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LA CYBERSECURITY NEL 2024, TRA HACKTIVISTI E IA

Il panorama della cybersecurity del 2024 si presenta sempre più complesso e critico secondo le ultime proiezioni di Clusit, società italiana esperta in sicurezza informatica. Il rapporto divulgato vedrebbe una continua impennata attacchi di attacchi hacker sponsorizzati da uno Stato o legati all’attivismo politico (il cosiddetto hacktivismo). Come anche sottolineato dagli esperti di Kaspersky, il numero degli attacchi nel 2024 potrebbe aumentare anche a fronte delle crescenti tensioni geopolitiche, acuite dall’incessante conflitto in Medio Oriente e dal protrarsi della guerra in Ucraina. Le previsioni indicano che gli attacchi potrebbero essere perpetrati attraverso furti o crittografia dei dati, violazione delle infrastrutture tecnologiche, spionaggio a lungo termine e sabotaggi informatici. Inoltre, Nell’anno che verrà ci saranno tanti eventi politici come le elezioni statunitensi e quelle Europee, ma anche manifestazione sportive mondiali come le Olimpiadi di Parigi, tutte occasioni molto ghiotte per poter mettere in atto attacchi su vasta scala, in particolare in ambito politico, crescono i timori per l’uso sempre più diffuso dell’IA generativa.

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Recentemente, infatti, la democratica candidata al Congresso Shamaine Daniels, avrebbe affermato che a capo della sua campagna elettorale ci sarà il chatbot Ashley, un IA generativa simile a Chatgpt specializzata nel coinvolgere in modo più efficace gli elettori. La Commissione elettorale federale statunitense avrebbe di conseguenza iniziato a valutare se e come regolamentare l’uso dell’IA in questo ambito, in quanto non ci sarebbero attualmente norme specifiche e chiare che ne regolamentino l’uso. Infatti, uno dei possibili rischi a cui si potrebbe andare in contro, sarebbe quello di peggiorare il problema della disinformazione nel già delicato panorama politico americano, come ad esempio con i “deepfake”, video e immagini realistici ma inventati creati utilizzando IA. “Probabilmente vedremo l’intelligenza artificiale potenziare l’interferenza elettorale nel 2024” ha spiegato a Forbes Shivajee Samdarshi, chief product officer di Venafi “Dalla creazione di deepfake convincenti all’aumento della disinformazione mirata, il concetto stesso di fiducia, identità e democrazia saranno sotto la lente”.

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Nel 2024 a cambiare il panorama europeo della cybersecurity sarà anche la Direttiva NIS2 (“Network and Information Systems”), il cui impatto sarà previsto anche sulle aziende operanti negli Stati membri dell’UE e punterebbe a rafforzare la sicurezza informatica degli stessi. Rob Price, direttore della sicurezza sul campo presso Snow Software, in una e-mail, ha affermato: “L’intelligenza artificiale ha creato nuove strade per la criminalità informatica e la vigilanza proattiva contro gli attacchi diventerà una priorità sempre più importante. Ciò sarà particolarmente difficile perché continueremo a vedere una mancanza di personale di sicurezza e di manodopera necessaria per svolgere alcune delle funzioni di gestione della sicurezza informatica… questa carenza ha il potenziale per aumentare”. Infine, il 2024 si prospetta come un anno di sfide crescenti nel campo della sicurezza informatica. Con attacchi hacker sempre più sofisticati e l’ampio utilizzo dell’IA, le organizzazioni e i governi dovranno adottare nuove misure proattive per proteggere la fiducia, l’identità e la stabilità democratica.

Data:

28 Dicembre 2023