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Kwok-Yung Yuen:”A Wuhan hanno nascosto gravità Covid” (Altre News)

“A Wuhan hanno nascosto gravità Covid”, l’accusa dello scienziato

Le autorità cinesi di Wuhan hanno nascosto la gravità dell’iniziale epidemia di coronavirus. A lanciare l’accusa è il professor Kwok-Yung Yuen, che prese parte alle indagini effettuate a Wuhan sull’origine del Covid-19. Secondo quanto raccontato alla Bbc, le autorità distrussero le prove fisiche e la loro risposta alle evidenze cliniche del virus fu lenta. “Quando andammo nel mercato di Huanan (il mercato di Wuhan dove si ritiene abbia avuto origine il virus, ndr), non c’era nulla da esaminare, perché il mercato era già stato pulito”, afferma Yuen.

“Si può dire che la scena del crimine era già stata compromessa e poiché il mercato era stato pulito, non abbiamo potuto identificare nessun ospite che trasmetteva il virus agli umani”, spiega lo scienziato cinese. “Ho il sospetto che a livello locale a Wuhan abbiano nascosto qualcosa. I funzionari locali che dovevano trasmettere immediatamente le informazioni non hanno permesso che questo venisse fatto subito”, sostiene Yuen.

Coronavirus, Trump: “Vaccino arriverà in tempi record”

“L’America svilupperà un vaccino (contro il Covid-19, ndr.) molto presto e sconfiggerà il virus. Arriverà in tempi record”. Lo ha assicurato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sostenendo che l’America “vincerà la battaglia del vaccino”. Parlando in un centro biotech in Carolina del Nord, Trump, citato dai media locali, ha detto che sul fronte vaccino il Paese sta compiendo “progressi enormi”.

Egitto, Zaki in carcere altri 45 giorni

Le autorità egiziane hanno deciso di rinnovare per altri 45 giorni la detenzione preventiva di Patrick Zaki, lo studente e attivista egiziano dell’Università di Bologna, arrestato al suo ritorno al Cairo il 7 febbraio scorso. Lo hanno confermato ad Aki-Adnkronos International fonti dell’Egyptian iniative for personal rights (Eipr), l’ong egiziana che segue da vicino il caso dello studente.

“Purtroppo, la decisione del Tribunale penale, riguardante l’udienza di rinnovo della detenzione di Patrick Zaki, tenutasi ieri, è stata quella di rinnovare la sua detenzione per altri 45 giorni”, si sottolinea sulla pagina Facebook ’Patrick Libero’, che pubblica informazioni aggiornate sul giovane egiziano.

“Dopo quasi 5 mesi di mancata comparizione davanti ad un procuratore o ad un giudice, speravamo che la sua prima comparizione di persona ieri davanti al tribunale avrebbe portato ad una decisione positiva, ma purtroppo ci siamo sbagliati e la sua ingiusta detenzione sarà prolungata”, si aggiunge in una nota.

“Rinnoviamo la nostra richiesta per il suo immediato rilascio, che la Procura di Sicurezza dello Stato ha il diritto di decidere in qualsiasi momento”, si conclude il comunicato della pagina Facebook.

“La Farnesina mantiene la massima attenzione sul caso di Patrick Zaki e esprime forte preoccupazione per la decisione delle autorità egiziane di prolungare la sua detenzione in carcere” evidenziano fonti della stessa. “Il Maeci continua a monitorare costantemente l’evolversi della situazione sia a livello bilaterale sia in coordinamento con i partner internazionali, innanzitutto europei”.”In questi mesi l’ambasciatore d’Italia in Egitto, in costante raccordo con la Farnesina, ha effettuato, anche di recente, numerosissime azioni di sensibilizzazione presso le competenti istanze egiziane, sollecitando il rilascio di Patrick Zaki per motivi umanitari e di salute – evidenziano le fonti – La nostra ambasciata al Cairo si è inoltre mantenuta in costante contatto con l’ong che segue il caso, nonché con i legali di Patrick, e, per loro tramite, con la sua famiglia”. “Parallelamente l’Italia ha svolto numerosi passi in sede Ue per chiedere maggiore attenzione sulla vicenda e, su impulso italiano, il caso è stato inserito all’interno del meccanismo di monitoraggio processuale coordinato dalla Delegazione dell’Ue al Cairo – conclude – Fino a quando le misure di prevenzione anti Covid lo hanno consentito, un rappresentante diplomatico italiano ha partecipato a varie udienze”.

Ecco qual è il Paese più ’ammirato’ al mondo

Per il terzo anno consecutivo è la Germania il Paese “più ammirato” al mondo, superando agevolmente Stati Uniti, Cina e Russia. A stabilirlo è un sondaggio Gallup, condotto a livello globale nel 2019 in 135 Paesi, prima della diffusione della pandemia di coronavirus. In base alle risposte, la Germania ottiene il 44 per cento dei consensi, seguita dagli Usa con il 33%, Cina con il 32% e Russia con il 30% delle risposte positive. E’ probabile che nella prossima rilevazione, nella quale si terrà conto della gestione della pandemia, la Germania possa consolidare ulteriormente la sua posizione di leadership.

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28 Luglio 2020