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LA LINEA DI CONFINE TRA ARRIVISMO E AMBIZIONE

Qual è la linea di confine che intercorre tra il mero arrivismo e la faticosa ambizione? L’uno lascia il tempo che trova e, spesso, finisce male. L’altra, invece, si ciba dell’impegno di riuscire. La distinzione è parecchio importante da molteplici punti di vista. Sicuramente, in primis per quanto concerne l’obiettivo finale: in fondo si può “arrivare” senza necessariamente calpestare gli altri. A meno che l’obiettivo non sia sporco, cioè poco nobile, come ad esempio quello di guadagnare attraverso la corruzione o la malavita. Si può, quindi, dire che la differenza risiede nello scopo stesso? A volte sì, anche se di frequente il problema non concerne il punto d’arrivo bensì il cammino intrapreso per raggiungerlo. Talvolta l’opportunismo diventa la spinta fatidica con cui toccare il traguardo servendosi di qualcuno. Così volano patti di alleanza, strette di mano, sorrisi gioiosi e la farsa termina quando ci si ritrova a casa, soli con se stessi. La finzione è alla base del voltagabbana, di colui che, una volta disegnato l’obiettivo su carta, si serve degli altri come mezzi infarcendoli di bugie e mezze verità. Uno scopo elevato, necessità di un modus operandi altrettanto grande, cosa sprovvista all’arrampicatore sociale privo di principi.

cms_7959/2.jpgDunque la questione ruota perlopiù attorno alla persona, alla profondità della sua superficie. E’ facile invaghirsi delle strade semplici poiché richiedono meno tempo di percorrenza. Insomma, perché spendere ore e fatica in qualcosa che si può ottenere con il minimo sforzo? Quello che cercano di fare in molti in maniera opportunista, credendo di farla in barba a tutti. Avanzano con sicurezza inopportuna, pazzi d’amor proprio e accecati dall’obiettivo. Alla fine, però, si rivelano per quel che sono, vuoti e cinici. Capita pure a loro, agli arrivisti spregiudicati che pongono il proprio IO davanti alla dignità di ogni individuo che incontrano, di essere allontanati miseramente. Le maschere prima o poi cadono a terra, dove si ritrovano a strisciare i cercatori d’oro altrui. Ah, il denaro! Quale vezzo inestimabile, tanto da far perdere la bussola! Lo sanno bene i politicanti che s’attaccano alla poltrona come se fosse il migliore dei troni. Forse lo è per quelli che mancano di capacità!

Che allora non sia un talento il fatto di riuscire furbamente a realizzarsi? Sicuramente! In ogni caso, il mondo ha bisogno di persone buone e capaci che riescano a migliorare la vita sulla terra, ecco la ragione per cui l’ambizione sovrasta di gran lunga l’arrivismo. Lei è la semplice forza di volontà maturata sull’ideale del sacrificio personale, il cui risultato rappresenta lo sforzo ripagato dell’impegno. Fate la scelta giusta, siate ambiziosi e costruite la fortuna sulle capacità che possedete. C’è tanto ingegno ancora da scoprire!

Data:

16 Dicembre 2017