Traduci

Juncker: “Populisti non hanno nessuna soluzione”

Juncker: “Populisti non hanno nessuna soluzione”

cms_11313/Juncker_FTG.jpg

“Reputo un grave errore che nelle tradizionali alleanze tra partiti cresca il numero di quelli che scimmiottano indisturbati i populisti. Chi rincorre i populisti viene visto solo di schiena. Non possiamo dar ragione ai populisti, dobbiamo affrontarli mettendo in chiaro che alzano solo la voce ma non hanno nessuna soluzione concreta da offrire ai problemi del nostro tempo”. Ad affermarlo è il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker in un’intervista al consorzio Lena, l’alleanza editoriale di cui ’La Repubblica’ fa parte insieme a ’Die Welt’, ’Gazeta Wyborcza’, ’La Tribune de Genève’, ’Le Soir’, ’El Pais’, ’Le Figaro’ e ’Tages Anzeiger’.

Per Juncker, ai populisti che vivono di critiche all’Europa si può ribattere “dicendo la verità”: “Abbiamo ottenuto dei successi e dobbiamo vantarli. L’ultima Commissione Ue ha intrapreso annualmente 100 nuove iniziative legislative, noi invece solo 20-25, perché è mio desiderio concentrare l’Europa all’essenziale. Abbiamo revocato più di 130 proposte e snellito 160 leggi. Solo in quest’anno sono stati conclusi tre accordi di libero scambio”.

L’economia europea, aggiunge, “cresce costantemente da due anni, dall’inizio del mio mandato sono stati creati 12 milioni di nuovi posti di lavoro e i deficit di bilancio si sono nettamente ridotti. Il cosiddetto Piano Juncker ha generato investimenti per 371 miliardi di euro. È stato uno sforzo comune di tutti gli europei di cui l’Europa – conclude – può andar fiera”.

Sangue sul voto in Bangladesh
cms_11313/bangladesh_foto_voto_afp.jpg

Sono almeno 12 le persone rimaste uccise nelle violenze scoppiate oggi in Bangladesh, dove si è votato per le elezioni generali. La consultazione elettorale ha visto il trionfo della premier Sheikh Hasina. Sulla base dei risultati preliminari – quelli definitivi saranno resi noti lunedì – la Commissione elettorale ha fatto sapere che la Lega popolare del primo ministro ha conquistato 241 dei 300 seggi. Gli scontri si sono verificati, nonostante le imponenti misure di sicurezza e la violenza, si è consumata in particolar modo davanti o nei pressi dei seggi elettorali, tra i sostenitori del governo della potente premier 71enne Hasina, e gli attivisti dell’opposizione che accusano l’esecutivo di censura, restrizione delle libertà personali e intimidazioni.

Gli scontri si sono verificati in molte zone del Paese: tre persone sono morte nella zona sudorientale di Chittagong, due nel distretto settentrionale di Rajshahi e due in quello centrale di Cumilla, uno a Cox, uno a Brahmanbaria, uno a Rangamati, uno a Narsingdi e uno a Bogra.

Le contestazioni sono arrivate dalla principale alleanza di opposizione, che ha chiesto alla commissione elettorale di annullarle e convocare un nuovo voto. “Respingiamo queste elezioni farsa e vogliamo che la commissione elettorale indica un nuovo voto affidandolo ad un’amministrazione non partisan”, ha dichiarato il capo dell’alleanza di opposizione Fronte Jatiya Oikya, Kamal Hossain.

Usa, giornalista muore per H1N1 e meningite

cms_11313/Doping_Iaaf_Provette_Afp.jpg

Si è ammalata improvvisamente ed è morta per le conseguenze del virus dell’influenza suina, H1N1, e per la meningite la giornalista americana di 26 anni Bre Payton, che collaborava con la rivista conservatrice ’The Federalist’ e con FoxNews. I colleghi ricordano che solo pochi giorni fa la ragazza è stata in televisione. Bre si trovava in California per presentare uno show su One America News Network e mercoledì aveva detto ai suoi followers su Twitter di seguirla in tv quella sera stessa. La mattina seguente è stata trovata priva di conoscenza e quasi impossibilitata a respirare da un’amica. Ricoverata d’urgenza, i medici le hanno fatti tutti i test, stabilendo che la giovane aveva contratto l’influenza suina e probabilmente anche la meningite.

