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LA MAGIA DEL VISCHIO

È tradizione baciarsi sotto i suoi rami per salutare l’arrivo del nuovo anno. Vi siete mai chiesti il motivo? Il vischio (Viscum Album), è una pianta cespugliosa appartenente alla famiglia delle Viscacee. Vive attaccata ai tronchi di diversi alberi, come i pioppi, le querce, gli olmi, i noci e le conifere. Essendo una pianta aerea, i Druidi la consideravano la manifestazione degli dei che vivono in cielo e le attribuivano grandi poteri. Quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio erano soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio. Pianta portafortuna, ha i fiori gialli e belle bacche bianche o giallastre, tonde e lucide. Grazie a queste viene definita la pianta della Luna. Le bacche sono molto tossiche per l’uomo, ma non per gli uccelli che le trasportano su altri alberi che le ospitano, dando vita ad una nuova pianta. Si coltiva per scopi ornamentali ed erboristici, sempre sotto controllo di personale specializzato. E’ un ottimo rimedio fitoterapico contro l’ipertensione, l’aterosclerosi, l’artrite e i reumatismi. Ha anche un potere emostatico e sedativo. I sintomi dell’intossicazione da bacche del vischio comprendono gastroenterite, diminuzione del battito cardiaco fino al collasso, con talvolta allucinazioni e convulsioni.

cms_5237/2.jpgI Celti usavano cogliere il Vischio con un falcetto d’oro, vestiti di bianco, scalzi e digiuni. Nella mitologia scandinava era associato alla dea Freya, sposa del dio Odino, protettrice dell’amore e degli innamorati. Si racconta che Freya avesse due figli, Balder il dio del Sole e Loki, il dio del Male.Il primo era buono e amato da tutti e il secondo, invidioso, voleva ucciderlo. La Dea cercò di proteggere Balder chiedendo ai quattro elementi – Fuoco, Acqua, Terra e Aria – a tutti gli animali e alle piante, di giurare protezione a suo figlio. Loki però scoprì che una sola pianta era rimasta fuori da tale giuramento: il vischio. Intrecciando i suoi rami ottenne un dardo appuntito e chiese a Hoder, il cieco dell’inverno, di scagliarlo con il suo arco contro Balder. Gli Elementi del Cielo e della Terra, per tre giorni e tre notti cercarono di riportarlo in vita, ma non ci riuscirono. Freya disperata pianse sul corpo del figlio tutte le sue lacrime. A contatto con il vischio, queste si trasformarono in bacche perlate che riportarono Balder in vita. La Dea felice ringraziò con un bacio chiunque passasse sotto l’albero su cui cresceva il vischio. Da allora chi si bacia sotto il vischio ottiene la protezione della Dea, simbolo di vita e amore che sconfigge anche la morte.Se due innamorati si baciano sotto un ramoscello della pianta terranno lontani i problemi, ma se durante il periodo natalizio, una ragazza non viene baciata dal suo amore sotto la pianta, non si sposerà per tutto l’anno successivo.

cms_5237/3.jpgAnche nel Cristianesimo il vischio fu assunto a simbolo di protezione e amore. In una leggenda di origine cristiana si racconta che in un paese tra i monti, viveva da solo un vecchio mercante. Non si era mai sposato e non aveva più amici. Non riuscendo a dormire uscì di casa e incontrò molte persone che lo invitarono a seguirle, chiamandolo fratello. Egli non aveva fratelli, per tutta la vita era stato un uomo avido e senza scrupoli, era un mercante e per lui non c’erano che clienti. Giunto davanti alla grotta di Betlemme, vide le persone che camminavano con lui entrarvi, portando un dono. Tutti tranne lui che era ricco. Si vergognò di se stesso e piangendo in ginocchio chiese perdono per la vita meschina che aveva condotto. Appoggiato ad un albero continuò a piangere e il suo cuore cambiò. Alle prime luci dell’alba le sue lacrime splendettero come perle tra due foglioline. Era nato il vischio.Ancora oggi il vischio è un simbolo beneaugurante, anche nei sogni, nei quali assume il significato di incoraggiamento, un segnale di illuminazione e consapevolezza del proprio percorso.

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Data:

1 Gennaio 2017