Traduci

ITALIA FUORI CON ONORE! PERDE 3-1 CON LA SPAGNA CHE VA IN FINALE

Termina a Cracovia, in semifinale, l’avventura degli azzurrini di Di Biagio agli Europei di Polonia 2017. Ma l’Italia perde con onore (3-1) contro una Spagna, considerata da tutti gli addetti ai lavori come la grande favorita della vigilia. L’Italia che ha dominato a larghi tratti la gara, soprattutto nel primo tempo, paga oltre misura l’espulsione di Gagliardini e la scarsa incisività sotto porta dei propri attaccanti. Arriva così, per gli azzurri, la quinta sconfitta su undici semifinali disputate.

La squadra iberica, invece, alla sua settima vittoria su otto semifinali disputate con la nazionale Under 21, arriva in finale dopo quattro vittorie consecutive (contro Macedonia, Portogallo, Serbia e Italia) e con 12 reti fatte ed appena 2 subìte. Gli spagnoli vincono con merito soprattutto per quanto fatto vedere nella ripresa, quando mescolano un alto ritmo alla qualità e al palleggio. Dello stesso avviso è il CT azzurro, Gigi Di Biagio, intervistato ai microfoni Rai:

cms_6596/2a.jpgAbbiamo disputato un ottimo primo tempo, ma poi loro hanno accelerato e preso il sopravvento già all’inizio della ripresa. Loro palleggiano già bene in 11 contro 11, figuriamoci con l’uomo in più”.

La partita – Di Biagio, deve fare a meno di Conti e Berardi (squalificati). Così, con il 4-4-2, schiera: Donnarumma; Calabria, Caldara, Rugani, Barreca; Benassi, Gagliardini, Pellegrini, Chiesa; Bernardeschi e Petagna.

Il C.T. della Spagna, Celades, invece con il 4-3-3, risponde con: Kepa; Bellerin, Merè, Vallejo, Jonny; Saul, Llorente, Ceballos; Deulofeu, Sandro e Asensio.

In avvio di gara parte meglio l’Italia. Concentrata e molto attenta conquista diverse palle a centrocampo e si ripropone con veloci ripartenze. Al 3’, Chiesa arriva alla conclusione e impegna centralmente Kepa. Si fa vedere la Spagna, al 18’, con Deulofeu, ma anche la sua conclusione termina centralmente tra le braccia di Donnarumma. Gli azzurri giocano con personalità e quando accelerano le giocate creano seri problemi alla difesa spagnola. Così, in quattro minuti l’Italia va vicino al vantaggio con Pellegrini e Caldara. In entrambi i casi è bravo a deviare in corner il portiere Kepa. Verso la mezz’ora, invece, è Deulofeu, che sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sua conclusione termina al lato. Nella ripresa le furie rosse partono con maggiore intensità e al 52’ raccolgono i frutti. Saul, appena dentro l’area, piazza un sinistro vincente e porta in vantaggio gli spagnoli alla prima vera occasione da gol. Cinque minuti dopo, Gagliardini viene espulso e l’Italia resta in dieci. Ma sotto di un gol e di un uomo, gli azzurri reagiscono con forza e cuore.

cms_6596/3.jpeg

Al 62’, Bernardeschi con un tiro da fuori area pareggia per l’Italia. Ma non si fa in tempo ad esultare che, due minuti dopo, un siluro, dalla distanza, di Saul, riporta in vantaggio (con la complicità del portiere azzurro) la Spagna. L’Italia subisce anche mentalmente il gol del raddoppio e la Spagna, maestra nel palleggio, ne approfitta e dilaga. Dopo la conclusione di Deulofeu, parata da Donnarumma, arriva anche la tripletta per Saul (74’) e per la Spagna. L’Italia però non demorde e arriva alla conclusione con Barreca e Pellegrini, ma il risultato non cambia. La Spagna controlla la partita e approda, meritatamente, alla finale dove incontrerà la Germania.

Una sconfitta troppo pesante (nel risultato), per l’Italia, soprattutto per quanto visto fino a metà del secondo tempo dove l’Italia è stata a tratti superiore e più pericolosa. Poi, il vantaggio della Spagna alla prima vera conclusione nello specchio della porta e l’espulsione di Gagliardini hanno fatto il resto.

Per loro è diventato tutto più semplice in superiorità numerica – incalza un avvilito Di Biagio ma i ragazzi sono stati fantastici. La squadra è buonissima e speravo di arrivare in fondo. Non ci siamo riusciti, ma reputo il nostro lavoro molto buono. Abbiamo rilanciato il calcio italiano”.

In effetti è stata un’Italia viva che ha onorato i colori azzurri fino alla fine, nonostante gli episodi. Intanto, il CT azzurro, Di Biagio, alla guida della nazionale Under 21 dal 2013, ora rischia la panchina.

Autore:

Data:

28 Giugno 2017