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Italia Viva:”Pronti a sfiduciare Bonafede”(Altre News)

Prescrizione, Italia Viva: “Pronti a sfiduciare Bonafede”

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“Se avete un euro, andate alla Snai e puntatelo sulla vittoria di Italia Viva perché questa battaglia, fidatevi, la vinciamo noi”. Luciano Nobili dispensa ottimismo nella piccola sala, calda e affollata, della sede di Italia Viva nel centro storico di Roma (già del Pci e poi del Pd) tra ritratti di Aldo Moro, Enrico Berlinguer e un grande poster di Matteo Renzi.

Sulla prescrizione i renziani continuano a tenere il punto. E rilanciano. E’ arrivata l’ufficializzazione della minaccia di sfiducia ad Alfonso Bonafede. In una partita in cui l’asticella viene spostata sempre più avanti. Fino a che punto? “Noi non minacciamo, noi vogliamo convincere e vedrete… l’emendamento al Milleproroghe ancora non c’è, o no?” osserva Ettore Rosato. E ancora Nobili: “L’emendamento non c’è perché è una via complicata. Non c’è solo il Parlamento. C’è il Quirinale, c’è la Corte costituzionale e si può forzare fino a un certo punto. Non si può mettere una cosa del genere dentro il Milleproroghe. Sarebbe inammissibile e incostituzionale”. Ma se contenesse solo una sospensione e un rinvio, magari di un mese, della riforma Bonafede? “Lo sappiamo che potrebbero seguire questa strada, ma intanto l’emendamento ancora non c’è, il Cdm che doveva essere oggi, si fa giovedì… vediamo cosa succede”, aggiunge Nobili. Una partita a poker, insomma.

E Matteo Renzi assicura che non sta bluffando: “Non si molla! Se c’è decreto o emendamento su prescrizione, noi votiamo contro. A testa alta”. Stasera il leader di Iv lo ripeterà anche alla riunione congiunta dei gruppi fissata alle 21 a palazzo Giustiniani. Ma intanto tutti gli alleati, dal Pd ai 5 Stelle a Leu, mettono in guardia Iv: la sfiducia a Bonafede è la sfiducia al governo.

Una riunione, questa dei gruppi di Iv stasera, che è stata un po’ anticipata nei contenuti con l’annuncio della mozione di sfiducia a Bonafede. Dicono da Italia Viva: “Dopo che per tre giorni gli spin del Pd avevano spiegato Renzi era nell’angolo oggi emerge la verità: quel che resta della maggioranza non ha ancora deciso che cosa fare sul Lodo Annibali. E Italia Viva non indietreggia. Pertanto se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sul Governo, Italia Viva rilancerà sulla mozione di sfiducia a Bonafede”. Si specifica che la “mozione verrà presentata al Senato dove Renzi è convinto di portare tutti i voti di IV, tutti quelli delle opposizioni (difficile ipotizzare il soccorso azzurro proprio sulla giustizia) e qualcuno anche del Pd. A quel punto il ministro Bonafede sarebbe costretto a dimettersi”. ’’Noi non molliamo nemmeno di un centimetro -dice Renzi ai suoi-. Dicono che io mi fermo per aspettare le nomine. Si vede che non mi conoscono’’. E poi rincara in un post su Fb: “Per giorni hanno detto che Italia Viva avrebbe mollato e che mi sarei venduto per due poltrone. Fake news! Si tengano le loro poltrone, noi ci teniamo i nostri valori. Sui diritti dei cittadini non si fanno pasticci da azzeccagarbugli”.

Teresa Bellanova chiama in causa il premier Giuseppe Conte. “Noi non vogliamo far cadere il governo, vogliamo contribuire a risolvere i problemi” e sulla prescrizione “noi continuiamo a dire: si blocchi tutto e si ragioni insieme per trovare soluzione, ci sono tutte le possibilità se si vuole di farlo, ma questo oggi è nelle mani de presidente Conte che deve dimostrare di essere in grado di trovare una sintesi’’. All’annuncio della possibile mozione di sfiducia a Bonafede, le reazioni degli alleati sono dure. A partire dal Pd. “Mi pare che si stia veramente esagerando. Se un partito di maggioranza presenta una mozione di sfiducia nei confronti di un proprio ministro è tecnicamente una mozione di sfiducia verso il proprio governo” twitta Alessia Morani. E poi Michele Bordo, vicecapogruppo Pd alla Camera, che si chiede se la minaccia di sfiducia sia “solo per alzare l’asticella. La cosa certa è che così Italia Viva rischia di fare solo male al Paese”. Quindi i 5 Stelle: “Sfiduciare il ministro Bonafede significa sfiduciare l’intero Governo”, dice il capogruppo alla Camera del MoVimento 5 Stelle, Davide Crippa.

E in serata, in un post pubblicato su Facebook, il MoVimento aggiunge: “Il M5S è formato da tante persone eccezionali, mosse dalla volontà di cambiare in meglio il nostro Paese dopo decenni nei quali i vecchi partiti hanno costretto l’Italia alla paralisi. Niente più giochi di Palazzo, niente più politica che difende i suoi privilegi e si guarda l’ombelico ma temi, interventi concreti e cose da realizzare oggi. Tra queste persone c’è sicuramente Alfonso Bonafede. Grazie alla sua determinazione e ostinazione da quando siamo al governo abbiamo dato al Paese la legge anti-corruzione, il codice rosso, introdotto carcere per i grandi evasori e lo stop alla prescrizione”.

