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Italia-Francia, Macron invita Mattarella

Italia-Francia, Macron invita Mattarella

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L’invito ha suggellato il disgelo tra l’Italia e la Francia. Il capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale l’ambasciatore Masset, che gli ha consegnato una lettera di invito del presidente Macron a compiere una visita di Stato in Francia. Mattarella, nel ringraziare, ha cordialmente accettato l’invito, secondo quanto ha reso noto il Quirinale. “Sono molto contento di essere tornato a Roma e in Italia, un Paese che amo. Sono felice di essere tornato nella mia seconda casa e di avere riacceso le luci a Palazzo Farnese e desidero che restino sempre accese”. Il Quai d’Orsay aveva richiamato Masset in seguito a quella che era stata definita da Parigi una “ingerenza inopportuna” del vicepremier Luigi Di Maio, che aveva incontrato una delegazione dei gilet gialli. Ora l’ambasciatore d’Oltralpe è tornato a Roma. “Con il presidente Mattarella ho avuto un incontro molto caloroso. Ho consegnato l’invito del presidente francese Macron per una visita di Stato che Mattarella ha accettato” e che “si svolgerà nei prossimi mesi“. “Il mio richiamo a Parigi per consultazioni – sottolinea l’ambasciatore rivolgendosi ai giornalisti in italiano – è stato un evento forte che segnava una situazione grave”. Nel corso dei colloqui in Francia è stato ribadito dalle autorità “l’importanza dei rapporti tra i due nostri Paesi” e “il bene comune che questa relazione rappresenta”. “Ed è proprio alla luce di questa consapevolezza che il governo francese ha preso una decisione così forte di richiamarmi per consultazioni perché questa relazione sembrava essere stata messa in discussione da attacchi e provocazioni”.

Dalla Francia, quindi, dopo questa settimana di consultazioni arriva la volontà di tornare al dialogo e di cooperare su tutti i temi di interesse per i due Paesi. “Con il rispetto reciproco si lavorerà su tutti i temi e andremo avanti”, rileva Masset. “Nei prossimi giorni ci aspettiamo un lungo lavoro e incontri importanti”, sottolinea. L’ambasciatore francese in Italia, di ritorno a Palazzo Farnese, sottolinea “l’importanza che non si dimentichi l’amicizia tra l’Italia e la Francia. E’ un bene comune da preservare. I nostri legami sono inestricabili. Vogliamo dare un nuovo slancio ai nostri rapporti”.

“Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron e tutti i ministri, che ho incontrato a Parigi, durante questa settimana di consultazioni, hanno ribadito quanto sia importante per loro la relazione tra Francia e Italia” ha detto l’ambasciatore francese in Italia. “Non neghiamo che ci siano delle divergenze o dei disaccordi su alcuni temi ma tutto si può affrontare nel dialogo e nel rispetto reciproco. Siamo pronti a lavorate su tutti i temi nell’interesse dei nostro due Paesi”.

“Sono contento per polemica chiusa” ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Adesso rinnovo la richiesta d’incontro con il ministro francese agli Interni, con l’obiettivo di riportare in Italia alcuni dei 15 terroristi latitanti da anni in Francia”.

Usa in emergenza nazionale

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Donald Trump dichiara l’emergenza nazionale per costruire il muro al confine con il Messico e si prepara a difendere la sua decisione in tribunale. L’annuncio odierno è il passo necessario per stanziare le risorse per il progetto. Il Congresso ha appena approvato il provvedimento per finanziare l’attività del governo federale. La legge, che con la firma del presidente eviterebbe un nuovo shutdown, comprende 1,375 miliardi di dollari destinati alla costruzione di 55 miglia di muro. La cifra è nettamente inferiore rispetto ai 5,7 miliardi che Trump ha chiesto per realizzare 234 miglia. “Chi avrebbe dovuto farsi avanti, non lo ha fatto. Ora ci pensiamo noi, abbiamo la chance di avvicinarci a 8 miliardi di dollari” dice Trump, presentandosi davanti alla stampa presente nel Rose Garden alla Casa Bianca.

