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JUVE IN FINALE! ORA IL TRIPLETE E’ PIU’ VICINO

Allo “Juventus Stadium” di Torino, i bianconeri, come da previsione e forti della vittoria per 2-0 della gara di andata, raggiungono, per la nona volta, la finale della prestigiosa Champions League, battendo, anche nel ritorno, il Monaco di Leandro Jardim per 2-1. Si tratta, per la Juve, della seconda finale di Champions League in tre anni, a testimonianza di un importante percorso di crescita che ha portato la squadra bianconera a ricoprire, negli ultimi anni, un ruolo di assoluto rilievo nel panorama calcistico europeo.

La partita: L’allenatore della Juventus, Allegri, lascia ancora in panchina Cuadrado e, con il 4-2-3-1, propone: Buffon; Barzagli, Bonucchi, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Manduzkic e Higuain. Il tecnico del Monaco, Leandro Jardim, invece, schiera con il (4-4-2): Subasic, Glik, Jemerson, Sidibé, Raggi, Moutinho, Bakayoko, Silva, Mendy, Mbappé e Falcao.

In avvio di gara la Juventus subisce la maggiore aggressività e concentrazione del Monaco che, già al 5’, colpisce un palo con Mbappé, con Buffon fuori dai pali. Poi è la volta di Falcao, ma il suo destro finisce alto sulla traversa. La Juve, così, dopo questi campanelli d’allarme riprende in mano la partita, guadagna campo e si riaffaccia in avanti.

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Iniziano così a fioccare le occasioni, ma sia Manduzkic che Higuain, soli davanti al portiere, si vedono respingere la sfera da un incredibile Subasic. Ma alla mezz’ora Manduzkic non sbaglia e la Juve passa in vantaggio. Nel finale, dopo il salvataggio di Chiellini (che rischia un’autorete), arriva il raddoppio di Dani Alves. La ripresa sembra più tranquilla e non accade nulla fino a venti minuti dalla fine, quando Mbappé accorcia le distanze per il Monaco. La partita, così, si infiamma con gli ospiti che prendono coraggio e si buttano in avanti alla ricerca del pareggio.

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Ma il match termina con la squadra bianconera che festeggia con i propri tifosi per la meritata finale che si giocherà a Cardiff (in Galles) il prossimo 3 giugno. Il Monaco si è dimostrata squadra temibile soprattutto nella fase offensiva, mentre ha dimostrato grosse lacune in quella difensiva. Concede troppi spazi e anche contro i bianconeri, se non fosse stato per il portiere Subasic, il Monaco avrebbe potuto subire un passivo più pesante. Con un attacco stellare, poi, come quello juventino, diventa un invito a nozze. La Juventus raggiunge la finale dimostrando di avere grande maturità, equilibrio, organizzazione e tanta qualità.

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Sono molto contento per quello che hanno fatto i ragazzi – esordisce un soddisfatto Allegri ai microfoni Mediaset”ma da domani dobbiamo pensare al campionato, Coppa Italia e poi alla Champions. Non mi sento il più bravo. I risultati arrivano grazie alla qualità dei ragazzi. Siamo rientrati in partita grazie a quel fallo su Higuain. Li ci siamo ripresi, basta vedere il gol che abbiamo preso. E’ importante arrivare in finale, ma soprattutto vincerla e noi abbiamo buone probabilità di vincere questa Champions League”.

In effetti la Juventus arriva bene a questa finale, con la consapevolezza di chi sa che può giocarsela alla pari con tutte. Una finale che non meraviglia visto il percorso impeccabile fin qui raggiunto e testimoniato anche dai numeri. I bianconeri, infatti, non perdono in casa da 23 partite (in Champions). L’ultima sconfitta risale al 2013 quando perse per 2-0 contro il Bayern Monaco. La Juventus con il Real Madrid è l’unica squadra ancora imbattuta in questo torneo avendo realizzato 9 vittorie e 3 pareggi. Mentre Buffon perde l’imbattibilità dopo 690 minuti.

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Data:

10 Maggio 2017