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ISLAM E CRISTIANANESIMO? ANCORA DUE MONDI DIVERSI

Non c’è niente di più temibile per la democrazia che la guerra di opinione in campi come quelli della religione e della politica dove, per difendere la propria appartenenza ideologica a questa o a quella corrente, troppo spesso si combatte aspramente il proprio fratello fino a volerlo distruggere. Se non si è in grado di confrontarsi pacificamente e reciprocamente su proprie convinzioni e visioni tramite un dialogo aperto e ragionevole, non è improbabile che una tranquilla discussione degeneri in un litigio, ma anche in una imprevedibile violenza quando, accecati da una fede irrazionale, si entra in uno stato mentale dove il fanatismo supera la ragione. Sarebbe questo più o meno il percorso seguito da molti islamici radicali, plagiati da un indottrinamento mnemonico.

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Sulla base di un insegnamento acquisito sin dalla tenera età e, divenuto nel tempo parte di un atto di fede da compiersi per onorare Allah, il credente jihadista non si pone dubbi sull’azione peccaminosa di un crimine efferato come quello della decapitazione o dello scuoiamento lento di un nemico ancora in vita, o quello ancora di veder bruciare al rogo prigionieri ancora vivi in una gabbia o ancora peggio, quello di compiere vere e proprie stragi perché l’azione illecita è considerata, nella sua percezione dell’insegnamento maomettano, un’azione giusta descritta nel corano e quindi ordinata da Dio stesso, ossia da Allah. In uno stato di esaltazione religiosa che lo libera dalla punizione del peccato, il jihadista sa che Allah lo premierà in paradiso, nel momento del trapasso sia per morte ‘eroica’ durante un assalto agli infedeli, che per morte naturale.

Come far capire questo alla sinistra italiana (ed europea) che difende a spada tratta gli islamici, addirittura proponendo la islamofobia come un reato punibile con l’arresto?

cms_7963/3.jpgLa sinistra è pienamente consapevole che l’islam in Italia e in Europa è un problema, perché sarebbe inconcepibile pensare che i politici non abbiano capacità critiche e conoscenze anche modeste della storia delle religioni tra le quali l’islam eccelle per estremismo nella osservanza di norme e pratiche. Il riferimento ovviamente è alla legge della Sharia le cui ormai conosciute sentenze di condanna altro non sono che pratiche primitive delle quali la civile Europa e la dolce Laura Boldrini dovrebbero riconoscerne la verità e l’orrore.

Gli Italiani, rispettosi dei rifugiati di guerra, dei quali riconoscono la sofferenza e per i quali l’accoglienza rimane un dovere, hanno dovuto ingoiare anche loro in silenzio le mortificanti ingiustizie che puntualmente, ancora oggi, vengono ignorate sia dai media che dalle autorità con risultati troppo evidenti per essere negate. Allora c’è da rabbrividire quando la “dolce e sensibile” Boldrini si leva per difendere sempre e solo gli immigrati e non spende parole di solidarietà verso i connazionali che, a ragione, lamentano il degrado sociale che questa immigrazione, ben organizzata da irresponsabili criminali nei paesi africani, ha generato nel paese Italia più che in altri.

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La Boldrini che, comprensibilmente, si commuove di fronte alla sofferenza degli immigrati, ha tutte le ragioni per reagire indignata di fronte ad una campagna denigratoria che non distingue tra l’islamico in quanto essere umano degno di rispetto e il jihadista e gli innumerevoli imam che predicano a loro modo, nelle mille moschee clandestine da dove si preparano evidentemente atti di terrorismo.

Di certo, non si potrà parlare di un futuro roseo se le prediche degli imam, da ormai trent’anni ad oggi, hanno prodotto società islamiche isolazioniste che mal rispondono agli stili di vita europei.

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In una condizione di vita inaccettabile per questo millennio, l’Italia e i governi europei – che siano di sinistra o di destra – tutti avrebbero il dovere di legiferare a favore di una più celere emancipazione degli islamici, proibendo qualsiasi forma di schiavismo, qualsiasi pratica illegale di tortura (vedi mutilazioni genitali femminili, e spose bambine) o di applicazione della sharia nella nostra Italia ed Europa. Al contrario, con gli ultimi provvedimenti, si osserva una restrizione nelle libertà fondamentali nei confronti degli Italiani e degli europei, lasciando campo libero agli immigrati di religione islamica. E’ evidente che in un clima di superprotezione dell’islam da parte dei governi che si sono susseguiti in questi anni, gli stessi islamici esaltano le proprie idee religiose ritenendole verità uniche, al punto da autoproclamarsi giudici degli italiani.

Saggezza insegna che l’armonia e la serenità di vita di un popolo, e quindi di un paese, dipendono dalla forza di coesione che esiste all’interno di più comunità e gruppi etnici. Se manca questa forza coesa, perché le diverse etnie entranti non intendono aderire o integrarsi a leggi, costumi e modi di vita occidentali, ma ostinatamente e arrogantemente intendono al contrario modificarli, allora la vita degli italiani e degli europei potrebbe diventare un inferno di cui si sono già visti abbondanti segnali. Inutile fingere: gli islamici in Italia ed in Europa, sfruttando la democrazia dei paesi ospitanti, intendono portare a compimento il disegno voluto da Maometto di sottomettere ad Allah tutti i paesi del mondo, anche se con la forza e l’intimidazione. A dimostrazione che l’intimidazione è un metodo ricattatorio frequente degli islamici sono le recenti minacce di morte ai due noti professionisti esperti dell’islam e coraggiosi assertori della verità: il dott. Alessandro Meluzzi e il giornalista Magdi Allam.

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La minaccia di cui è apparso un trafiletto sul Corriere della Sera, non riportata da alcun altro quotidiano, è segno inequivocabile che l’Italia è un paese diviso e tristemente piegato su se stesso. Gli ignoti che hanno abbandonato in uno zaino proiettili e bottiglie di benzina con le foto dei summenzionati, avevano lasciato il loro messaggio simbolico, certi che in Italia e in Europa si può osare e nascondersi in sicurezza. Non solo. Quando la notizia del dott. Meluzzi e del dott. M. Allam è stata postata su facebook, i moderatori italiani preposti al controllo l’hanno oscurata, bloccando per 10 giorni chi l’aveva postata.

Vero è che i moderatori eseguono i controlli su segnalazione e, se queste sono state fatte da islamici, prontamente questi ultimi sono stati esauditi. Un atto questo di ulteriore prova che a governare l’Italia non saranno più neanche gli italiani. In Italia purtroppo, come anche in Europa, nessuna legislazione è mai stata varata per tutelare lo stile di vita europeo e la sua cultura religiosa. Si sono invece tollerati gli atti di violenza, le uccisioni di anziani derubati nelle loro case, la violenza nelle case di donne sole, gli stupri di gruppo o individuali giustificati dai facili costumi occidentali. Quella ‘sicurezza’ a volte del tutto inesistente quando, ad essere attaccati sono gli italiani. Uno Stato che non tutela a sufficienza i suoi cittadini e copre le azioni delinquenziali di eventuali colpevoli senza darne dovuta divulgazione, è uno stato fedifrago che non ha compreso fino in fondo le ragioni nascoste degli islamici che attaccano e dei cristiani che vorrebbero solo vivere in sicurezza e tranquillità, pur se in povertà.

Data:

16 Dicembre 2017