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LA QUARESIMA

La Quaresima è una delle ricorrenze liturgiche più importanti della Chiesa Cattolica.

Come dice la parola stessa, è un periodo di circa quaranta giorni che sfocia nella celebrazione della Pasqua.

«Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: “Al momento favorevole ti ho esaudito, e nel giorno della salvezza ti ho soccorso”. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!». (2 Cor 6,2)

Questo versetto della seconda lettera di San Paolo ai Corinzi, riassume lo spirito quaresimale: l’invito alla conversione a Cristo.

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Prima di guardare in dettaglio i punti che caratterizzano questo tempo liturgico, andiamo, come sempre, ad esaminare la storia.

Nella Chiesa primitiva non esisteva la Quaresima come la conosciamo oggi: la celebrazione della Pasqua era semplicemente preceduta da uno o due giorni di digiuno. Digiuno che non era finalizzato tanto a sottolineare il ricordo cruento della Passione di Cristo, quanto a preparare i catecumeni a ricevere il Battesimo. Dai catecumeni, il digiuno si estese a tutta la comunità dei credenti sempre, però, con una finalità ascetico-illuminativa, non penitenziale.

Non vi era dunque, agli inizi, una vera e propria preparazione alla Pasqua, anche perché gli animi erano ancora così ferventi da non aver bisogno di un “tempo privilegiato” per vivere la loro fede. Fede che, lo sappiamo, culminava spesso nella testimonianza più forte e cruenta: il martirio.

Solo quando il fuoco spirituale iniziò a spegnersi, nacque l’esigenza di un periodo di tempo per rinnovare la propria conversione a Cristo.

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“Battesimo di Cristo” – Perugino, Cappella Sistina (Città del Vaticano)

Perché quaranta giorni?

Già alla fine del V secolo la Quaresima iniziava di domenica, estendendosi per cinque settimane complete (7×5 = 35), fino a concludersi il giovedì della Settimana Santa, per un totale di quaranta giorni esatti.

Alla fine dello stesso secolo, l’inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (+ 4 giorni), includendo anche il Venerdì e il Sabato Santo, per un totale di quarantasei giorni. Ma poiché le domeniche di quaresima non sono giorni di digiuno, togliendole dal conto rimangono, anche in questo caso, quaranta giorni esatti. I giorni di digiuno domenicale vengono rimpiazzati dal mercoledì, ed è così che nasce il mercoledì delle Ceneri.

La scelta del numero 40, quale durata della Quaresima, ha un’origine biblica. Vediamo qualche esempio:

  • sono quaranta i giorni del diluvio universale;
  • sono quaranta i giorni i giorni passati da Mosè sul monte Sinai;
  • sono quaranta i giorni che il profeta Elia impiegò per raggiungere il monte Oreb;
  • sono quaranta gli anni che Israele trascorse nel deserto;
  • sono quaranta i giorni che Gesù passò digiunando nel deserto;
  • sono quaranta i giorni, infine, che decorrono tra la Risurrezione e l’Ascensione.

Ma ci sono molti altri passi, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento.

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Qual è, dunque, il significato profondo di questo tempo liturgico? E quali sono le pratiche che lo caratterizzano?

Abbiamo visto che il tempo di Quaresima serve, essenzialmente, a fare il punto sulla propria fedeltà a Cristo e, quindi, a rinnovare le promesse battesimali.

In che modo? Innanzitutto attraverso un profondo esame di coscienza che può essere possibile solo purificando il proprio corpo e la propria mente attraverso la preghiera e il digiuno.

La PREGHIERA, personale e comunitaria, è uno dei capisaldi della Quaresima: attraverso di essa, il fedele si connette a Dio per lasciargli sempre più spazio nel suo cuore.

Il DIGIUNO, che la Chiesa Cattolica prescrive a tutti i maggiorenni fino al 60º anno di età, è segno di abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale. Tant’è vero che tale digiuno prevede di astenersi dal mangiare carne carne (magro), sostituendola con il pesce. Questo precetto fu dato in un tempo in cui quest’ultimo era più costoso del primo. Oggi i fattori si sono invertiti.

Infine, ma non per ultimo, la CARITÀ. Senza l’amore per il prossimo – tanto spirituale quanto concreto – nessuno dei due precetti precedenti avrebbe alcun valore. Non c’è vera conversione a Dio senza l’amore fraterno.

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I 40 giorni di Gesù nel deserto (foto dal web)

In conclusione, la Quaresima inizia con il mercoledì delle Ceneri e si estende fino al Giovedì Santo – giorno in cui fu istituita l’Eucarestia – e in cui inizia il Triduo pasquale.

Nelle Messe di Quaresima, la liturgia è spoglia ed essenziale: non si canta l’Alleluia, non si recita il Gloria, non si adorna l’altare con fiori, eccetto che nelle feste, nelle solennità e nella domenica Laetare.

Inoltre Il Venerdì e il Sabato Santo è proibita la celebrazione dei sacramenti, compreso quello del matrimonio, ad esclusione della confessione e dell’unzione degli infermi.

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Data:

17 Febbraio 2024