Il presidente degli Stati Uniti ha l’autorità di dichiarare lo Stato di emergenza in presenza di una crisi. Tale atto, gli conferisce poteri speciali. Nello specifico, Trump mira ad ottenere i finanziamenti necessari per la costruzione del muro: “Abbiamo un’invasione di droga, di criminali. E’ inaccettabile. Il muro è l’unica soluzione”. Il presidente da tempo fa riferimento ad una ’’crisi’’ al confine determinata dall’ingresso di immigrati illegali e dall’afflusso di enormi quantità di droga. La Casa Bianca evidenzia un’emergenza umanitaria e sottolinea gli effetti di tale situazione sull’aumento della criminalità. La dichiarazione dell’emergenza nazionale, dice Trump in attesa di “firmare le ultime carte”, “è un atto compiuto tante volte in passato da altri presidenti”.

Di fronte a tutto questo, il Congresso può esercitare una funzione di controllo attraverso un processo legislativo che, però, richiede il sostegno di una maggioranza. Trump, nella circostanza specifica, con ogni probabilità dovrà fare i conti con l’opposizione democratica al Congresso e davanti a più di un giudice. “Andremo in tribunale, avremo un verdetto sfavorevole, andremo alla corte suprema, avremo un giudizio equilibrato e vinceremo. Dovrei essere citato in giudizio, me lo aspetto. Ci sarà un processo e vinceremo. Credo”, dice il presidente.

Il concetto di ’emergenza nazionale’ si presta ad una serie di interpretazioni: in assenza di elementi definiti in senso assoluto, anche le azioni legale finalizzate ad ostacolare il presidente rischiano di trovare la strada in salita. La dichiarazione dell’emergenza nazionale è regolata dal National Emergencies Act del 1976. Dall’entrata in vigore della legge sono state dichiarate 58 emergenze nazionali (3 dall’attuale amministrazione). Sono 31 quelle che vengono rinnovate annualmente.

L’annuncio di Trump potrebbe innescare un braccio di ferro istituzionale. Se la Camera (a maggioranza democratica) e il Senato (controllato dai repubblicani) dovessero approvare un provvedimento per ’cancellare’ l’emergenza nazionale, il presidente potrebbe porre il veto a tale legge. In quel caso, in ciascuna branca del Congresso sarebbe necessaria una maggioranza qualificata di due terzi per ribaltare la situazione.

Intanto il presidente Donald Trump ha firmato la legge di spesa approvata questa settimana da entrambi i rami del Congresso e che evita il secondo shutdown del governo federale.

Fitch taglia stime Pil Italia

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Fitch taglia le stime di crescita per il 2019 allo 0,3% per l’Italia e per l’1% sia per la Germania che per l’Eurozona. E’ quanto emerge da un report pubblicato dall’agenzia di rating.

“I dati sull’attività economica dell’Eurozona si sono deteriorati più bruscamente di altre parti del mondo negli ultimi mesi e hanno prodotto la più grande sorpresa negativa relativa al mercato e alle stesse aspettative di Fitch” si legge nel documento.

Illinois, entra in azienda e spara

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Ci sarebbero diversi feriti a seguito della sparatoria avvenuta ad Aurora, nell’Illinois, dove un uomo armato avrebbe aperto il fuoco all’interno dei locali di un’azienda, la Henry Pratt Company. Si tratterebbe di un ex dipendente dell’azienda. Secondo le notizie riportate dai media Usa, vi sarebbero al momento 7 feriti, di cui 4 agenti di polizia. Sulla scena, oltre alla polizia locale è intervenuta anche l’Fbi. Sulla scena sono presenti numerosi agenti di polizia, mentre le autorità hanno invitato al popolazione a non uscire in strada fino a quando l’assalitore non sarà stato fermato.

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16 Febbraio 2019