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INTEL SOSPENDE LE SUE ATTIVITÀ IN RUSSIA

La guerra fra Russia e Ucraina va ormai avanti da molto tempo, e fin dai primi attacchi sempre più compagnie hanno confermato la propria intenzione di volersi tirare fuori dalla questione smettendo di supportare la Russia. Il mese scorso Intel, il famoso produttore di chip statunitense, aveva già annunciato di aver sospeso le spedizioni di chip ai clienti in Russia e Bielorussia mentre adesso, come riporta anche il sito TechCrunch, ha interrotto qualunque tipo di attività. Infatti, sul sito ufficiale della compagna, in una nota, si può leggere una: “Intel continua, insieme alla comunità internazionale, a condannare la guerra russa contro l’Ucraina e a fare un appello per un rapido ritorno alla pace. Stiamo lavorando per supportare tutti i nostri dipendenti in questa difficile situazione, in particolare quelli con stretti legami con questa regione. Abbiamo già lanciato una campagna di donazioni per i dipendenti attraverso la Intel Foundation che ha già raccolto oltre 1,2 milioni”.

Intel si aggiunge quindi in coda alle società tecnologiche occidentali a prendere provvedimenti nei confronti della Russia. Apple aveva interrotto le vendite lo scorso primo marzo, mentre pochi giorni dopo è stato il turno di Adobe, per poi passare a Nvidia e Amd. Ad inasprire ulteriormente questo tipo di sanzioni ci ha pensato anche la crisi dei semiconduttori degli ultimi anni. Questi materiali sono infatti indispensabili per realizzare qualsiasi componente elettronica come chip e microchip, e di conseguenza affligge ogni dispositivo che ne richiede uno per funzionare, come smartphone, tablet, PC, smart TV, console e persino i nuovi sistemi per auto. A provocare la crisi sono state le restrizioni per la pandemia da Covid19, con le grandi fabbriche chiuse che hanno dovuto interrompere o rallentare la produzione.

Con meno componenti elettroniche a disposizione, sono quindi venute meno le scorte necessarie a produrre qualsiasi tipo di device. Nello specifico, i semiconduttori sarebbero dei materiali che hanno delle caratteristiche specifiche, la cui conducibilità elettrica è a metà strada tra un materiale conduttore, come il rame, e un isolante, come la gomma. Un semiconduttore tra i più usati è senza dubbio il silicio, che viene utilizzato soprattutto per creare diodi e transistor. Infine, soltanto negli ultimi mesi la produzione sembrerebbe essersi riavviata, ma secondo gli esperti il ritorno alla normalità non è dietro l’angolo, e per riprendere a pieno regime bisognerebbe aspettare la metà del 2023.

Data:

7 Aprile 2022