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LA CIA È ALLA RICERCA DI SPIE RUSSE

cms_30525/0.jpgLa Cia cerca spie russe e lo fa apertamente attraverso il lancio di un video, pubblicato dapprima sul suo nuovo canale Telegram, poi condiviso anche su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter. L’agenzia statunitense si rivolge in particolare a persone incardinate nella macchina governativa di Mosca, per combattere la guerra facendo leva sui delusi e su persone che vogliano vivere una vita diversa sulla propria terra. L’invito è quello a fornire indicazioni utili agli americani, mostrando ad esempio – come emerge dal video – una donna che, dalla propria auto, contatta telefonicamente la Cia, con la garanzia che il tutto potrà essere svolto in completa sicurezza. E la donna compie questo gesto presa dallo sconforto, come fosse l’unica e ultima soluzione per cambiare le cose. Il messaggio fa leva, inoltre, su concetti cari al popolo russo, non solo citando frasi di Tolstoy e Dostoyevsky, ma soffermandosi sul concetto di famiglia, evidenziato in ogni sequenza. Il filmato vuol convincere agenti del governo, del mondo militare, a credere che una Russia diversa sia possibile: “questa è la mia Russia”, afferma la voce narrante, dopo una sequenza di riferimenti all’amore genitoriale per i propri figli, che passa dalle cure in ambito medico alla semplice meditazione di fotografie.

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Viene ripresa in primo piano quella che sembra la quotidianità di un agente del governo, immerso non solo nelle carte ma nelle preoccupazioni per la propria famiglia e per il proprio Paese. A quel punto la scelta indotta di chiedere l’aiuto della Cia, nella speranza che possa esistere un futuro diverso, un futuro migliore. Nessun riferimento viene fatto a Putin o alla guerra in corso con l’Ucraina, ma vengono trattati argomenti semplicemente imperituri e che in passato hanno convinto diverse persone a contattare gli americani. “Vivremo con dignità, grazie alle mie azioni”, prosegue la voce in russo, significando che la delazione non costituisca una colpa ma un’azione di patriottismo. Il reclutamento di dissidenti ha sempre giocato un ruolo primario in una guerra e, a quanto pare, gli Stati Uniti giocano a viso aperto, senza dover ricorrere a stratagemmi e sotterfugi come ci ha sempre insegnato la storia, ma lanciando una vera e propria campagna con i mezzi moderni, persino scelti in maniera oculata dal momento che Telegram, nota piattaforma russa, è abitualmente usata proprio in madrepatria anche per informarsi attraverso una serie di notizie pressoché senza filtro.

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Immediata la reazione del Cremlino che, afferma il portavoce Dmitri Peskov, condurrà un attento monitoraggio teso ad individuare eventuali disertori e dissidenti attraverso i servizi segreti interni. “Sia la Cia che le altre agenzie di intelligence occidentali non indeboliscono l’attività nel nostro Paese”, è stato riferito. D’altronde è ben noto come il sentimento di patriottismo e di nazionalismo sia fortemente radicato nel popolo russo, più di altri paesi, e i sondaggi ancora parlano di una dominante affezione al governo di Putin. La seduzione adesso si gioca su un solo aspetto: chi offre di più? Il governo attuale o un’agenzia straniera? “La Cia vuole sapere la verità sulla Russia e sta cercando persone affidabili che possano dirci questa verità”, ha fatto sapere l’agenzia che, inoltre, ha parlato attraverso un proprio funzionario mantenendo l’anonimato: “Il nostro obiettivo è fornire mezzi il più possibile sicuri per contattarci”, alludendo all’indicazione, fornita nel video, di usufruire del browser Tor e accedere così al “dark web”, utilizzando in questo modo un ambiente crittografato. Lo stesso ha infine specificato che il fine ultimo di questa azione non è direttamente la rivolta o il cambio di governo, ma la valutazione di come questa possa essere un’opportunità per aiutare la loro nazione. “Le vostre informazioni potrebbero essere più preziose di quanto pensiate”.

Data:

17 Maggio 2023