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Ius soli, Gentiloni: “Non si potrà approvare entro l’estate”

cms_6743/senato6_fg.jpg“Tenendo conto delle scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato e delle difficoltà emerse in alcuni settori della maggioranza non ritengo ci siano le condizioni per approvare il ddl sulla cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia prima della pausa estiva“. Lo dichiara il premier Paolo Gentiloni, confermando l’impegno ’’personale e del governo” ad approvare il ddl sullo ius soli in autunno.

“Si tratta comunque di una legge giusta – sottolinea Gentiloni – L’impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane“.

“Sullo ius soli il Pd seguirà l’indicazione proposta dalle valutazioni del presidente Gentiloni – afferma il vice segretario del Pd e ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina – Come sempre detto siamo al suo fianco. La legge per la nuova cittadinanza rimane per noi un obiettivo importante”.

Per il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, “il presidente del Consiglio ha gestito la vicenda dello ius soli con realismo, buonsenso e rispetto per chi sostiene il suo governo. Apprezziamo molto. Al tempo stesso, ribadiamo che su questo provvedimento abbiamo già detto ’Sì’ alla Camera e lo stesso faremo al Senato dove una discussione più serena permetterà di migliorare il testo, senza che il dibattito si mescoli alla faticosa gestione dell’emergenza di questi giorni”.

Forza Italia apprezza “la decisione di Gentiloni di rinviare la discussione sul cosiddetto ius soli. È una scelta capace di rasserenare il clima politico e i lavori in Aula al Senato, già congestionato dalle tante scadenze – dichiara il presidente dei senatori di Fi, Paolo Romani – ma ci auguriamo soprattutto che consentirà alle forze politiche un vero confronto sulle reali priorità ed emergenze del Paese”.

Mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, su Facebook parla di “prima vittoria, della Lega (che più di tutti si è opposta in Parlamento) ma soprattutto vostra, che in Rete vi siete mobilitati a migliaia! Se ci riproveranno, ci ritroveranno pronti. Grazie e avanti così: stop invasione”.

“E così affonda la propaganda e riemerge la realtà di questo Pd e di questo governo” commenta il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, dopo l’annuncio di Gentiloni. “Per lo ius soli – prosegue – non ci sono le condizioni: ce lo dice nientemeno che il presidente del Consiglio. Ancora una volta a vincere sono le ragioni di una cultura ipocrita e regressiva. Noi continueremo a batterci perché venga approvata al più presto una legge di civiltà”.

Migranti, sindaci sul piede di guerra: presidio all’hotel che li ospita

cms_6743/migranti_fila_fg.jpgUn presidio ’continuo’ sino a quando i migranti non verranno spostati in una struttura migliore diversa dall’albergo in cui si trovano tutt’ora. Questo l’annuncio del sindaco di Castell’Umberto, Vincenzo Lionetto Civa, in merito all’arrivo dei migranti nel comune messinese.

Intanto si è svolta una riunione, alla quale hanno preso parte molti sindaci dei Nebrodi, che presiederanno sotto la struttura ricettiva, ed è stato letto il documento consegnato già dieci giorni fa al prefetto di Messina col quale si chiedeva un incontro sui problemi dell’accoglienza. Il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, li ha convocati. L’incontro è in programma il 20 luglio, alle 12.

“Hanno ragione i sindaci che si ribellano e che non vogliono più clandestini nei loro comuni. La rivolta deve arrivare fino ai porti dove si dovranno respingere le navi che vogliono portare altri clandestini extracomunitari nel nostro Paese” dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

“Le Ong vanno letteralmente messe al bando. L’Ue ha approvato una regolamentazione ben più blanda di quella che abbiamo chiesto in Parlamento e, dopo il dilagare degli sbarchi, perfino quelle proposte sono insufficienti perché le Ong – sottolinea – svolgono un’azione eversiva contro gli Stati, i loro confini e i loro diritti. Pertanto bisogna agire con sanzioni penali e dar luogo a una stretta respingendo, espellendo, impedendo fisicamente gli sbarchi”.

“Ovviamente – incalza Gasparri – facendo coriandoli delle proposte di legge come lo ius soli che di fatto il Pd sta rinunciando a portare avanti perché sa benissimo che sarebbe dapprima respinto dal Parlamento e poi travolto nel Paese da una giusta e motivata contestazione popolare”.

Per la capogruppo di Sinistra italiana al Senato, Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto, “le proteste dei sindaci contro l’ospitalità per i migranti nei loro comuni” sono invece “anche il frutto di una campagna irresponsabile di allarmismo, oltre che dell’egoismo dell’Europa che continua a dispensare solo belle parole senza mai passare ai fatti”.

