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INCLUSIONE SOCIALE

Per supportare le politiche di prevenzione e contrasto alla povertà, una delle tante iniziative fa riferimento agli obiettivi del Programma Operativo Nazionale Inclusione (PON) 2014-2020. I nuovi soggetti reclutati tra i beneficiari RED (previa istanza presentata su piattaforma telematica, con relativo bando anno 2017 e selezione come da concorso), dovranno dare sostegno ai soggetti che richiederanno la carta servizi beneficiari nel comune di appartenenza. I nuovi operatori, nella veste di assistenti sociali, tecnici organizzativi ed educatori, che a loro volta hanno beneficiato del progetto di reinserimento attraverso un’assunzione di 24 mesi, seguiranno il percorso dalla domanda del cittadino in difficoltà, dalla fruizione del contributo economico alla definizione del progetto individuale per l’inclusione attiva, sino all’attivazione del tirocinio. In Puglia, a settembre, sono previste le selezioni dei candidati per l’impiego presso gli uffici comunali, definendo con successo quello che è l’obiettivo del programma nazionale d’inclusione sociale.

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Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), misura di contrasto alla povertà, è sostituito oggi con il Reddito di Inclusione. Anche questa misura prevede l’erogazione di un sussidio economico, attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronico. La novità sta nel fatto che ha cadenza mensile, sempre utilizzabile per acquistare beni di prima necessità, ma volendo è possibile convertirla in denaro corrente, per il valore del 50%. Il reddito di inclusione, in base alle modifiche introdotte dalla legge del bilancio dal mese di luglio in poi, è diventata una misura universale contro la povertà. In tutto il territorio italiano sarà fruibile, a prescindere della composizione familiare del cittadino che vive in stato di povertà. Chiunque abbia i requisiti per richiedere la carta Rei, infatti, può presentare la domanda al comune di residenza. Il comune verifica e trasmette la domanda all’Inps. L’Inps verifica a sua volta il possesso dei requisiti e, ad esito positivo, invia a Poste italiane il nulla osta. L’importo del beneficio economico varia ovviamente in base al numero dei componenti il nucleo familiare.

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Da alcuni giorni sono entrati in vigore i nuovi requisiti per i beneficiari della carta prepagata. Mediante un aggiornamento del 20 luglio, l’Inps ha provveduto ad illustrare le modalità attraverso cui i cittadini a cui è stata respinta la domanda REI per la mancanza dei requisiti familiari possono fare ricorso e presentare una nuova domanda. Dallo scorso giugno, infatti, è stato abolito il requisito familiare. Pertanto, anche chi è solo e senza figli, o chi ha figli maggiorenni, potrà presentare la domanda per ottenere la carta Rei. I requisito per l’ammissione al beneficio sono di seguito riportati: avere la cittadinanza italiana; essere cittadini appartenenti all’UE, o stranieri immigrati in possesso del permesso di soggiorno CE; essere titolari di protezione internazionale residenti in Italia da almeno due anni; avere una soglia Isee compresa entro i 6mila euro, entro i 3mila per la parte patrimoniale (l’Isre calcola l’effettiva disponibilità della famiglia detraendo gli eventuali fitti pagati). Inoltre, il patrimonio mobiliare, i conti correnti depositi e similari, non devono superare i 10mila euro, che diventano 6mila per il nucleo di una persona. Non si devono percepire la NASPI o altri ammortizzatori sociali, possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi prima né possedere navi e imbarcazioni da diporto.

Ovviamente, l’ammissione al provvedimento Rei è legata al reinserimento lavorativo attraverso un piano personalizzato. Ogni beneficiario avrà, mediante un colloquio, la possibilità di scegliere una proposta lavorativa, in sede di convocazione degli uffici preposti, con un massimo di tre scelte di occupazione, respinte le quali subirà la revoca del beneficio economico.

La Carta Rei, al termine della sua fruizione stabilita in 18 mensilità, potrebbe essere sostituita dal Reddito di cittadinanza, progetto jolly del nuovo Governo, ancora in discussione.

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Data:

6 Agosto 2018