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Inaugurata la 77° edizione della Fiera del Levante

La 77esima edizione della Fiera del Levante di Bari si è aperta con la cerimonia d’inaugurazione a cui ha preso parte il premier Enrico Letta.

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Una giornata da incorniciare, intensa dalle grandi occasioni, ma anche un evento che rappresenta, ormai da ben 77 edizioni, una ghiotta occasione per riprogrammare l’agenda politico-istituzionale dopo la pausa estiva.

Questi alcuni punti focali, dei discorsi affrontati nel corso della cerimonia:

Il Presidente della Fiera del Levante, Ugo Padroni Griffi

cms_66/Padroni_Griffi.jpg“Troppe sono le Fiere che si susseguono nel mondo; e grande, ormai, la stanchezza degli industriali e dei commercianti di tutti i Paesi che riconoscono sempre meno la convenienza di parteciparvi.

“ Il mercato premia infatti solo “le Fiere indispensabili, quelle che corrispondono a un’inderogabile necessità dei traffici tra i vari Paesi. Tra queste ultime va, senza alcun dubbio, annoverata la Fiera del Levante di Bari che ha una funzione europea, insieme, e italiana”.

“Oggi rispetto ad un contesto economico e geopolitico assai differente, da quello degli anni ’30, la Fiera del Levante è chiamata ad interrogarsi sulla propria funzione economica, per trovare in sé stessa la scintilla dell’innovazione che possa riportarla al suo genetico primato nell’era della globalizzazione dell’economia e delle conoscenze.

“Siamo convinti che la Fiera del Levante abbia in sé questa potenzialità.”.

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola

cms_66/Vendola.jpg“Caro Enrico, la mia generazione è stata educata a tessere una relazione costante tra ottimismo della volontà e pessimismo dell’intelligenza, affinché l’analisi lucida e spietata degli snodi della realtà non si tramuti mai in paralisi dell’azione e in ripiegamento nel proprio particolare.

“Questa è la ragione per la quale, sia pure da oppositore del tuo governo, io apprezzo sinceramente il tuo sforzo di investire su quel capitale di fiducia che occorre preservare e consolidare per dare una prospettiva all’Italia.

“ E poiché credo di capire la gravosità e l’intensità morale del tuo impegno e del tuo compito, vorrei dirti non solo che ascolterò con grande rispetto e attenzione le tue parole ma che, nel rappresentare la Puglia, sarò sempre fedele al dovere di leale collaborazione con il tuo governo.“

Il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli

cms_66/Schittulli_Fiera_8.jpg“In questa nuova Italia voglio immaginare e sperare in un nuovo Mezzogiorno, libero da orpelli, illusioni e bugie politiche.

“Un nuovo inizio lo auspico anche per la Fiera del Levante che, nella ricerca di nuovi significati, sappia trovare proprio nell’economia della crisi la sua innovativa rinascita attraverso la privatizzazione, passaggio già previsto con lungimiranza dall’allora Presidente della Regione Puglia R. Fitto, resasi ormai indifferibile per reggere le sfide di un futuro sempre più competitivo e selettivo, soprattutto alla luce dei noti disastrosi risultati di questi ultimi anni”.

Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano

cms_66/Emiliano.jpg“ Vorrei dedicare questa giornata inaugurale della Fiera del levante a due donne straordinarie, Paola Labriola ed Eleonora Cantamessa, medici caduti nell’adempimento del dovere, nell’atto di amare il prossimo attraverso l’esercizio della loro professione.

“Un martirio il loro, come quello del magistrato Rosario Livatino, il cui anniversario della morte ricorre tra pochi giorni, come quello dei tre operai rimasti uccisi sul lavoro a Lamezia Terme, come quello dei cittadini di Taranto a causa dei veleni dell’ILVA, e di quelli di Priolo e di Gela, della provincia di Caserta ammazzati da tumori di mafia e di industria che, per guadagnare smisuratamente, hanno colluso tra loro per rendere sterile ciò che al Sud era fertile.

“Siamo, assieme ad altri Paesi dell’Eurozona, una nazione sotto usura, che lavora per pagare i tassi d’interesse che servono per procurarci sul mercato una moneta straniera, l’Euro, che diventa sempre più caro man mano che la nostra economia, il nostro PIL crolla

“Il crollo del 5,2% della produzione industriale di beni durevoli in Italia dimostra che l’intero sistema produttivo, che fu l’orgoglio del nostro Paese nel dopoguerra, viene progressivamente smantellato senza che gli italiani ottengano nulla in cambio.“

“I nostri redditi, e conseguentemente i nostri consumi, sono tornati a 25 anni fa, dice l’unione della Camere di Commercio Italiane, e le spese obbligatorie, bollette, casa, assicurazioni sono raddoppiate rispetto al 1992, tanto da far loro affermare che “la ripresa sta arrivando, ma i redditi delle persone non se ne sono accorti”.“

“Noi sindaci italiani abbiamo fatto addirittura uno spot per spiegare a tutti la devastazione sociale (e i costi milionari per il welfare comunale e regionale delle conseguenze del gioco d’azzardo patologico) e voi – proprio nel decreto sulla soppressione della rata IMU di settembre – non trovate altro sistema per coprire l’ammanco dell’IMU che favorire queste imprese socialmente pericolose con un condono a prezzi stracciati?“

“Bisognerà, inoltre, dire agli italiani che la SERVICE TAX non esiste ancora e che non è affatto certo che il suo importo sia inferiore a quello dell’IMU più l’attuale TARES, TARES che un governo composto dagli stessi partiti, aveva sostituito alla TARSU solo pochi mesi fa.

“ Dobbiamo essere corretti e leali con i cittadini italiani”.

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta.

cms_66/letta.jpgIl Presidente del Consiglio, apre il suo discorso con un appello, un invito rivolto a tutte le forze rappresentative del Paese, a cambiare atteggiamento, a “non nascondere la testa sotto la sabbia” quando si parla del Sud e dei suoi problemi. “

“l’Italia – rimarca Letta – si salva se il Sud diventa europeo ed efficiente. Ma per farlo, occorre mettere da parte la retorica, i pregiudizi, ripartendo da una politica che si assuma, a livello nazionale e locale, le proprie responsabilità.“

“Le risorse per uscire dall’”impasse del Mezzogiorno – dice Letta – ci sono. Si racchiudono in due fondamentali concetti, il senso di responsabilità e politiche adeguate. A cominciare da quelle per i giovani. “Prima di tutto viene la scuola. È lì che nasce il divario, è partendo da lì che il divario può essere ridotto.“

“E poi le infrastrutture – aggiunge il Presidente del Consiglio dei Ministri- fondamentali per la crescita del Mezzogiorno. Un punto su cui fanno leva, nei loro rispettivi interventi, sia il sindaco Emiliano che il governatore Vendola. Il raddoppio della linea ferroviaria adriatica, l’alta capacità Bari-Napoli. Operestrategiche da tanto, troppo tempo attese.”

“Infatti – puntualizza Lette – abbiamo presentato insieme, governo e Cassa depositi e prestiti, un piano triennale: 95 miliardi di euro di investimenti, su una serie di temi dal social housing, agli inveInaugurazione della Fiera del Levante 2013 investimenti per le infrastrutture a partire dall’alta velocità da Napoli a Bari”.

“L’Italia può farcela- ribadisce Letta- ma ha bisogno di una situazione di normalità e sobrietà.”

“Per farcela però il successo deve partire dal sud, laddove cioè la difficoltà è più evidente. l’Italia si salva se il Sud diventa europeo ed efficiente”.

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Data:

1 Giugno 2014