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ITALIA-FRANCIA: IL DERBY LATINO

“È molto più facile ripartire dalle vittorie piuttosto che dalle sconfitte, è naturale. La strada che abbiamo intrapreso, lo sappiamo, è lunga. Una volta trovata la struttura giusta non vedo perché non dovremmo diventare dei vincenti: l’abbiamo fatto in tanti sport in Italia, lo faremo anche nel rugby”, ha dichiarato Simone Favaro nell’incontro di giovedì scorso con la stampa. E come dargli torto! Dopo tre partite di questo Sei Nazioni, siamo già in grado di tirare le somme per dare un quadro abbastanza chiaro sulle prestazioni degli Azzurri: i primi due match giocati molto al di sotto delle aspettative e quello contro gli inglesi non tutto da buttare.

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Forse, in risposta a Favaro, è proprio dalla sfida di Twickenham che bisognerebbe ripartire. La nazionale vista nei 67 minuti di Londra ha dato dimostrazione di saper interpretare bene ogni schema tattico di Conor O’Shea e di saper tenere testa, per gran parte della sfida, alla seconda forza del rugby mondiale. Contro i francesi sarà, me lo auguro, tutta un’altra storia. Questo è un “derby” che per entrambe le compagini, sotto diverse sfumature, varrà un torneo alquanto fallimentare: noi non li battiamo dal 2013 (ultima vittoria all’Olimpico) e loro non vincono il Sei Nazioni dal 2010. “Affrontare la Francia ha sempre un sapore particolare – ha dichiarato Edoardo Padovani -. Oltre ai punti validi per la classifica del torneo, in palio c’è il Trofeo Garibaldi che vogliamo portare a casa. Assenza di un mediano di apertura in panchina? L’eventuale cambio di ruolo a partita in corsa non è un problema. Sono sempre a disposizione per seguire le indicazioni dello staff”.

Per la quarta giornata del RBS Six Nations, O’Shea ha operato tre cambi nella formazione titolare reduce dall’Inghilterra: Esposito all’ala dal primo minuto per Bisegni, non in buone condizioni, Canna all’apertura in sostituzione di Tommaso Allan, infortunatosi proprio contro gli inglesi, e Ghiraldini al posto di Gega infortunato. Possibile esordio dalla panchina, e prima convocazione con la nazionale, per l’ala della Benetton Treviso Luca Sperandio, classe 96.

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Italia e Francia si scontrano per la quarantesima volta, con un bilancio di trentasei vittorie transalpine e tre azzurre. Il calcio d’inizio è fissato alle ore 15.30, in diretta su DMAX canale 52 del digitale terrestre a partire dalle 14.50. Arbitra il neozelandese O’Keeffe.

Questa la formazione dell’Italia:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 9 caps)
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 9 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 28 caps)
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 87 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 41 caps)
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 18 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 59 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 124 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 35 caps)
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 9 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 10 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 19 caps)
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 56 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 12 caps)

a disposizione
16 Tommaso D’APICE (Zebre Rugby, 12 caps)
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 8 caps)
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 16 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 6 caps)
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 6 caps)
22 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 40 caps)
23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, esordiente)

Data:

11 Marzo 2017