vittime salgono a 156.201. I guariti sono 11.941.805 in totale, 57.408 nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia ci sono 1.011.521 positivi al Covid.

cms_25126/italia.jpg

I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 8 Marzo 2022)

LAZIO – Sono 6.214 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 8 marzo 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 15 morti. I casi a Roma città sono a quota 2.473.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 11.406 tamponi molecolari e 51.441 tamponi antigenici con il 9,8% di tasso di positività. I ricoverati sono 1.060 i ricoverati, 82 in meno da ieri, 92 le terapie intensive occupate, 7 in meno da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati 10.524 i guariti. “Dopo tre settimane in calo rallenta la discesa, si registrano +1.600 casi rispetto allo stesso giorno della settimana precedente” ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid quotidiano.

Nel dettaglio, i casi e i decessi registrati nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 706 i nuovi casi e 4 i decessi; Asl Roma 2: sono 1.039 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 3: sono 728 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 423 i nuovi casi e nessun decesso; Asl Roma 5: sono 559 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 741 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 2.018 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 724 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Latina: sono 787 i nuovi casi e nessun morto; Asl di Rieti: sono 178 i nuovi casi e nessun decesso; Asl di Viterbo: sono 329 i nuovi casi e 3 i decessi.

CAMPANIA – Sono 5.852 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 8 marzo 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 11 morti, di cui avvenuti in precedenza ma comunicati solo oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 40.690 tamponi, tra molecolari e antigenici. In Campania sono 29 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 575 quelli nei reparti di degenza.

SICILIA – Sono 7.049 i nuovi contagi da coronavirus oggi 8 marzo 2022 in Sicilia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 35 decessi. Sono 4.489 i pazienti guariti. Nell’isola i positivi sono 226.472 – 3.136 in più rispetto a ieri – e di questi 896 sono ricoverati in regime ordinario, 63 in terapia intensiva, con tre nuovi ingressi, e 225.513 sono in isolamento domiciliare.

SARDEGNA – Sono 2.063 i nuovi contagi da coronavirus confermati in Sardegna oggi, 8 marzo 2022, secondo i dati del bollettino covid della Regione. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 13831 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 20 ( – 6 ). I pazienti ricoverati in area medica sono 323 (stesso dato di ieri ). Sono 24.083 i casi di isolamento domiciliare (- 709). Si registrano 11 decessi: una donna di 83 anni e un uomo di 73, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due donne di 69 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 89 anni, residente nella provincia di Oristano; tre uomini di 75, 79 e 84 anni, residenti nella provincia di Sassari e tre decessi nella provincia di Nuoro.

VENETO – Sono 5.263 i contagi da coronavirus in Veneto oggi, 8 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 16 morti, in base alla differenza tra il totale del bollettino odierno e la cifra indicata ieri dal ministero della Salute. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area medica sono 913 (+6), mentre i malati in terapia intensiva sono 73 (-9).

LOMBARDIA – Sono 6.497 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 8 marzo 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 9 morti per un totale di 38.831 vittime da inizio pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 82.964 tamponi, tra molecolari e antigenici, per un indice di positività del 7,8%.

Negli ospedali lombardi sono ricoverate 821 persone, un numero invariato rispetto a ieri, mentre le terapie intensive occupate sono 81, una in meno di ieri.

A Milano e hinterland i nuovi positivi sono 2.226, di cui 1.029 in città, a Bergamo 422, a Brescia 754, a Como 390, a Cremona 245, a Lecco 235, a Lodi 95, a Mantova 321, a Monza e Brianza 523, a Pavia 366, a Sondrio 75 e a Varese 546.

TOSCANA – Sono 3.840 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 8 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato sui social dal governatore Eugenio Giani. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 3.840 su 31.485 test di cui 6.425 tamponi molecolari e 25.060 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 12,20% (58,2% sulle prime diagnosi)”, scrive Giani, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati in Toscana sono 8.711.510 di cui 2.312.074 dosi booster.

PUGLIA – Sono 6.026 i nuovi contagi da covid in Puglia secondo il bollettino di oggi, 8 marzo. Si registrano inoltre altri 20 morti. 22.875 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, 75.123 le persone attualmente positive nella Regione, 544 quelle ricoverate in area non critica e 31 quelle in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia sono stati 763.927 i casi totali, 8.933.533 i test eseguiti, 681.059 le persone guarite e 7.745 quelle decedute.

