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Italiani sempre più connessi

La misurazione dell’ascolto e del consumo dei media ha certificato non solo l’istituzionalizzazione del Grande Fratello, ma anche il passaggio di consapevolezza socio-antropologico che l’utente mediatico non era più da considerarsi facente parte di una massa indistinta, bensì poteva definirsi pubblico, e come tale responsabile delle proprie scelte radiotelevisive. Se l’Auditel è oggi diventato il giudice insindacabile del successo o dell’insuccesso di un qualsiasi format o programma tv, Audiweb invece si occupa, sempre di dati, ma in questo caso relativi all’audience di internet.

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Organismo considerato “super partes”, Audiweb offre attraverso i propri strumenti di rilevazione, dei dati di carattere quantitativo e qualitativo su quella che è la fruizione della Rete. Fanno parte di questo organismo associazioni di editori online (50%), l’Upa (Utenti Pubblicità Associati), che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità e l’associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia. La società è gestita da un Consiglio di Amministrazione, affiancato da un Comitato Tecnico che ha funzioni propositive e consultive sull’impostazione della ricerca e del sistema di rilevazione. La rilevazione effettuata da Audiweb riguarda stime sulla fruizione di internet sia da PC che da apparecchi mobili come smartphone e tablet.

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In Italia, secondo le ultime stime pubblicate da Audiweb, internet è sempre più sinonimo non solo di collegamento attraverso dispostivi mobili, ma anche di medium di largo consumo: dai dati della cosiddetta total digital audience del mese di marzo 2015 si evidenzia infatti come siano stati ben 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta alla Rete, ovvero il 52,8% degli italiani dai due anni in su. Nel giorno medio gli utenti sono 21,5 milioni, online per circa 2 ore in media per persona, e sempre nel giorno medio ci sono oltre 17 milioni di italiani che si connettono da device mobili, cioè il 40% di utenti online per 1 ora e 40 minuti. L’audience invece da pc nel giorno medio è di 12,5 milioni di utenti, ovvero 26,2 milioni online nel mese. Andando a fare un’analisi di genere, risulta che online nel giorno medio ci sia il 42% degli uomini (11,3 milioni) e il 38% delle donne (10,3 milioni).

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La parte del leone per ciò che riguarda l’accesso alla Rete la fanno, come è naturale che sia, i giovani tra i 18 e i 34 anni, stimati in un 66% di fruitori da smartphone e/o tablet. Le donne e i giovani sono il pubblico che trascorre online la maggior parte del tempo: oltre due ore e mezza dedicate alla navigazione di contenuti attraverso i propri device mobili. Ma cosa fanno gli italiani una volta connessi alla Rete? Nelle prime posizioni di quelle che sono le categorie maggiormente consultate nell’ultimo mese, vi sono i siti di ricerca e i portali generalisti con il 92,2% e il 90,6% degli utenti online, troviamo poi i social network con l’87,6% di utenti e infine i siti di software e quelli dedicati a contenuti video con oltre l’80%.

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Questi dati confermano dunque una tendenza ormai in atto da anni non solo nel nostro Paese, ma in tutto il mondo: internet è diventato un medium trasversale, onnicomprensivo e glocalizzante. La Rete ha conquistato tutti adattandosi ai cambiamenti della tecnologia che, d’altra parte, ne ha permesso e agevolato un processo di crescente miniutarizzazione e alta definizione delle sue componenti mobili adatte ai giovani consumatori del nuovo millennio, utenti che sperimentano ogni giorno quanto diventi sempre più piccolo il pianeta e quanto diventi semplice comunicare e informarsi annullando ogni coordinata spazio-temporale.

Data:

23 Maggio 2015