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IT’S TIME TO CRUISE COLLECTION!…MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU’? – Fashion news

Maggio e giugno, per il fashion system, sono i mesi dedicati alle presentazioni delle cruis o resort, che dir si voglia, collection. La domanda che mi fanno più sovente è: “ma cosa sono le cruise collection che quasi tutte le maison d’alta gamma presentano in giro per il mondo in location da sogno o simboliche per la storia della maison? Queste collezioni specifiche e presentate fuori dal canonico fashion month nascono negli Stati Uniti d’America dove i nuovi ricchi avevano bisogno di capi estivi “fuori stagione” per andare in vacanza o in crociera in luoghi caldi ed esotici. Ecco spiegato perché molte delle location prescelte sono città dove girano i soldi, dove c’è la clientela più facoltosa disposta ad acquistare capi particolari da inserire nel proprio guardaroba, anche se oggi non si deve fare una vacanza. Le cruise collection hanno avuto così successo che nel tempo si è pensato di inventarsi le pre-collection e le capsule collection, tutti stratagemmi per vendere sempre più capi ai quali il covid-19 doveva mettere fine, ma che evidentemente non c’è riuscito. D’altronde agli slogan politically correct del “meglio e meno” non ci ha mai creduto nessuno veramente, nemmeno i miei colleghi che se ne sono riempiti la bocca. Le collezioni corollario dovevano essere cancellate per etica e per l’attenzione verso l’ambiente, ma così non è stato e la cosa più sincera l’ha detta la designer Donatella Versace: “dire che i consumatori investono solo su cose che durino per anni mi sembra una banalizzazione, se così fosse chiuderemmo tutti!”. Parole condivisibili al cento per cento, aggiungo solo che anche molti di noi, fashion editor, sarebbero a spasso e questo loro lo sanno benissimo, anche se scrivono il contrario.

Si parte con la maison Chanel che, lo scorso due maggio, è volata a Marsiglia per presentare la sua cruise collection 2024 che, ai più obbiettivi, è parsa un’enorme banalizzazione della storia e del glamour della maison. Chanel ha scelto come location il MAMO, Centre d’art de la Citè radieuse di Marsiglia per presentare una collezione distopica che ha mescolato i grandi classici della maison come le perle e il tweed con dettagli più contemporanei come i cappucci da sub, le mute in neoprene, informali flip flop, pattern geometrici e crochet metal. Un mix and match di glamour e pop non riuscito che ribadisce, ancora una volta, l’inadeguatezza di chi guida oggi la maison verso la sua storia e verso il nuovo mercato.

Per riconciliarsi con il glamour è bastato guardare la sfilata del designer americano Ralph Lauren andata in scena al nono piano del 650 di Madison Avenue, l’indirizzo dove ha sede il cuore creativo della maison che per cinquantasette anni ha ispirato il designer per le sue creazioni. E’ stato un fashion show intimo con pochi e selezionatissimi ospiti che ha mandato in passerella capi timeless e outfit che hanno fatto riferimento all’immaginario americano che tanto piace alla cara e vecchia Europa. In un fashion system dove tutti guardano all’oriente e ai paesi arabi cercando di conformarsi ai loro gusti Ralph Lauren continua, in modo coerente, a portare in passerella la sua visione di moda fatta di glamour senza tempo che sa parlare una lingua universale. Un riassunto impeccabile dei capi iconici della maison come il blazer, le frange, la pelle, i long dress a sirena, le paillettes, i maxi cardigan, i tuxedo, il mood cowboy dall’allure sofisticata e l’immancabile tocco di mannish con accenti di vibrante femminilità.

l brand underwear e loungewear più cool e fashionista del momento è finalmente arrivato in Italia e precisamente alla Rinascente di Milano. Il pop-up store di Skims, il brand shapewear co-fondato da Kim Kardashian  promette di valorizzare ogni tipo di silhouette grazie ai suoi top, slip, jmpsuit, abiti senza cuciture e loghi a vista con tre gradi di potere contenitivo e modellante: soft, strong e super strong. L’apertura del pop-up, che diventerà uno spazio permanente al quinto piano della Rinascente, è un altro passo verso l’espansione in Europa dopo le aperture in Belgio e Olanda dello scorso gennaio. Finalmente anche per i clienti italiani che potevano acquistare Skims solo online arriva uno store fisico e permanente dove poter toccare i capi iconici del brand, brand che promette un vasto assortimento dei capi che vanno oltre il classico underwear.

Secondo Lyst, piattaforma di shopping online, il titolo di regina del fashion system se lo aggiudica la designer Miuccia Prada.

Nel report di Lyst si evince che nel primo trimestre del 2024 Miu Miu e Prada sono state le maison più ricercate e desiderate. La designer batte sé stessa visto che l’anno scorso la vedeva sul podio con Prada ed oggi con Miu Miu lasciando il secondo gradino a Prada e la terza posizione a Loewe.

La maison Miu Miu si aggiudica la prima posizione con due capi: la sua polo e il costume da bagno con logo e con le New Balace 530 SL realizzate in collaborazione con l’omonimo brand di sportswear.

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4 Maggio 2024
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