ABRUZZO – Sono 1.684 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 8 marzo 2022 in Abruzzo, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 3 morti per un totale di 3.003 vittime da inizio pandemia. Da ieri ci sono stati 499 guariti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4.969 tamponi molecolari e 11.449 test antigenici con un tasso di positività al 10.25 per cento. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 66.251. Sono 278 i pazienti, 16 in meno rispetto a ieri, ricoverati in ospedale in area medica. Sono 14 le terapie intensive occupate, 2 in più rispetto a ieri. In isolamento a casa 65.959 persone. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Chieti a 474, Teramo a 444, L’Aquila a 355 e Pescara a 338.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 837 i nuovi contagi rilevati in Friuli Venezia Giulia oggi, 8 marzo 2022, secondo il bollettino con i dati Covid della Regione. Eseguiti 4.643 tamponi molecolari (con una percentuale di positività del 4,2%) e 9.149 test rapidi antigenici (7,02%). Sei i morti. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 161.

BASILICATA – Sono 751 i nuovi casi contagi da covid in Basilicata secondo il bollettino di oggi, 8 marzo. Si registrano inoltre altri 3 morti. 3.570 i tamponi (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore. I ricoverati per Covid-19 sono 91 (+2) di cui 1 (-1) in terapia intensiva: 57 (di cui 1 in TI) nell’ospedale di Potenza; 34 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono circa 19.900. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 599 somministrazioni. Finora 467.436 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,5 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 438.873 hanno ricevuto la seconda (79,3 per cento) e 342.013 sono le terze dosi (61,8 per cento), per un totale di 1.248.336 somministrazioni effettuate.

VALLE D’AOSTA – Sono 83 i nuovi contagi da coronavirus oggi 8 marzo 2022 in Valle d’Aosta, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Nessun nuovo decesso.

I nuovi casi di positività portano il totale delle persone colpite dal virus da inizio emergenza ad oggi nella Regione a 31.769. I positivi attuali sono 1322 di cui 1304 in isolamento domiciliare, 16 ricoverati in ospedale, due in terapia intensiva. Il totale delle persone guarite è salito a 29.925, in aumento di 61 unità rispetto alla rilevazione di ieri. Il totale dei casi fino ad oggi testati è pari a 129.039 unità mentre i tamponi finora effettuati sono 473.285. I decessi di persone con diagnosi di Covid in Valle d’Aosta da inizio emergenza ad oggi sono 522.

CALABRIA – Sono 2.943 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 8 marzo 2022 in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti per un totale di 2.151 decessi. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 14.561 tamponi, tra molecolari e antigenici. Da ieri sono stati 1.331 i guariti. Al momento in Calabria sono 1.607 i positivi, crescono di 15 unità i ricoveri per un totale di 292, mentre le terapie intensive sono stabili a 15 occupate.

EMILIA ROMAGNA – Sono 1.671 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 8 marzo 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 9 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 21.219 tamponi, di cui 11.674 test antigenici rapidi con un tasso di positività del 7,9%. Da ieri sono guarite 2.105 persone. Le terapie intensive occupate sono 67, 4 in meno rispetto a ieri, e 1.140 sono quelli ricoverati nei reparti ordinari Covid, 67 in meno rispetto a ieri. In isolamento a casa 26.150 persone. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 525 nuovi casi, seguita da Modena a 241, poi, Rimini a 155, Ravenna a 128, Piacenza a 120 e Cesena a 107.

PIEMONTE – Sono 2.330 i nuovi contagi da coronavirus oggi 8 marzo 2022 in Piemonte, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 8 decessi. Nel dettaglio, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2.330 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 7% di 33.335 tamponi eseguiti, di cui 27.175 antigenici. Il totale dei casi positivi diventa 996.279.

I ricoverati in terapia intensiva sono 37 (+1 rispetto a ieri), i ricoverati non in terapia intensiva sono 690 (-10 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 41.380. I tamponi diagnostici finora processati sono 15.867.233 (+33.335 rispetto a ieri). Sono 8, di cui 1 di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 13.100 deceduti risultati positivi al virus. I pazienti guariti diventano complessivamente 941.072 (+2.366 rispetto a ieri).

cms_25126/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

Green pass lavoro, serve anche in smart working?

cms_25126/green-pass-smart-working.jpgIl lavoratore che svolge la propria prestazione in smart working non è obbligato ad avere il green pass. Lo ricorda laleggepertutti.it, spiegando che sebbene lo smart working non possa costituire un escamotage per evitare vaccino e tamponi Covid, di fatto, non è previsto alcun meccanismo di controllo in merito al possesso del green pass per coloro che svolgono le proprie mansioni “da remoto”. Del resto, il possesso del green pass è necessario per l’accesso ai luoghi di lavoro, in quanto luoghi pubblici, ove possono crearsi focolai di contagio.

Quanto alla disciplina dello smart working, in data 7 dicembre 2021, il Governo e le parti sociali hanno sottoscritto uno specifico accordo. Il protocollo, composto di 16 articoli, ha lo scopo di fornire a imprese e lavoratori del settore privato le linee guida con cui disciplinare, nella contrattazione collettiva, il lavoro agile.

