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INCASTRATO DAL GEOLOGO! – Come, le tracce del suolo, possono risolvere un’indagine

Prima di andare a vedere come le analisi del terreno possano essere determinanti, dobbiamo conoscere le caratteristiche essenziali di questo “corpo naturale”. Esso, infatti è costituito da componenti organiche ed inorganiche, acqua, sali minerali e da elementi gassosi. In base ai costituenti dominanti, alle peculiarità chimiche e biologiche il suolo si suddivide in più livelli che, utilizzando il linguaggio scientifico, chiameremo “orizzonti”:

  • Orizzonte O: costituisce lo strato più superficiale ed è caratterizzato da materiale organico in decomposizione;
  • Orizzonte A: qui la componente organica la fa da padrona. Vi è la presenza di humus e, inoltre, è il livello in cui avviene la massima dilavazione di sali, materiale organico e colloidi;
  • Orizzonte B: povero di humus e zona di accumulo delle sostanze dilavate nell’orizzonte A. In questo livello si concentrano maggiormente argille e carbonati;
  • Orizzonte C: è la parte più simile al substrato che, come logico, gli è prossimo;
  • Orizzonte R: rappresenta la roccia madre, ovvero la parte di roccia non alterata sovrastata dagli orizzonti precedentemente descritti.

Il loro spessore è molto variabile (da alcuni millimetri a qualche metro) e le loro caratteristiche chimico-mineralogiche sono funzione di alcuni fattori quali il clima, il grado di alterazione, il tipo di roccia madre, presenza di acqua, topografia dei luoghi e attività umana (uso di pesticidi e fertilizzanti, irrigazione, modifica della topografia per scopi antropici).

Una delle applicazioni del suolo nelle indagini giudiziarie è la produzione di carte pedologiche che ne rappresentino la distribuzione, le peculiarità chimico-fisiche e mineralogiche in modo tale da poter restringere il campo di ricerca qualora, all’interno della scena del crimine, siano state rinvenute tracce di terriccio. 

L’omicidio in territorio senese

Anni fa, in una campagna sita in provincia di Siena, venne trovato il cadavere di X. Sin dalle indagini preliminari, si riuscì a capire chi fosse coinvolto nel delitto e, per tale motivo, fu disposto il sequestro della sua vettura (secondo un’ipotesi, il colpevole avrebbe ucciso X in un luogo diverso e ne avrebbe trasportato il corpo in macchina, per poi abbandonarlo nella campagna di Poggibonsi).

Sugli pneumatici del veicolo furono repertate delle tracce di terreno e, per avere un metro di paragone, si pensò bene di prelevare alcuni campioni di terreno dal luogo del ritrovamento.

Le analisi al microscopio e quelle sulle caratteristiche chimico-mineralogiche confermarono che si trattava dello stesso tipo di terreno. Il seguito si può ben immaginare.

Questo caso investigativo è solo un piccolo esempio di quanto la Geologia sia fondamentale per conoscere alcune vicissitudini criminali e perciò, da esigue quantità di terreno, le analisi geologiche possono incastrare il colpevole.

Per farvi comprendere quanto sia meraviglioso il mondo delle Scienze Forensi, vi svelo che si può risalire all’ora del decesso (all’incirca) dalle larve che si nutrono della carne di un cadavere in decomposizione. Ma questo è il lavoro dell’Entomologo Forense.

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Fonte:

Di Maggio, R. M., Barone, P. M., Pettinelli, E., Mattei, E., Lauro, S. E., Banchelli, A. (2013) – Geologia Forense – Introduzione alle geoscienze applicate alle indagini giudiziarie. Dario Flaccovio Editore.

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Data:

21 Aprile 2024
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2 thoughts on “INCASTRATO DAL GEOLOGO! – Come, le tracce del suolo, possono risolvere un’indagine

  1. Bellissimo… In Costa Rica un mio Professor una de iba di anni fa ha trovato un corpo di una giudice che era morta per il suo esposo un’altro giudice, di altísimo livello. É dove la realta é peggiore che la fiction.

    1. La realtà è sempre peggio delle fiction… Grazie per il commento e l’osservazione!

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