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Internet compie 25 anni

Buon compleanno Internet! Il mese scorso, il 20 dicembre per l’esattezza, la metafora della comunicazione globale ha spento 25 candeline. Internet è stata l’invenzione, dopo il fuoco, la ruota e la plastica, che ha cambiato il mondo, in particolar modo quello della comunicazione.

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Dunque poco più di 25 anni fa andava online il primo sito web, grazie a Sir Tim Berners-Lee insieme al collega Robert Cailliau. All’alba del 20 dicembre del 1990 nasceva il World Wide Web, e la prima pagina, client browser-editor, si è affacciata sull’internet (o dovremmo oggi dire Intranet) del CERN, allora non ancora pubblico, aprendo la strada a quella che poi sarebbe diventata una rivoluzione a livello globale.

cms_3344/foto_3_.jpgL’Internet degli esordi, un po’ come il cinema dei fratelli Lumiere, era rappresentata con una pagina molto scarna, una specie di introduzione e spiegazione di come funzionasse il progetto di questa Rete mondiale. Era solo un sassolino che poi avrebbe prodotto milioni di cerchi concentrici una volta lanciato nel mare dell’informazione. Tim Berners-Lee si adoperò per scrivere quelli che poi oggi sono noti a tutti come ipertesti, ovvero le basi per la tecnologia che ora governa il web. Ma il CERN servì solo da rampa di lancio per la geniale trovata di Berners-Lee, dato che poi quest’ultimo dimostrò le effettive capacità della sua brillante trovata all’interno di un altro mostro sacro della ricerca, il MIT di Boston.Ma se per molti la data di nascita di Internet è fatta risalire a quel dicembre del 1990, per altri invece bisogna considerare un altro momento, il 12 marzo del 1989, giorno-mese-anno in cui sempre Tm Berners-Lee depositò a uno dei responsabili del CERN di Ginevra, la prima bozza di quello che poi sarebbe divenuto un network interconnesso di computer, navigabile con l’uso di ipertesti e pagine a essi associate. Ricorsi di un passato che sempre ritorna: anche in questo caso, come spesso è accaduto nella storia delle comunicazioni e dei media, ci fu qualcuno che storse il naso dando poco credito e scarso futuro a questa idea. C’è da chiedersi oggi, un’epoca in cui la Rete ha assunto un’importanza e una padronanza pressoché totale nelle e delle nostre vite, se Sir Berners-Lee potesse solo minimamente essere consapevole di quello che poi sarebbe accaduto. Ovvero, era cosciente l’allora impiegato del CERN che le cose a partire da quel 1990 non sarebbero state più le stesse?

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Oggi la Rete ha assunto dimensioni e caratteristiche ben diverse rispetto a 25 anni fa. È diventata una piattaforma (diversa dagli altri media) disponibile ovunque e per ogni tipo di supporto: dallo smartphone al tablet, dal computer alle tv. Inoltre la Rete è diventata uno strumento fondamentale e imprescindibile per condividere, scambiare, trasmettere informazioni con tutto il mondo e in tempo reale. La potenza di questa piattaforma che avvolge tutto il pianeta sembra attualmente infinita, un bene prezioso del quale ci accorgiamo della sua importanza nel momento in cui manca una connessione o, peggio, quando addirittura è assente per motivi politici. La scarsità genera domanda. E allora diventa incombente nell’agenda presente sui tavoli dei maggiori Paesi trovare al più presto una soluzione su come colmare il digital divide, cioè come dare libero accesso a milioni di persone di molte zone emarginate del mondo a questo immenso pozzo senza fondo che è diventata la Rete.

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Buon compleanno dunque Internet per il tuo primo quarto di secolo nelle nostre vite, sempre più pubbliche e con sempre meno segreti. E auguri soprattutto al suo papà, Tim Berners-Lee, senza il quale oggi non parleremmo di futuro declinandolo a un presente che ci appare già passato, affogato nel mare magnum del flusso dei dati trasmessi ogni giorno.

Data:

30 Gennaio 2016