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INCIDENTI STRADALI: NEL 2022 CRESCONO MORTI TRA GIOVANI E BAMBINI

A indicarlo è l’ultimo Rapporto Istat relativo al 2022, anno caratterizzato da una netta ripresa della mobilità dopo la pandemia da Covid-19

L’incremento della percentuale dei bambini che hanno perso la vita in incidenti stradali nel 2022 è uno dei dati di rilievo che emerge dall’ultimo Rapporto Istat realizzato in collaborazione con Automobile Club d’Italia. Una nota stonata, rispetto al 2021, insieme ad altre per la verità, che dimostra, una volta di più, quanta strada si debba ancora fare sul fronte della sicurezza stradale. Il Rapporto, realizzato, per alcune parti, anche con l’intervento dell’Osservatorio “Sharing Mobility”, ritrae una istantanea degli incidenti stradali, delle vittime e dei feriti.

Gli uomini in testa tra conducenti, passeggeri e pedoni

cms_31500/1.jpgNel 2022 le persone che hanno perso la vita in incidenti stradali sono state 3.159 cui 2.579 sono uomini (81,6%) e 580 donne (18,4%). Quanto ai conducenti deceduti, nel complesso 2.245, la quota maggiore è sempre ad appannaggio degli uomini con 2.014 contro 231 donne. Tra i passeggeri, nel complesso 429 sono stati i deceduti, sono sempre gli uomini a guidare la triste classifica con 240 deceduti contro 189 donne. Lo stesso discorso vale per i pedoni tra i quali si registrano 485 vittime di cui 325 sono uomini e 160 donne.

Nella distribuzione per età spiccano i bambini

Una delle note più negative del Rapporto riguarda le vittime registrate nelle fasce di età più giovani. I bambini da 0 a 14 anni deceduti in incidenti stradali entro il 30esimo giorno sono stati 39 di cui 27 tra i 5 e i 14 anni, in aumento rispetto agli anni precedenti. Il valore, che non accenna a diminuire, risulta addirittura più alto persino rispetto a quello che era stato registrato nel 2019. I bambini deceduti nelle classi di età comprese tra 0 e 14 anni erano stati 35 nel 2019, 37 nel 2020 e 28 nel 2021.

Grafico 1. Incidenti stradali con lesioni a persone, morti e feriti

Anni 2020-2022 e target 2030, valori assoluti

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Fonte: ISTAT

In aumento anche i feriti coinvolti in incidenti stradali

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Dal Rapporto emerge poi che, rispetto al 2021, lo stesso incremento si registra nell’ambito dei feriti negli incidenti stradali con un picco tra i bambini e gli anziani oltre i 75 anni (vedi Tabella 2). Ed è anche in questo ambito, oltre che nel settore delle vittime, a puntare l’accento il nuovo Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030.

Il trend nell’Unione europea a 27 Stati

Nel 2022, dopo la drastica riduzione dei due anni di pandemia (-9,1% sul 2019), anche il 2022 ha fatto registrare un incremento nel numero delle vittime (+3,7% rispetto al 2021) nell’Unione europea a 27 Stati. Complessivamente, nel 2022, le vittime sono state 20.669, contro 19.932 del 2021 e 22.761 del 2019. Per ogni milione di abitanti si contano 46 morti per incidente stradale nella Ue a 27 e 54 nel nostro Paese, che passa dal 13° al 19° posto della classifica per Stati europei.

Tabella 2. Morti e feriti in incidenti stradali per sesso ed età

Anno 2022 (valori assoluti e percentuali) *

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*Tra le classi della variabile età, è inclusa anche la modalità “imprecisata o non indicata”. Sono conteggiati, infatti, per ciascun incidente, anche gli occupanti degli altri veicoli coinvolti oltre il terzo; per questi individui, dei quali si conosce solo l’esito e la numerosità, non si rilevano le caratteristiche anagrafiche, tra cui l’età. (..) valore non significativo

Fonte: ISTAT

I comportamenti più sanzionati

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Il comportamento più sanzionato continua a essere la guida troppo veloce che costituisce il 38,7% del totale. Una diminuzione delle sanzioni si registra, invece, per altri comportamenti come il mancato uso delle cinture di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e per mancato uso del casco. La guida sotto effetto di alcool e droghe continua a registrare un aumento delle sanzioni così come rimane elevato il numero di sanzioni per uso improprio di dispositivi in auto. Tra i comportamenti errati alla guida si confermano come più frequenti la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 38,1% dei casi (82.857), valore stabile nel tempo.

Le vittime per tipologia di utenza

Infine un altro dato interessante riguarda le vittime per tipologia di utenza. Dal Rapporto emerge che rispetto al 2021 per tutti gli utenti della strada si registra nel 2022 un aumento delle vittime fatta eccezione per i ciclisti e per gli occupanti di autocarri. In particolare sono state registrate 1.375 vittime tra gli occupanti di autovetture (+15,4%), 781 tra i motociclisti (+12,4%), 70 tra i ciclomotoristi (+4,5%), 485 tra i pedoni (+3,2%). 166 deceduti (-1,8%) si registrano, invece, tra gli occupanti di autocarri, mentre le vittime alla guida di biciclette e biciclette elettriche sono state 205, in diminuzione rispetto al 2021 quando erano stati 220 (-6,8%). Tra gli utenti di monopattini elettrici si registra un incremento del numero degli infortunati. Con riferimento ai soli monopattini elettrici, conteggiati dal 2020, gli incidenti stradali che hanno visto un loro diretto coinvolgimento passano da 2.101 del 2021 a 2.929 nel 2022, i feriti da 1.980 a 2.787, mentre i morti (entro 30 giorni) sono 16 (nel 2021 erano stati 9 più un pedone).

Il nuovo Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030

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Per far fronte, in modo concreto, e contenere il numero dei feriti e non soltanto delle vittime, la ricetta contenuta nel Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 si muove lungo tre direttrici: un’assistenza tempestiva ed efficace ai feriti; rafforzamento delle leggi e della loro applicazione; miglioramenti nella progettazione di strade e veicoli. Istituito con legge n. 144 del 1999, con cui è stata recepita la comunicazione alla Commissione europea n. 131 del 1997 “Promuovere la sicurezza stradale nell’EU: il programma 1997-2001” il Piano indica le linee strategiche generali di intervento su governance della sicurezza, infrastrutture, veicoli e comportamenti e linee specifiche per le categorie a maggior rischio.

Data:

18 Agosto 2023