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Inizia l’era Bolsonaro

Inizia l’era Bolsonaro

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Jair Bolsonaro è il nuovo presidente del Brasile. Il leader dell’estrema destra populista ha prestato giuramento davanti al Congresso di Brasilia, dopo essere stato eletto al ballottaggio del 28 ottobre. “Abbiamo davanti a noi un’opportunità unica per ricostruire il nostro Paese e salvare la speranza dei nostri compatrioti”, ha detto Bolsonaro nel suo discorso inaugurale. “Uniremo i poveri, valorizzeremo la famiglia, rispetteremo le religioni e le nostre tradizioni giudaico-cristiane, combatteremo l’ideologia di genere, preservando i nostri valori”, ha affermato il nuovo presidente del Brasile. “L’irresponsabilità ci ha portato alla più grande crisi etica, morale ed economica della nostra storia”, ha aggiunto. “Oggi cominciamo un arduo compito affinché il Brasile possa iniziare un nuovo capitolo della sua storia“.

Esponente dell’estrema destra populista, Bolsonaro ha vinto con il 55% contro l’avversario di sinistra Fernando Haddad. La sua campagna è stata all’insegna di una retorica nazionalista, provocatoria, violenta e incendiaria con cui ha promesso di fare piazza pulita di delinquenti e corrotti, che si ispira al presidente americano Donald Trump, ma anche a quello filippino Rodrigo Duterte. Candidato del piccolo partito Social-liberale, Bolsonaro fa di secondo nome ’Messias’ e una importante fetta dell’elettorato lo considera un salvatore della patria, mentre l’altra parte del paese lo detesta. L’attentato subìto il 6 settembre, quando è stato accoltellato da uno squilibrato, non ha fatto che rafforzare la sua popolarità.

UN GOVERNO DI GENERALI – Il nuovo presidente del Brasile Bolsonaro si appresta a guidare il Paese alla testa di un governo, dove siedono molti generali, un noto giudice anticorruzione, soltanto due donne e nessun afro-brasiliano. Il ministero del Lavoro è stato abolito e le sue competenze ripartite fra altri dicasteri. Più snello del governo uscente, quello di Bolsonaro conterà 22 persone, fra cui sette militari, otto tecnocrati e sette politici. Fra i militari spicca il vice presidente Hamilton Mourao, ex generale, che ha studiato nella stessa accademia militare di Agulha Negras dove si è formato l’ex capitano Bolsonaro. Da questa accademia vengono anche il ministro per la Sicurezza Istituzionale, l’ex generale Augusto Heleno, e il segretario del Governo, l’ex generale Carlos Alberto dos Santos Cruz, ma anche due tecnocrati come il Controllore dei Conti Wagner Rosario e il ministro delle infrastrutture (Tarcisio Gomes). Militari sono inoltre il ministro della Difesa, generale Fernando Azevedo, il titolare di Scienza e Tecnologia, l’ex pilota di caccia e primo astronauta sudamericano Marcos Pontes, il ministro delle Miniere, Albuquerque Junior. Il ministro dell’Istruzione, Ricardo Vélez Rodríguez è un ex professore della Scuola di comando dello Stato Maggiore dell’esercito brasiliano.

ORIGINI E CARRIERA – Nato 63 anni fa a Glicerio, nello stato brasiliano di San Paolo, Bolsonaro è figlio di genitori di origine italiana. Giunto al terzo matrimonio, è padre di cinque figli. Ex capitano dell’esercito, sin dal 1991 è stato deputato al parlamento brasiliano, dove ha cambiato nove partiti, tutte piccole formazioni fuori dalle grandi alleanze di potere che hanno governato il paese. Su questa base si è costruito un personaggio di politico ’pulito’ lontano dalle élite corrotte. Ma la sua fama è legata soprattutto alla retorica aggressiva di estrema destra, con dichiarazioni choc di stampo omofobo, razzista e misogino. Nel 2008 non ha esitato a dire che “l’errore della dittatura militare è stato quello di torturare e non uccidere” gli oppositori, mentre un’altra volta ha liquidato una deputata di sinistra dicendo che era così “brutta” da “non meritare di essere violentata”. Quando ha approvato la destituzione della presidente Dilma Rousseff , ha dichiarato in aula di dedicare il suo voto al soldato che la torturò quando era una giovane guerrigliera. Nell’aprile 2017 ha detto che gli afro-brasiliani “non servono neanche a procreare”.

