Traduci

Kim minaccia: “Presto il mondo vedrà nuova arma”

Kim minaccia: “Presto il mondo vedrà nuova arma”

cms_15512/kim_jong_xin_080516.jpg

Il mondo vedrà presto “una nuova arma strategica”. E’ la minaccia con cui il leader nordcoreano Kim Jong-un apre il 2020, come riferisce l’agenzia Kcna. Pyongyang, dice il leader, continuerà a sviluppare tali armamenti se gli Stati Uniti non modificheranno la propria linea nei confronti del paese asiatico. Nella giornata di chiusura del summit dei vertici del partito, Kim non ha chiuso la porta a nuovi negoziati con Washington.

Netanyahu chiede l’immunità parlamentare

cms_15512/netanyahAFP.jpg

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu chiede l’immunità parlamentare dopo che è stato formalmente incriminato per corruzione, frode e abuso d’ufficio. E’ la prima volta nella storia di Israele che un primo ministro in carica viene formalmente incriminato per tre atti d’accusa. Netanyahu ha detto che avrebbe richiesto un periodo di immunità limitato nel tempo e che avrebbe dimostrato la sua innocenza in tribunale.

Dopo le incriminazioni a novembre, Netanyahu ha parlato di un tentativo di colpo di Stato e ha fortemente criticato la magistratura israeliana, accusando la polizia di aver messo sotto pressione i testimoni. Il procuratore generale israeliano Avichai Mandelblit aveva inviato l’atto di accusa al presidente del parlamento il 2 dicembre; successivamente, Netanyahu ha avuto 30 giorni per richiedere l’immunità.

Siria, missile su scuola a Idlib

cms_15512/idlib_afp.jpg

Almeno otto civili, fra cui quattro bambini, sono morti nella provincia siriana di Idlib quando un missile delle forze governative ha centrato una scuola a Sarmin, città controllata dai ribelli. Lo ha denunciato l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Al momento dell’attacco, che ha provocato anche 16 feriti, la scuola era affollata da allievi e insegnati. Fra i morti si contano anche due donne.

Il governo siriano e gli alleati russi hanno lanciato in aprile un’offensiva militare contro i ribelli di Idlib. L’offensiva si è intensificata nelle ultime settimane, costringendo migliaia di civili a lasciare le loro case. Oltre 235mila persone sono fuggite da quest’area del Nord-ovest della Siria fra il 12 e il 25 dicembre, secondo i dati diffusi dall’Ocha, l’ufficio Onu per il coordinamento dell’azione umanitaria.

Hong Kong, scontri con la polizia: 400 arresti

cms_15512/hong_kong_afp_010120.jpg

Una notte di scontri con lancio di lacrimogeni e 400 arresti ha concluso la prima giornata del 2020 a Hong Kong, dove più di un milione di persone ha manifestato per la democrazia. La manifestazione è stata sospesa su ordine del capo della polizia Deng Ping-Johnson, quando sono scoppiati i primi tafferugli a metà del percorso verso il cuore di Central, il distretto degli affari dell’ex colonia britannica.

Secondo testimonianze dei manifestanti su Twitter, ad accendere la miccia della tensione sono stati agenti in borghese che hanno fermato alcuni manifestanti accusati di vandalismo. La polizia, che ha parlato di attacchi vandalici contro banche e bancomat, è intervenuta con gas lacrimogeni e spray al pepe contro la folla, con persone di tutte le età, che aveva aderito alla marcia.

A quanto scrive il ’South China Morning Post’, che riferisce dri 400 arresti, nei successivi scontri vi sono stati da parte dei manifestanti lanci di bottiglie molotov e devastazione di vetrine. La polizia ha poi fatto nuovamente uso di lacrimogeni ma anche di idranti, davanti alla sede dell’alta corte.

Tantissime le persone che hanno risposto all’appello del gruppo ’Civil Human Rights Front’ per salutare il 2020 con una grande marcia per la democrazia: partiti dal Victoria park, i manifestanti si sono diretti verso Chater road a Central agitando cartelli che inneggiano alla “lotta”, ma anche alla “indipendenza di Hong Kong”.

Iniziata la scorsa primavera contro una legge che avrebbe permesso l’estradizione in Cina, la protesta è continuata anche dopo che il provvedimento è stato abbandonato. I manifestanti, soprattutto giovani studenti, protestano contro la brutalità della polizia e le ingerenze di Pechino nell’amministrazione di Hong Kong. L’ex colonia britannica è tornata sotto sovranità cinese nel 1997 secondo il principio “un Paese due sistemi” che dovrebbe garantire il mantenimento di libertà civili a Hong Kong.

L’Illinois legalizza la marijuana

cms_15512/illinoisAFP.jpg

L’Illinois è diventato l’undicesimo Stato americano dove la vendita della marijuana a scopi ricreativi è diventata legale. Lunghe code si sono formate prima dell’alba davanti ai 43 negozi dove è autorizzata la vendita, che potevano aprire dalle sei del mattino, riferisce il sito ’The Hill’.

I residenti dell’Illinois maggiori di 21 anni potranno ora possedere fino a 30 grammi di marijuana e 5 di cannabis. Per i non residenti i quantitativi vengono dimezzati. Il governatore J. B. Pritzker ha concesso la grazia ad oltre 11mila persone condannate per possesso di piccoli quantitativi di marijuana. Il consumo di marijuana a scopi ricreativi è già legale in Alaska, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Michigan, Nevada, Oregon, nello Stato di Washington e in Vermont. Più di 30 altri Stati autorizzano l’uso a fini medici.

Autore:

Data:

2 Gennaio 2020