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La deviante criminalità minorile

Spesso si inizia per caso! Tra i banchi di scuola: occorrono soldi per il cellulare, un tablet, l’ultimo giubbotto alla moda. Oggetti simboli di status per i giovanissimi! Inizia così la deviante criminalità minorile: difficile da affrontare in tutti i contesti familiare, scolastico, sociale e istituzionale. Un problema che spesso sfugge al controllo della famiglia, della scuola di chi per legge dovrebbe sorvegliare e controllare i nostri giovanissimi, che spinti dal desiderio di nuove emozioni cercano stimoli nella forma delinquenziale.

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Da qualche anno ai ragazzi di periferia che vengono addestrati da gruppi criminali a delinquere e ai ragazzi stranieri nomadi specializzati in furti e spaccio di sostanze stupefacenti, le file della criminalità minorile si sono ingrossate dall’ingresso di nuove figure :giovani con problemi di dipendenza che delinquono per procurarsi i soldi per acquisto delle sostanze, adolescenti abituati ad ottenere il meglio pur non possedendo il denaro necessario all’acquisto, ragazzi con una bassa qualità relazionale che individuano in questi atti di delinquenza l’unico modo per essere rispettati!

cms_1846/baby-gang.jpgLa realtà in cui li abbiamo collocati è un quotidiano di vita sociale dominata da modelli culturali superficiali, privi di valori che distorcono la personalità facilmente suggestionabile e plasmabile di giovani menti. I nostri virgulti sempre più vulnerabili, dominati da insicurezza insoddisfazioni e pur la maggior parte vivono in contesti di consumismo e super- lavoro causato dalle esigenze di fronteggiare una società gravata da una terribile crisi economica. Siamo impossibilitati dall’offrire ad essi valori di vita e convivenza fondata sul rispetto e solidarietà fra le nuove generazioni, saldi principi, condotte di vita che non generino invidia e desiderio fra i ragazzi per i loro coetanei con l’ultimo modello di cellulare o i vestiti griffati

cms_1846/solidarieta.jpgE’ essenziale effettuare una mirata prevenzione della devianza criminale minorile, attraverso una attenta comunicazione che inizi dalla scuola già dai primi anni di frequenza con il coinvolgimento della famiglia e delle diverse istituzioni che si occupano della tutela dei minori e che contribuiscano alla trasmissione dei valori sociali, impegnandosi in azioni volte a lottare contro la delinquenza minorile. All’impegno da parte di tutti i livelli degli strati sociali si deve aggiungere la fondamentale responsabilizzazione dei minori, capace di indurre e condurre il cambiamento nel proprio comportamento al fine di far cessare qualsiasi coinvolgimento in ulteriori attività criminose.

Data:

14 Febbraio 2015