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Iraq, l’allarme: “Cristiani a rischio estinzione”(Altre News)

Iraq, l’allarme: “Cristiani a rischio estinzione”

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“Cristiani a rischio estinzione in Iraq”. L’allarme è contenuto nel Rapporto ‘Life after Isis: New challenges to Christianity in Iraq’, diffuso oggi dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre.

Il Rapporto dice a chiare lettere che se la comunità internazionale non interverrà tempestivamente, l’emigrazione forzata nel giro di quattro anni potrebbe ridurre la popolazione cristiana dell’80% rispetto a quella precedente l’aggressione dell’Isis. Nel dettaglio, il 100% dei cristiani presenti nell’area, spiega il Rapporto, “avverte la mancanza di sicurezza e l’87% di loro aggiunge di percepire tale mancanza ‘moltissimo’ o ‘notevolmente’”.

Tra le principali cause, la “violenta attività delle milizie locali e la possibilità di un ritorno del sedicente Stato Islamico”. Non solo mancanza di sicurezza, i cristiani indicano come minacce la disoccupazione (70%), corruzione finanziaria e amministrativa (51%) e discriminazione religiosa (39%) a livello sociale.

Hong Kong, Cina a Canada: “Stop interferenze o adotteremo misure”

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La Cina minaccia “conseguenze” per le denunciate “interferenze” del Canada su Hong Kong in relazione alla nuova contestata legge sulla “sicurezza nazionale” imposta all’ex colonia britannica. Pechino alza i toni dopo che la scorsa settimana il Canada ha annunciato la fine delle esportazioni di materiale militare sensibile e la sospensione del trattato di estradizione con Hong Kong. Mosse che la Cina “condanna con forza”.

Il gigante asiatico, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, “si riserva il diritto all’adozione di misure” e “tutte le conseguenze saranno a carico del Canada”. Pechino chiede a Ottawa di “correggere immediatamente gli errori smettendo di interferire negli affari interni della Cina o di Hong Kong ed evitando ulteriori danni per le relazioni tra i due Paesi”. I rapporti sono caratterizzati da tensioni diplomatiche dall’arresto, nel dicembre 2018 a Vancouver su richiesta degli Usa, di Meng Wanzhou, responsabile finanziario di Huawei e figlia del fondatore del colosso cinese delle telecomunicazioni. Poi sono stati arrestati in Cina i canadesi Michel Kovrig e Michael Spavor, accusati di spionaggio.

Proteste Floyd, Georgia dichiara stato emergenza e chiama Guardia nazionale

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Il governatore della Georgia Brian Kemp ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiamato la Guardia Nazionale dopo quelle che ha definito “settimane in cui è drammaticamente aumentato il crimine violento e la distruzione di proprietà nella città di Atlanta”. Secondo il governatore, oltre 30 persone sono rimaste ferite da spari durante il fine settimana e cinque persone sono morte, tra cui una bambina di 8 anni rimasta uccisa mentre era in macchina con sua madre e un’altra persona sabato notte.

“Abbiamo avuto oltre 75 sparatorie in città nelle ultime settimane”, ha detto il sindaco di Atlanta Keisha Lance Bottoms parlando della morte della bambina. “Non si può dare la colpa a al dipartimento di polizia di Atlanta”.

Dopo la morte di George Floyd a fine maggio le proteste scoppiate nel centro di Atlanta, in molti casi degenerarono in saccheggi e atti di vandalismo. “Questa illegalità deve essere fermata e l’ordine ripristinato nella nostra capitale”, ha detto il sindaco.

Iran, incendio in sito nucleare Natanz: attività “rallentata”

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L’Iran rende noto che l’ “incidente” avvenuto nei giorni scorsi nel sito nucleare di Natanz “potrebbe rallentare lo sviluppo e la produzione di centrifughe avanzate nel medio termine”. E’ questo almeno quanto ha dichiarato il portavoce dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran, Behrouz Kamalvandi, in dichiarazioni riportate stamani dall’agenzia Tasnim. “Rimedieremo a questo rallentamento, se Dio vorrà, con un lavoro continuo “, ha aggiunto, confermando che al posto del “complesso” danneggiato ne verrà costruito uno nuovo e più moderno.

L’ “incidente”, ha affermato citato anche dall’agenzia ufficiale Irna, non ha provocato vittime, ma “significative” perdite finanziarie. L’incendio, ha proseguito il portavoce, ha danneggiato “vari strumenti di precisione e misurazione”. Secondo Kamalvandi i lavori nella struttura, inaugurata nel giugno di due anni fa, erano iniziati nel 2013 e il centro – ha detto – non operava a pieno regime per le restrizioni imposte dall’accordo internazionale del 2015 sul nucleare iraniano, da cui gli Stati Uniti si sono ritirati nel maggio di due anni fa. Da allora l’Iran, che ha sempre rivendicato gli “scopi pacifici” del suo programma nucleare, ha iniziato a ridurre progressivamente i suoi impegni rispetto all’intesa.

“Bolsonaro ha sintomi del Covid”, in ospedale per controllo

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha detto a Cnn Brasil di avere i sintomi del Covid-19. Bolsonaro, che ha compiuto 65 anni a marzo, ha dichiarato di avere 38° C di febbre e una saturazione di ossigeno nel sangue del 96%, spiegando che sta prendendo idrossiclorochina. A causa dei sintomi, sono stati annullati gli impegni in programma per il resto della settimana. Il presidente si è già sottoposto al test per il coronavirus e il risultato è atteso a mezzogiorno di oggi.

Mantenendo un’abitudine praticamente quotidiana, Bolsonaro oggi ha incontrato i sostenitori nel giardino del Palácio da Alvorada, residenza ufficiale del presidente. Indossava una mascherina. “Torno ora dall’ospedale, ho fatto un controllo polmonare. Il polmone è pulito”, ha detto Bolsonaro ai sostenitori.

Interpellata dalla Cnn sui sintomi di Bolsonaro, Cintia Macedo, portavoce presidenziale, ha dichiarato: “Non disponiamo di queste informazioni. Non confermiamo queste informazioni in questo momento”.

Bolivia, procura chiede arresto Morales per terrorismo

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La procura ha chiesto l’arresto per terrorismo dell’ex presidente boliviano Evo Morales. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa nazionale Abi, le accuse si basano su registrazioni vocali in cui l’ex presidente esorterebbe un leader dei coltivatori di coca a fomentare le proteste dei suoi sostenitori.

Morales si trova attualmente in Argentina, dove gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato, dopo essere stato costretto a lasciare il paese a seguito delle proteste di piazza scoppiate per l’accusa di brogli nelle elezioni dell’ottobre scorso. I pubblici ministeri avevano già emesso un mandato di arresto nei suoi confronti alla fine dell’anno scorso.

Polonia, Duda presenta riforma per vietare adozione a coppie gay

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Il presidente polacco Andrzej Duda ha presentato oggi una proposta di riforma costituzionale per impedire alle coppie omosessuali di adottare bambini. La proposta, per passare, dovrà essere approvata dai due terzi della Camera bassa del Parlamento e dalla maggioranza assoluta della Camera alta, maggioranze di cui non dispone il Partito della legge e della giustizia (Pis) al governo. Duda ha presentato la sua proposta a sei giorni dal secondo turno alle presidenziali, dove dovrà vedersela con il sindaco di Varsavia, Rafal Trzaskowski, anche lui contrario all’adozione da parte delle coppie omosessuali ma non ai matrimoni gay.

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7 Luglio 2020