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LA RITRAUMATIZZAZIONE SILENZIOSA DA ATTACCHI DI PANICO DA INVASIONE RUSSA.

Allarme nella comunità ucraina dopo la drammatica escalation del conflitto che si fa sempre più aspro.Non c’è modo di muoversi per allontanarsi dalle zone a rischio. La situazione è difficile e per certi versi assurda.

Nessuno sa cosa fare e molte persone, in particolare donne e bambini, vivono pensando solo a mettersi in salvo, senza sapere bene dove e come.

Il tempo è scandito dal suono delle sirene. Un suono che è sempre più frequente e assordante.

Zelensky ha annunciato l’istituzione di una legione straniera “internazionale” rivolta a tutti i volontari provenienti dall’estero. Lo ha affermato domenica mattina il presidente Volodymyr Zelensky in una nota. “Questa sarà la prova chiave del vostro sostegno al nostro Paese”, ha detto il capo dello Stato ucraino.

La ritraumatizzazione è silenziosa e per il benessere e il sostegno agli anziani, bisogna considerare nello stato di emergenza che molti soffrono di attacchi di panico da invasione russa.

Il trauma della guerra lascia nei figli sopravvisutti le sue tracce sui viventi e sui discorsi. Tracce soggettive depositate nelle parole, alcune delle quali, diventate enunciati congelati.

La maggior parte delle persone rivive i drammi e la barbarie dei russi durante la guerra.

Hanno bisogno di un supporto speciale.

Il popolo Ucraino è consapevole di un nuovo rischio di Holodomor, la “grande carestia” è il nome con il quale si designa il genocidio per fame di oltre 6 milioni di persone, perpetrato dal regime sovietico, a danno della popolazione ucraina già negli anni 1932 – 1933.

Gli ucraini subirono una terribile punizione, perché accusati di contestare il sistema della proprietà collettiva.

A poche ore dall’invasione dell’Ucraina da parte delle forze russe, il presidente ucraino Zelensky annuncia l’imposizione della legge marziale letteralmente “legge del dio Marte” ovverro di un sistema di governo in cui le leggi ordinariamente in vigore in uno Stato vengono temporaneamente sospese e i tribunali militari prendono il controllo della normale amministrazione della giustizia.

Gli ucraini di età 18-60 non possono più lasciare il paese.

In questo caso, le mamme prendono i figli e attraversano il confine per salvarsi, portando con sé solo bambini sotto i 18 anni.

Questa esperienza è traumatica per i bambini e le loro mamme.

Separazione e incertezza creano un vero dramma alle frontiere.

Il bisogno di supporto attraverso il counseling è molto grande. Perché le guerre sono riferimenti o lacerazioni che scandiscono non solamente il tempo della storia, ma anche la temporalità soggettiva delle azioni professionali.

Alle nostre istituzioni, alle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile, punto di riferimento per il mondo del volontariato che puntualmente vive l’emergenza anche quando i riflettori sono spenti.

E’ un conflitto che costa tantissimo in termini di uomini e risorse. L’uso della forza non è mai la soluzione regolatrice delle ostilità a cui si auspica che i leader mondiali siedano ai tavoli e facciano prevalere le ragioni della diplomazia e del dialogo. Vicinanza, solidarietá e aiuto alle popolazioni colpite.

Data:

28 Febbraio 2022