Headlines

Traduci

LA CULTURA…

Un connubio perfetto nasce quando la cultura si pone a servizio della ricerca, e quando la cultura diventa un sollievo nel dolore.

Lungo il corso della mia vita ho conosciuto molte persone che attraverso la scrittura, l’impegno nelle associazioni culturali religiose e laiche, sono riuscite ad uscire dal tunnel della sofferenza, come pure scrivere la dolorosa esperienza del cancro, del come l’abbiano superato ha modificato la visione della malattia oltre a dare una speranza a chi vive la malattia in prima persona.

Ho conosciuto personalmente e sui social autori che si sono impegnati nel promuovere concorsi letterari per mantenere vivo il ricordo dei cari perduti per malattia, per cause diverse dal naturale.

Il periodo storico che stiamo vivendo, la pandemia ha portato tutti noi un momento di sconforto, di destabilizzazione, di perdita del senso della vita, del tempo che passa.

Un valido aiuto a superare o almeno attraversare con mena sofferenza il resto del cammino in questo periodo è spendere il nostro tempo per un fine sociale, l’impegno in eventi culturali, letterari anche virtuali. L’impegno sia esso sociale ma anche culturale è un ottimo strumento per arrivare alle persone e comunicare un messaggio di speranza, positivo, chiudersi in sé stessi, chiudere il cuore, la mente, porta solo nel baratro del nulla, non ci porta ad avere una visione positiva della vita.

cms_21272/1.jpgPartecipare o indire concorsi in questo momento è un’impresa non facile ma c’è chi s’impegna per farlo.

Tra la miriade di concorsi promossi, di diverse associazioni ed enti non a scopo di lucro, possiamo imbatterci nel Premio internazionale Francesco Forchia I versi non scritti indetto dall’Associazione culturale I versi non scritti e dall’Editore Gnasso. Il premio è bandito in memoria del poeta Francesco morto in un evento tragico figlio del poeta Aldo Forchia di Teverola Caserta La poetica di Aldo Forchia è di impatto sociale da cui traspare la sensibilità e lo spessore culturale. Il poeta non è solo tale ma è anche un pittore d’arte contemporanea.

I suoi quadri sono molto espressivi.

cms_21272/2.jpg

E canto te

Al centro

Di questo pazzo giardino

Coi fiori sul petto

Mendico primavere

E quadrivii di stelle

Seppur

Nelle antiche ferite

Sonagliere

Nella grazia del fresco garbo

Baci

di cenere

Risvegliati

Dalla pallida giovinezza

Buona

Sorridono a te

Fonte

Di tutti i primi sentimenti

(7/gennaio/2021)

Dalla sofferenza possono nascere grandi personalità volte al bene, se la stessa si demonizza con l’arte, così come ha fatto Aldo Forchia, nella forza del volere ricordare il figlio poeta attraverso la poesia, la cultura, è riuscito a creare bellezze artistiche che donano gioia a chi le legge e vede. Incontrare il poeta significa parlare con una persona dall’aspetto tranquillo, riflessivo che trasmette un senso di pace, un grande insegnamento per chi debba uscire da un forte dolore come la perdita di un caro.

cms_21272/3.jpgNella miriade dei concorsi è indetto Speciale Donna in memoria di una ragazza morta per cancro, la figlia Mariella della promotrice del concorso, la professoressa Livia De Pietro, il cui progetto è stato sposato dalla scrittrice Dacia Maraini, il cui scopo è la raccolta fondi per l’AIRC.

La De Pietro è di origine campane ma vive a Roma ed è attiva culturalmente nella città

È parte attiva nell’Associazione culturale M.A.R.E.L. nata in memoria della figlia morta di cancro, si occupa di promozione culturale a 360 gradi, dall’indizione di concorsi, alle scuole di scrittura, alla promozione di spettacoli teatrali e letterari.

cms_21272/4.jpgLa professoressa De Pietro è impegnata in varie associazioni, oltre la M.A.R.E, si occupa della biblioteca romana del suo quartiere di residenza, fa parte come giurata in prestigiosi concorsi letterari, si occupa di riviste letterarie e di promozione di eventi per disabili, ha all’attivo alcune pubblicazioni.

Anche lei come il poeta Forchia, ha demonizzato il dolore attraverso la cultura, anzi impegnandosi a dare voce alla ricerca e a donare alla ricerca il ricavato, tolte le spese di gestione, dal ricavato dei concorsi.

Nobile gesto dato che la ricerca non le restituisce quel che ha perso ma può restituire la vita a qualcuno che potrebbe perderla per il cancro.

Non conosco personalmente la professoressa, ma virtualmente attraverso FB, ho partecipato ai concorsi indetti dall’associazione per il fine a cui sono ispirati. Nei post pubblicati comunica un impegno serio nella cultura.

Guardare queste personalità forti che hanno avuto la forza di risalire, rinascere combattendo per propagandare il panorama culturale non può che indurci ad occuparci, a dare voce alla cultura attraverso le nostre idee, i nostri scritti, il nostro studio, impegnandoci a portarlo all’esterno.

Non mancano nel panorama delle associazioni quelle nate per onorare la memoria di poeti e scrittori che hanno lasciato ai posteri scritti di alto spessore culturale.

Tutti quelli che operano nel sociale e nel culturale sono persone da seguire, da emulare, da conoscere.

Autore:

Data:

15 Marzo 2021