LE CONGRATULAZIONI DI TRUMP E SALVINI – Con un tweet il presidente americano Donald Trump si è congratulato con Bolsonaro, dicendo che ha fatto “un grande discorso di inaugurazione” e aggiungendo: “Gli Usa sono con te”. Ha scelto, invece, Facebook il vicepremier Matteo Salvini che, in un post, ha fatto gli auguri di “buon lavoro Presidente Bolsonaro!”.

IDEE E SOCIAL – Attivissimo sui social, – ieri ha detto su Twitter che butterà via “la spazzatura marxista” dal sistema educativo brasiliano – Bolsonaro più che difendere un programma politico ha costruito un personaggio che ha suscitato reazioni viscerali fra gli elettori e diviso il paese, durante una competizione elettorale dove non sono mancate dicerie e fake news, diffuse su WhtatsApp. Sostenitore del libero mercato, ha presentato come sua principale proposta la liberalizzazione del possesso di armi per permettere ai cittadini di difendersi dalla criminalità. Gravemente ferito durante l’aggressione del 6 settembre, ha trasformato la sua convalescenza in un teatro mediatico a colpi di tweet, immagini della sua degenza sui social, dirette su Facebook e Youtube. Efficace nei comizi e sui social, dove non c’è contraddittorio, Bolsonaro è più in difficoltà nei dibattiti. Ma la sua convalescenza gli ha permesso di evitare il tradizionale dibattito televisivo con il suo avversario al ballottaggio, Fernando Haddad del partito dei Lavoratori.

Bolsonaro ha il sostegno degli imprenditori e dei latifondisti, che apprezzano il suo orientamento liberista e la promessa di uscire dagli accordi sul clima di Parigi e lasciar mano libera allo sfruttamento economico delle zone protette dell’Amazzonia. Ma il presidente populista piace anche al ceto medio-basso impoverito dalla crisi economica e preoccupato dagli alti tassi di criminalità, in un elettorato religioso e conservatore che rifiuta il matrimonio omosessuale e l’aborto, anche sull’onda della crescente influenza delle chiese evangeliche. Hanno giocato a suo favore anche le paure del ’comunismo’ di fronte al disastro della crisi venezuelana. La vittoria di Bolsonaro è dovuta anche al discredito in cui è caduta la classe politica tradizionale sia di destra che di sinistra, a causa di una serie di scandali di corruzione che hanno travolto i principali partiti.

Manchester, accoltella 3 persone al grido di ’Allah

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Tre persone sono rimaste ferite gravemente nella notte di Capodanno, dopo essere state attaccate a colpi di coltello da un uomo nella stazione ferroviaria Victoria, a Manchester. L’attacco, riferito dal portavoce della polizia, Russ Jackson, viene considerato un “incidente terroristico“. Stando ad alcuni testimoni, l’assalitore, invocando Allah, ha colpito con un lungo coltello da cucina il poliziotto, ferito alla spalla, poi un uomo sulla cinquantina all’intestino, e una donna all’incirca della stessa età, allo stomaco. I tre feriti, tutti ricoverati in ospedale, solo l’agente di polizia è stato già dimesso, non sono in pericolo di vita. L’accoltellatore, un 25enne, è stato immediatamente arrestato sulla scena dell’attacco dagli agenti, che hanno fatto uso di taser e spray al peperoncino, mentre la stazione è stata subito chiusa.

