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LA LOTTA CONTRO L’ISIS CONTINUA

Continuano i bombardamenti in Siria. Le forze aeree russe intensificano l’azione militare e non danno tregua ai militanti Isis che cercano di difendere lo Stato Islamico e la loro ideologia con continui attentati. Il numero delle vittime di questa guerra “mondiale” aumenta.

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Vladimir Putin, Presidente russo, d’intesa con Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, è favorevole ad una tregua temporanea ma dichiara “sarà un processo di riconciliazione difficile e forse anche contraddittorio ma non esistono alternative…le milizie dell’Isis, del Fronte al-Nustra e delle altre organizzazioni definite terroriste dall’Onu non saranno coinvolte dal cessate il fuoco. La lotta implacabile contro di loro continuerà“.

Posizione ferma quella assunta da Putin nella lotta al terrorismo islamico.

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Dmitri Peskov, il suo portavoce, avverte: “Le forze aeree russe stanno continuando le operazioni in Siria contro i terroristi a sostegno delle forze armate del Paese e lo faranno anche dopo che il cessate il fuoco diventerà operativo: è uno dei termini dell’accordo fra i presidenti della Russia e degli Usa”.

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Mail Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan agirà con la coalizione internazionale. Attende la tregua decisa dalle due potenze mondiali, Russia-America, che potrebbe non essere rispettata. L’aumento dei bombardamenti da parte dei russi nelle ultime ore hanno creato preoccupazioni ai leader mondiali che temono ulteriori azioni militari che oltre ai militanti islamici provocano la morte dei civili.

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Francoise Hollande, Presidente Francese che il 16 novembre 2015, a seguito dell’attentato al teatro Bataclan di Parigi del 13 novembre, innanzi al Congresso del Parlamento e al mondo, dichiarava “l’ISIS non è nemico solo della Francia ma anche dell’Unione Europea” e che “il terrorismo non distruggerà la Repubblica, la Repubblica distruggerà il terrorismo” ora è preoccupato per il popolo siriano e per la guerra iniziata da poco ma che ha già provocato una vera emergenza umanitaria.

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Vladimir Putin non sembra tenere conto dei timori degli altri leader mondiali e si concentra invece esclusivamente sulla difesa del territorio russo Egli infatti afferma: “I raid della Russia in Siria sono arrivati appena in tempo. I servizi hanno fermato le attività di gruppi che erano pronti ad attaccare la Russia”.A fronte di tali dichiarazioni, il Presidente Russo manterrà la parola data ad Obama cessando l’azione militare alle ore 24.00 o la proseguirà, lasciando aperte le trattative e le alleanze in corso tra i principali Paesi mondiali?

Data:

27 Febbraio 2016