“Se si dipinge una situazione certamente delicata ma altrettanto certamente non emergenziale come se fosse un’invasione, è ovvio che soprattutto le piccole comunità reagiscano col panico. Il governo sta facendo il contrario di quel che sarebbe saggio fare. Invece di tenere a bada le paure irrazionali le fomenta. Invece di insistere usando ogni mezzo con l’Europa perché si assuma le proprie responsabilità sbandiera successi diplomatici inesistenti. Invece di dire la verità ai cittadini italiani scarica ogni responsabilità sulle Ong e impone un ’codice’ che non otterrà nessun risultato se non rendere più difficili i salvataggi e aumentare il numero già altissimo di vittime”, conclude De Petris.

Italia in fiamme: evacuati a Capalbio, paura a Paestum

cms_6743/incendi3_vvff_16.jpgDa Nord a Sud nuovi roghi stanno interessando la Penisola. In Toscana un incendio è divampato a Capalbio (Grosseto) in località Palude del Chiarone, al confine con il Lazio. Interessata dal rogo la pineta a ridosso del mare. Evacuati uno stabilimento balneare e un campeggio in territorio laziale. In azione un elicottero regionale e i vigili del fuoco di Livorno e di Viterbo con l’ausilio di elicotteri.

A Piancastagnaio (Siena) alcuni focolai hanno fatto riprendere l’incendio scoppiato ieri. Un altro incendio è divampato stamani a Marina di Campo, sull’Isola d’Elba.

LAZIO – “Anche oggi 10 elicotteri regionali in volo, centinaia di vigili del fuoco e volontari protezione civile in campo. Solo in questo momento in corso 18 incendi nella Provincia di Roma, decine nel corso della giornata. Chiederemo lo stato di emergenza al Governo” dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

CAMPANIA – Prosegue anche il lavoro della Protezione civile della Campania per il contrasto agli incendi boschivi ancora presenti nella regione. Dalle prime ore del giorno si è registrata la ripresa di un focolaio a Torre del Greco in zona Montedoro, traversa Garzilli. Le operazioni sono state rese più complesse dalla presenza di venti settentrionali forti che, a tratti, hanno impedito agli elicotteri di alzarsi in volo. Sono quindi entrati in azione sul posto tre Canadair nazionali insieme a squadre da terra.

Altri fronti a Sant’Anastasia, Barano d’Ischia, Conca dei Marini e a Napoli in zona Astroni. Nel territorio di Pozzuoli, in una giornata caratterizzata da forte vento, sono divampati diversi incendi dalla collina dell’Aeronautica a Monterusciello fino al Monte Barbaro e via Campana. In alcuni casi si è fatto ricorso all’evacuazione in via precauzionale delle abitazioni, come in via Parini a Monterusciello o in località San Martino. Impegnati a più riprese vigili del fuoco, carabinieri forestali e Protezione civile. Data la molteplicità di incendi, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha chiesto alla prefettura di Napoli l’aumento dei soccorsi. Le fiamme hanno causato disagi anche sulla linea ferroviaria Circumflegrea, con la circolazione limitata alla tratta Montesanto-Pianura.

Fiamme anche a Paestum. Una “giornata infernale, che non avevo mai vissuto né da uomo né da politico” dice Franco Palumbo, neo sindaco di Capaccio Paestum (Salerno), al termine di una giornata trascorsa tentando di far fronte a diversi incendi che hanno tormentato il territorio comunale. Paura anche per il Parco archeologico di Paestum, con i suoi tre templi di epoca greca tenuti fortunatamente fuori pericolo. I tre fronti di fuoco hanno comunque “distrutto ettari di verde, costretto molti residenti e turisti a lasciare le proprie case e danneggiato diverse aziende agricole”, spiega Palumbo in un post sulla sua pagina Facebook. Circa mille le persone evacuate tra abitazioni e bungalow.

SARDEGNA – Diversi incendi hanno impegnato l’apparato antincendio della Regione Sardegna dal primo pomeriggio. Si temono le conseguenze delle fiamme anche per il forte vento che sta investendo la regione. Un incendio è attivo a Padria (Ss), in località Nuragh Longu. Sul posto due Canadair e tre elicotteri decollati dalle basi di Bosa, Fenosu e Anela. Alle 16.41 è decollato anche il Super Puma, con una capacità di lancio di 4500 litri d’acqua.

Gli altri interventi hanno riguardato l’area del Molentargius sul versante di Quartu Sant’Elena (Ca), dove è intervenuto l’elicottero del servizio regionale antincendio della Base di Villasalto; a Poltu Quatu, a Olbia, dove l’incendio ha minacciato l’abitato fino all’intervento dell’elicottero della Base di Limbara; a Orune (Nu) le fiamme sono scoppiate nella località di Curralai e per domarle è servito il mezzo aereo della Base di Farcana. Incendi anche a Tonara (Nu), in località S’Appisorgia, mentre altri mezzi aerei hanno effettuato le operazioni di bonifica ad Ala’ dei Sardi e a Villagrande.

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17 Luglio 2017