L’attacco è avvenuto poco prima delle 21 di lunedì sera su una banchina della stazione Victoria, parte dello stesso complesso della Manchester Arena, teatro dell’attentato dell’attentato del maggio 2017 in cui furono uccise 22 persone. Sam Clack, un producer della Bbc testimone dell’attacco, ha detto di aver visto un uomo che brandiva un lungo coltello di cucina gridando “Allah” e una donna che si accasciava coperta di sangue.

Subito sono intervenuti sei o sette agenti, che sono riusciti a immobilizzare il 25enne. L’uomo “era molto aggressivo e voleva causare molto più danno di quanto ha fatto”, ha rimarcato Clack, parlando di una esperienza “terrificante”. L’uomo arrestato, ha riferito il portavoce della polizia, vive a Cheetham Hiil, un’area di Manchester. Una perquisizione della sua abitazione è in corso e al momento non vi sono indicazioni che “altre persone siano coinvolte”. Le autorità stanno accertando se l’uomo arrestato abbia la nazionalità britannica, ma intendono anche verificare lo stato della sua salute mentale. Intanto la stazione ferroviaria teatro dell’attacco è stata riaperta al pubblico.

Germania, auto su folla: 5 feriti. “Voleva uccidere stranieri”

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E’ salito a 5 il numero di persone ferite in Germania la notte di Capodanno da un uomo al volante di un’auto, che ha investito i passanti in quattro diverse occasioni con attacchi di matrice xenofoba. Fra i feriti vi sono anche un bambino e una donna di 46 anni ricoverata in pericolo di vita, ha detto Herbert Reul, ministro dell’Interno del land occidentale tedesco del Nord Reno Westfalia, dove sono avvenuti gli attacchi. L’aggressore, un cinquantenne di Essen poi arrestato dalla polizia, è cittadino tedesco. “Aveva la chiara intenzione di uccidere stranieri“, ha sottolineato Reul. Poco dopo la mezzanotte, l’uomo ha tentato di investire per tre volte gruppi di pedoni in diversi punti della città di Bottrop, prima di dirigersi verso Essen dove ha nuovamente puntato verso un gruppo di passanti. Quattro persone sono state ferite a Bottrop e una a Essen in maniera leggera, ha detto Reul dopo che si era inizialmente parlato di quattro feriti.

Palazzo crollato Russia, bimbo di 11 mesi trovato vivo

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Un bimbo di 11 mesi è stato miracolosamente tratto in salvo dalle macerie del palazzo crollato ieri per una esplosione di gas nella città di Magnitogorsk, nella regione russa degli Urali. Portato in ospedale, il bambino è cosciente, riferisce l’agenzia stampa Tass. Il suo stato è considerato “critico” ma i medici si dicono ottimisti. Intanto prosegue il lavoro dei soccorritori che hanno estratto un ottavo corpo dai resti del palazzo di dieci piani.

Boris Dubrovsky, governatore della regione di Chelyabinsk, ha raccontato su Telegram che i soccorritori hanno rinvenuto il piccolo dopo averlo sentito piangere. Il bambino era ben coperto, cosa che lo ha aiutato a sopravvivere al freddo intenso, in una città dove la temperatura media di giorno è attorno a -17 gradi. La madre, sopravvissuta alla tragedia, ha potuto raggiungere il figlio in ospedale.

Decine di persone sono state tratte in salvo dai soccorritori, ma al momento risultano ancora 37 dispersi.

Cittadino Usa arrestato a Mosca per spionaggio

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L’Fsb – i servizi di sicurezza russi eredi del Kgb – ha reso noto di aver arrestato tre giorni fa un cittadino statunitense, Paul Whelan, per attività di spionaggio a Mosca.

“Il 28 dicembre, membri del servizio di sicurezza federale russo, hanno arrestato il cittadino statunitense Paul Whelan a Mosca durante una missione di spionaggio”, afferma l’Fsb, come riferisce l’agenzia Tass. E’ stata formalmente avviata un’indagine per spionaggio. Whelan, se riconosciuto colpevole, rischia tra 10 e 20 anni di carcere.

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2 Gennaio 2019