Il protocollo prevede che la fonte privilegiata di regolamentazione dell’istituto resta l’accordo individuale. L’adesione al lavoro agile avviene su base volontaria ed è subordinata appunto alla sottoscrizione di un accordo individuale, fermo restando il diritto di recesso ivi previsto. L’eventuale rifiuto del lavoratore di aderire o svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile non integra gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, né rileva sul piano disciplinare.

Un plauso va riconosciuto al protocollo perché abbandona la nozione di orario di lavoro e quindi di lavoro straordinario nei periodi di smart working e definisce la possibilità di articolare la giornata di lavoro agile in fasce orarie. Infatti, la giornata lavorativa svolta in modalità agile si caratterizza per l’assenza di un preciso orario di lavoro e per l’autonomia nello svolgimento della prestazione nell’ambito degli obiettivi prefissati, nonché nel rispetto dell’organizzazione delle attività assegnate dal datore di lavoro.

Permane l’obbligo di individuare sempre, in ogni caso, la fascia di disconnessione nella quale il lavoratore non deve erogare alcuna prestazione lavorativa. Il datore di lavoro dovrà adottare specifiche misure tecniche e/o organizzative per garantire la fascia di disconnessione. Già molti sistemi aziendali bloccano le attività dopo determinate fasce orarie non consentendo comunicazioni in entrata e in uscita nel rispetto del periodo di riposo giornaliero o settimanale del lavoratore. Sarà sempre possibile per il lavoratore sospendere la prestazione lavorativa fruendo di permessi.

Il lavoratore è libero di individuare il luogo ove svolgere la prestazione in modalità agile, purché lo stesso abbia caratteristiche tali da consentire condizioni di sicurezza e riservatezza. Il protocollo evidenzia come la contrattazione collettiva possa individuare i luoghi inidonei per motivi di sicurezza personale o protezione, segretezza e riservatezza dei dati.

La disciplina dello smart working è stata altresì oggetto di intervento in occasione della proroga dello stato di emergenza avvenuta con Decreto lo scorso 14 dicembre.

Tra i termini influenzati dalla proroga dello stato di emergenza, a norma dell’articolo 16 del Decreto, rientrano (punto 16 dell’Allegato A) le disposizioni in materia di ricorso al lavoro agile (articolo 90 commi 3 e 4 DL n. 34/2020 convertito in Legge n. 77/2020) anche in assenza di apposito accordo individuale tra azienda e dipendente.

La semplificazione nell’accesso allo smart working si estende potenzialmente ad ogni rapporto di lavoro subordinato e prevede come unici adempimenti in capo al datore di lavoro:
– informare il lavoratore interessato ed il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) sui rischi per salute connessi al lavoro a distanza (l’obbligo di informativa può essere assolto in via telematica ricorrendo alla documentazione disponibile sul portale INAIL);i
– inviare l’elenco dei nominativi dei lavoratori interessati dallo smart working, nonché il periodo interessato, utilizzando la piattaforma telematica disponibile sul portale “gov.it – Aziende – Smart working”.

La proroga contenuta nell’art. 9 del provvedimento consente sia ai dipendenti pubblici sia a quelli privati, di ricorrere al lavoro da remoto, derogando ad accordi sindacali o individuali con l’azienda. Non scatta, quindi, l’obbligo di sottoscrizione degli accordi individuali contenuti, tra l’altro, nel predetto protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile per la contrattazione collettiva, nazionale, aziendale e/o territoriale, siglato il 7 dicembre per il settore privato.

L’art. 9, comma 2, del nuovo decreto consente di derogare all’implementazione del citato protocollo prevedendo, nello specifico, che con decreto ministeriale, “da adottare entro trenta giorni, sono individuate le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 31 marzo 2022, la prestazione lavorativa è normalmente svolta in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione, e specifiche attività di formazione professionale sono svolte da remoto”.

Quando si tornerà alle condizioni ordinarie (o perlomeno non perdurerà ancora lo stato di emergenza), presumibilmente ad aprile 2022, le norme che regolano il lavoro da casa seguiranno le linee guida del protocollo che prevedono, affinché si possa lavorare in smart working, la sottoscrizione dell’accordo individuale tra azienda e lavoratore.

Dunque, per poter accedere allo smart working sarà sufficiente un accordo, anche verbale con il datore di lavoro, il quale dovrà unicamente rendere tutte le informazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e trasmettere il nominativo, con l’indicazione del periodo interessato dalla prestazione a distanza, al Ministero del Lavoro, utilizzando la piattaforma telematica disponibile sul portale “gov.it – Aziende – Smart working”.

Ottenuta la possibilità di lavorare in smart working, si potrà essere esenti, ai fini dello svolgimento della prestazione lavorativa, dall’obbligo di presentazione del green pass e dall’obbligo di effettuare il tampone antigenico ogni 48 ore, salvo ci si debba recarsi fisicamente in azienda, ad esempio per ritirare documenti o svolgere saltuariamente altre incombenze.

Data:

9 Marzo 2022