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Incendio nella raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Non è il primo.

È stata diffusa nel pomeriggio di ieri la notizia di un vasto incendio nella raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, una delle più grandi d’Italia, che intorno alle 16.00 ha fatto scattare l’allarme di tipo “2”.Fiamme altissime e una nuvola di fumo nero sono state avvistate dalla popolazione locale che si è detta impressionata, parlando di “una palla di fuoco alta decine di metri”.L’incendio, che si è verificato nel Cantiere Est 2, una parte dell’impianto di recente realizzazione, è stato domato dopo diverse ore, grazie all’intervento delle squadre d’emergenza interne e dei Vigili del Fuoco.

cms_5041/2.jpgL’impianto Est è stato subito fermato e immediatamente isolato dal resto del complesso.“Sono state attivate tutte le misure previste dal protocollo in caso di rischio” ha precisato il sindacato Cgil di Pavia, specificando che l’episodio, che sembrerebbe uno fra i più gravi negli ultimi anni, non è il primo.Lo scorso luglio infatti un’altra combustione aveva provocato il ferimento di un operaio che riportò ustioni in alcune parti del corpo.I danni all’impianto sono ingenti. Tutte da valutare le conseguenze ambientali. Secondo l’Ats, intervenuta assieme a forze dell’ordine e all’Arpa, non ci sarebbe stata caduta di particolato al suolo, probabilmente perché il prodotto bruciato era raffinato e perché i venti avrebbero spinto il fumo in verticale.Dello stesso avviso la prefettura di Pavia che ha diffuso una nota nella quale ha spiegato che la nube sviluppatasi dall’incendio non provocherebbe ricadute.“Dai primi rilievi compiuti dalle autorità locali competenti non risultano nell’ariaparticolari concentrazioni di sostanze inquinanti. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento”, ha asserito l’Eni in un comunicato, anche se non sarebbe stata un’esplosione a determinarlo.

cms_5041/3.jpgMa la preoccupazione per l’ambiente resta. Il comune di Sannazzaro ha invitato lapopolazione locale a restare in casa per evitare l’esposizione alle esalazioni. “Per precauzione” ha precisato il Sindaco”, ma l’Arpa ha spiegato in un comunicato come siano presenti nell’aria sostanze in grado di provocare irritazioni a naso e gola.Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti si è mantenuto in contatto diretto con il prefetto di Pavia Erminia Rosa Cesari e col sindaco della cittadina Roberto Zucca che ieri sera era ancora al lavoro per monitorare la situazione.“Sono bruciati idrocarburi – ha detto – […] Cercheremo di riunire la Commissione di salvaguardia ambientale insieme al Comune di Ferrera Erbognone, per valutare le condizioni del territorio e capire effettivamente cosa sia successo”.Nessun dipendente sarebbe rimasto ferito, solo uno è stato preso in cura dal soccorso sanitario perché intossicato.Oggi scuole chiuse a Sannazzaro e in altri quattro comuni adiacenti, Ferrera Erbognone, Scaldasole, Mezzana Bigli e Pieve Albignola.

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2 Dicembre 2016