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IronLev: il progetto per il primo treno ‘volante’ italiano a levitazione magnetica

L’Italia si prepara a un futuro ad alta sostenibilità energetica, soprattutto nel settore dei trasporti, in particolare quello ferroviario. Infatti, sono sempre più frequenti gli incidenti sulle ferrovie italiane, per la scarsa manutenzione sia dei vagoni che dei binari stessi, soggetti sempre di più ad usura. La risoluzione a questo e altri problemi è stata già trovata dal miliardario Elon Musk, che cerca di portare l’innovazione tecnologica oltre i limiti dell’immaginabile. Tra i suoi tanti progetti all’avanguardia c’è anche l’Hyperloop, ossia il primo treno superveloce del mondo. Ebbene, ispirato dalle idee straordinarie di Musk, un gruppo di ricercatori italiani della Ironbox Srl ha ideato l’IronLev, il primo prototipo di treno a levitazione magnetica, capace di viaggiare da una città all’altra in tempi irrisori (10, 30 minuti a seconda delle distanze), a una velocità di 1000-1200 km/h. Secondo questo team di studiosi, ciò permetterebbe di abbattere molti costi, in quanto questi treni superveloci viaggerebbero sui circa 1,5 milioni di km di ferrovie già esistenti, senza doverne costruire altre. Infatti, il progetto IronLev riguarderebbe dei treni “volanti”, sospesi di poco dai binari, con assenza totale di rotaie, sostituite da un pattino per ogni vagone. Questo permetterebbe di sfruttare la permeabilità magnetica, che genera un sistema di levitazione magnetica passiva, secondo la teoria per cui qualsiasi oggetto è capace di generare magnetismo in maniera del tutto autonoma.

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A detta degli ideatori di IronLev, sarà possibile spostare un vagone di 10 tonnellate con la stessa forza che serve a sollevare uno zaino di 10 chilogrammi. Questa grande innovazione, ovviamente, porterebbe a viaggiare a grandi velocità, senza consumo di energia elettrica, abbattendo quindi ulteriori costi e riducendo l’inquinamento ambientale. Inoltre, i treni IronLev, nell’annullare il classico attrito provocato dalle rotaie, ridurrebbero al minimo i rumori generati dai convogli e le vibrazioni all’interno di essi. L’unico problema su cui stanno ancora lavorando i ricercatori è lo scambio di binari. Intanto, già si parla di percorrere la tratta Pisa-Firenze in 10 minuti o Roma-Milano in 30 minuti. Sembra tutta fantascienza, ma ad oggi quello dei treni a levitazione magnetica è un progetto più che attuabile in Italia già dal 2020.

Il progetto IronLev è stato ideato in sincronia dalla Girotto Brevetti di Treviso e Ales Tech, una startup pisana.

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In Giappone sono già stati testati treni a levitazione magnetica, i cosiddetti Maglev che, a differenza del progetto italiano presentato a Treviso, necessitano di troppi costi aggiuntivi, seppur riescano comunque a ridurre l’inquinamento e a collegare un gran numero di centri abitati a una velocità di 500 km/h.

Data:

17 Agosto 2018