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La Grecia fa tremare l’Europa

L’euro è di nuovo in pericolo. Atene brucia, Roma trema. I mercati finanziari sono in fibrillazione. L’euro zona sprofondata in deflazione è un gigante con i piedi d’argilla. Una fragilità pericolosa che ha spinto il board dell’Eurotower guidato dal Governatore Mario Draghi a mettere sul tavolo la concreta possibilità di acquistare i bond degli stati nazionali europei.

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I diversi piani-scrive il Sole 24 ore- includono l’acquisto di titoli che godono del massimo rating (AAA) per arrivare a quelli valutati BBB-, ovvero l’ultimo gradino dell’investment grade. Nel primo caso, solo due Paesi, Germania e Lussemburgo godono del massimo rating di tutte e tre le agenzie, dunque il raggio d’azione sarebbe molto ristretto. Nel secondo caso invece sarebbero compresi tutti i Paesi dell’area euro tranne Grecia, Portogallo e Cipro. L’Italia ha un rating di BBB- per Standard & Poor’s, di Baa2 per Moody’s e di BBB+ per Fitch”. La decisione sarà ufficializzata nella riunione della Banca Centrale Europea del 22 Gennaio.

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Draghi- come riporta il quotidiano economico della Confindustria italiana- ha detto più volte che vuole portare il bilancio della Bce dagli attuali 2.200 a tremila miliardi di euro: negli ultimi due mesi la Bce ha comprato titoli garantiti da mutui e altre attività finanziarie (Asset-backed-securities) e covered bond ma l’impatto sul bilancio è stato finora molto limitato.

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Il no tedesco pesa. La Bundesbank è completamente contraria a questa opzione sul tavolo del Governatore Draghi. Assieme al governatore della Banca Tedesca ci sono altri 19 governatori di banche centrali della BCE molto pessimisti sull’uso del quantitive easing che vuole adoperare Mario Draghi.

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Intanto la Grecia si avvia verso elezioni politiche anticipate il 25 gennaio, dopo che il parlamento non è riuscito a eleggere il nuovo presidente della Repubblica il 29 dicembre. Il candidato del premier Antonis Samaras, Stavros Dimas, ha ottenuto solo 168 voti al terzo turno, mentre gliene servivano almeno 180.

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L’esito delle elezioni in Grecia sta facendo tremare tutta Europa. Un instabilità politica porterebbe ad un altro drammatico default che poi investirebbe l’Italia (alle prese anch’essa con la difficile elezione del Presidente della Repubblica dopo l’addio di Giorgio Napolitano). Gli avvoltoi della finanza dopo aver spolpato le ultime deboli carni della terra ellenica si avventerebbero immediatamente sul debito sovrano italiano gravato da 2 mila miliardi di debito pubblico. Sarebbe un ritorno al passato. Spread impazzito, crisi politica, e crollo di Piazza Affari. Uno scenario da incubo. Ecco perché la Germania sta preparando un piano d’emergenza per la possibile uscita della Grecia dalla zona euro. E’ quanto scrive il quotidiano scandalistico Bild, citando fonti anonime del governo di Berlino. Secondo quanto scrive il giornale tedesco, il governo della cancelliera Angela Merkel starebbe valutando diversi scenari in vista delle elezioni del 25 gennaio, nel caso vinca il partito di sinistra Syriza, che intende cancellare le misure di austerità e parte del debito greco.

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Data:

10 Gennaio 2015