“Non abbiamo tutti gli elementi necessari per valutare il caso della morte della giovane giornalista. Non sappiamo se avesse fattori di rischio, per esempio. Ma la morte di una ragazza di 26 anni, nel caso di una persona sana, per complicanze in un’influenza da H1N1 è sicuramente un evento eccezionale e raro” spiega all’Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità.

“L’H1N1 è un virus noto. Il responsabile della pandemia 2009, la cosidetta ’suina’ – prosegue l’esperto -. Da allora è divenuto un normale virus stagionale: né più buono né più cattivo. Sappiamo che, a differenza di altri, in genere colpisce poco gli anziani. Colpisce di più i giovani, oltre che le persone con malattie predisponenti: obesi, persone con alcune patologie croniche, fumatori, donne in gravidanza. Ma si tratta anche di un patogeno che, in Italia, circola praticamente da 10 anni, assolutamente sotto controllo. Diverse persone l’hanno contratto nel tempo e quindi sono immuni. Molti, inoltre, si sono vaccinati e le formulazioni vaccinali sono attive contro questo patogeno”.

Insomma, non c’è da preoccuparsi. “In generale – conclude Rezza – quest’anno l’epidemia influenzale sembra andare a rilento. Per avere una visione più chiara dovremmo aspettare il rientro a scuola dopo le vacanze. Normalmente il picco coincide infatti con questo periodo”, conclude l’esperto.

Battisti, parla l’ex compagna: “Non so dove sia”

cms_11313/battisti_cesare_fg.jpg

Cesare Battisti parlava di rifugiarsi in un’ambasciata per chiedere asilo politico. Intervistata dal quotidiano Folha de S. Paulo, la ex compagna Priscila Luana Pereira, 33 anni e madre di suo figlio di cinque afferma di non avere idea di dove si trovi al momento Battisti che descrive non come il terrorista crudele dipinto dai suoi conterranei. “E’ pacifico, tranquillo, affettuoso, semplice“. Secondo la donna, che ha avuto una relazione con Battisti tra il 2012 e il 2017, il suo ex compagno “non parlava di scappare“. “Stava pensando di rifugiarsi in un’ambasciata che fosse amica ma non so di che paese”.

“Non ne ho idea”, risponde la donna – che ora vive con il figlio a Sao José de Rio Preto – alle domande del giornalista su dove si trovi ora l’ex compagno. “Non ne ho la minima idea”, ripete ricordando di averlo visto l’ultima volta in ottobre sul litorale paulista a Cananeia. E racconta di aver detto al figlio – che le avrebbe chiesto, vedendo arrivare gli agenti della polizia federale se volessero uccidere il padre – che Battisti è ricercato perché è al corrente di cose che vogliono che lui racconti.

“Così vive oggi Schumacher”

cms_11313/schumacher_fg.jpg

A 5 anni dal grave incidente sugli sci nella località francese di Maribel, la ’Bild’ pubblica un retroscena sul reale stato di salute di Michael Schumacher avvolto dalla riservatezza più completa grazie alla rete di protezione di amici e famigliari nella villa sul lago di Ginevra dove sta proseguendo la lunga riabilitazione. Nell’articolo del tabloid tedesco, che titola ’Così vive Schumacher oggi’, si spiega che il campione della Ferrari non è più in pericolo di vita, ma “c’è una ragione per cui Schumi non è più potuto apparire in pubblico“.

Secondo la ’Bild’, che ha raccolto il parere del neurobiologo del Max-Plank Institut, Tobias Bonhoffer, “in generale la rottura del tessuto nervoso nel cervello o del midollo spinale non sono riparabili. Questa è la differenza con tutti gli altri tessuti umani, come per esempio la pelle o il fegato le cui cellule si rigenerano”. In alcuni incidenti, altre cellule possono sostituire il lavoro di quelle danneggiate, ma nel caso di Schumacher il cervello sarebbe stato danneggiato seriamente e non ci sarebbero “sufficienti cellule nervose a disposizione che possano svolgere il lavoro delle altre”.

La riabilitazione del 7 volte iridato viene seguita da circa 10 esperti di riabilitazione, tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori. L’ufficio del campione tedesco è diventato una stanza per le attrezzature necessarie per le sue cure. Per velocizzare la guarigione di Schumacher, scrive sempre la ’Bild’ gli viene fatto sentire il rombo dei motori. Frequenti le visite dei vecchi amici.

Autore:

Data:

31 Dicembre 2018