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Internet comunica sempre più con le immagini

Il mondo della pubblicità ce lo ha insegnato ormai da molto tempo: le immagini contano più di mille parole. Viviamo in una società che si basa sul visual, una società composta sempre più da immagini prima stampate e oggi virtuali ma pur sempre vive e presenti nella nostra quotidianità. La Rete ha reso le nostre percezioni visive sempre più importanti rispetto agli altri sensi, cambiando il nostro modo di comunicare agli altri e con gli altri.

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Adesso i social sperimentano nuove e accattivanti potenzialità legate a una comunicazione sempre più visiva. Pinterest, infatti, uno dei tanti social presenti in Rete ma con la peculiarità di essere basato solo ed esclusivamente sulle immagini, ha ultimamente lanciato una nuova funzionalità con l’introduzione della ricerca visuale, ovvero una nuova funzionalità grazie alla quale poter trovare tutto ciò che qualsiasi utente del social non riesce a trovare con il solo ausilio delle parole. Grazie a questa nuova opzione, sarà possibile selezionare un’immagine di nostro interesse all’interno dei cosiddetti pin e cercare altri pin (contenuti) che sono dal punto di vista visivo simili alla parte selezionata.

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La dotazione di Pinterest è la piena e completa dimostrazione di un mondo, quello digitale appunto, sempre più visivo e sempre meno testuale, dove si cercano contenuti per immagini e non attraverso l’uso delle parole. La prevalenza generale all’interno dei social più famosi è quella di una valorizzazione maggiore data alle immagini a discapito del testo scritto. Twitter e Facebook usano testo e immagini quasi in egual misura, Pinterest, per la sua peculiarità, molte immagini e nessun testo.

cms_3245/foto_3.jpgDi questa tendenza se n’era già avuto un preavviso quando entrarono nel nostro vissuto quotidiano di navigatori del web le cosiddette emoji, secondo l’Oxford Dictionaries, la parola più usata nel 2015. Le famose “faccine” sono l’incarnazione del cambiamento culturale di in atto nel nostro rapporto con la comunicazione attraverso i media. Del resto con le emoji abbiamo flessibilità, immediatezza e velocità espressiva, uno scenario completamente rivoluzionato in cui nuovi linguaggi, espressioni, significati e intimità sono alla portata di tutti, hic et nunc. È la comunicazione mondo, globalizzata, con significati comprensibili in ogni parte del pianeta. Sarà però il caso di chiedersi se un tipo di comunicazione sempre più visuale arriverà col tempo a trasformare la nostra percezione della realtà.

cms_3245/foto_4_.jpgL’essere umano percepisce il mondo che lo circonda grazie ai propri sensi, particolarità che ha permesso a McLuhan di distinguere a seconda del grado di partecipazione, tra media freddi e media caldi. Oggi siamo assorbiti e partecipiamo a un unico medium caldo-freddo nello stesso tempo (la Rete): se infatti da un lato la Rete produce uno sviluppo sinestetico dei nostri sensi, dall’altro si sta avviando all’ipertrofia dei canali percettivi a spese di altri, portando a un eccesso di sviluppo una sola area rispetto alle altre. E Mc Luhan questo lo aveva ravvisato quando evidenziava come l’effetto dei media non dipenda solo dal contenuto, ma dal tipo di relazione percettiva che uno strumento instaura con i processi cognitivi del fruitore.

Data:

9 Gennaio 2016