“Adesso abbiamo alla portata un’altra riforma fondamentale per la giustizia: quella del sistema penale. I cittadini italiani hanno diritto a processi più brevi e alla certezza della pena. Noi andiamo avanti lungo questo percorso di civiltà, orgogliosi di quello che stiamo facendo nell’interesse della collettività. Indietro non si torna, non con noi”.

La democrazia secondo Grillo

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“Allora mi chiedo se la democrazia è in apnea, se siamo di fronte alla necessità di trovare nuovi strumenti, inventarci nuovi modi per capire come stare insieme”. Lo scrive Beppe Grillo in un post pubblicato sul suo blog dal titolo ’Il Re dei ratti’.

“Conoscete il ’Re dei ratti?’ Il Re dei ratti è un termine folkloristico per riferirsi a un insieme di roditori legati insieme dalla coda e ritrovati in questa posizione una volta deceduti o più raramente mentre ancora in vita. Questa è la politica oggi, questo è il risultato delle democrazie rappresentative”, spiega Grillo.

“C’è una iniziativa fantastica di cui vi voglio parlare. Si chiama G1000. Un gruppo di pensatori e di attori indipendenti ha chiamato all’adunata chiunque volesse partecipare ad un reale tentativo di cambiamento del Belgio – scrive tra le altre cose Grillo -. Così a Bruxelles l’11 novembre 2011, mille cittadini scelti a caso hanno avuto l’opportunità di discutere, in tutta libertà, il futuro del Paese”.

Nel post, tra l’altro, si legge che “la democrazia rappresentativa era una buona soluzione al tempo della parola stampata, del giornale e in seguito di altri ’mezzi a senso unico’ come la radio, la televisione e la prima fase di Internet. Ma ora che siamo finiti nell’era digitale, l’era dell’interattività permanente, non abbiamo ancora trovato una nuova forma democratica. E se unissimo la forma diretta a quella casuale?”.

“Mi chiedo perché non sia possibile realizzare un esperimento su larga scala per rinnovare la democrazia. Se sia possibile che siano le persone ad ispirare e consigliare i politici su ciò che la gente di questo paese desidera veramente e su ciò che ritengono un compromesso accettabile. Le persone hanno cambiato il mondo, perché non possiamo farlo ancora?”, conclude Grillo.

Foibe, Salvini: “Onore ai martiri massacrati dai comunisti”

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“Onore ai Martiri delle #Foibe, migliaia di uomini, donne e bambini, massacrati dai comunisti solo perché Italiani”. Lo scrive su Twitter Matteo Salvini. “A Monrupino (Trieste): ho portato un fiore, in memoria dei nostri connazionali gettati nell’abisso delle #foibe, barbaramente assassinati per una sola colpa: quella di essere italiani. Perché questi orrori non si ripetano mai più”.

Quella di oggi è, ha detto Salvini, , che ha pubblicato sulle sue pagine social alcuni momenti della sua visita alle foibe di Monrupino, “una giornata che dovrebbe unire tutto il Paese nel nome del ricordo di queste migliaia di donne, uomini e bambini massacrati solo perché italiani in nome della pulizia etnica fatta dai comunisti slavi e non solo slavi”. “Onorare il ricordo del passato perché non accadano più bestialità simili in futuro -ha spiegato il leader della Lega-. Spiace che ci sia qualcuno che ritiene ci siano morti di serie A serie B e che questi siano un po’ meno morti perché di mano comunista, ma sono pochi negazionisti rimasti. Folle chi nega la Shoah e folle chi nega le Foibe”. Il nemico, per Salvini, oggi sono “indifferenza, violenza e ignoranza. Perché se chiedeste a 100 ragazzi cosa sono le Foibe non oso immaginare la risposta. Ma non è colpa dei ragazzi, ma di un sistema che nega alcune tragedie della storia italiana – conclude -. Mi auguro che sui banchi di scuola vengano insegnate tutte le atrocità perché non si ripetano più”.

Foibe, Meloni: “Vauro odiatore e negazionista seriale”

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“Il compagno Vauro, ormai caduto nel delirio totale, dice che il ’Giorno del Ricordo’ non è altro che un ’trucido strumento di propaganda sovranista’. Poco importa a questo odiatore e negazionista seriale se con le sue parole insulta la memoria dei martiri italiani delle foibe e gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”. Così all’Adnkronos la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando le dichiarazioni sulle foibe rilasciate dal vignettista Vauro.

“Ma Vauro – si chiede Meloni – lo sa che questo dramma è stato ricordato da tutte le più alte cariche istituzionali? Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oppure Roberto Fico sono sovranisti che utilizzano le foibe per fare propaganda? Le sue vomitevoli idiozie e falsità se le tenga per sé – conclude la presidente di Fdi -, anche se probabilmente nemmeno lui è in grado di sopportare i suoi vaneggiamenti”.

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11 Febbraio 2020