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La road map di Mattarella

La road map di Mattarella

cms_9111/mattarella_consultazioni_quirinale_mano_fg.jpgValutare fino all’ultimo se esistono i margini per la nascita di una maggioranza politica certa in grado di sostenere un governo, senza affidare incarichi al buio. Ma se ciò non dovesse essere possibile, le forze politiche dovranno tener presente che è necessario approvare entro dicembre una manovra che consenta di neutralizzare il previsto aumento dell’Iva. Nelle ore frenetiche che precedono la Direzione del Pd, dal Quirinale vengono naturalmente monitorati attentamente sia l’evolversi degli equilibri all’interno dei Dem, sia il posizionarsi degli altri schieramenti politici e ci si prepara ad assumere nuove iniziative, quando sarà chiaro lo sviluppo di quel confronto che aveva preso il via una settimana fa, al termine del mandato esplorativo del presidente della Camera, Roberto Fico.

La road map disegnata con i suoi consiglieri dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, viene aggiornata via via che emergono ed emergeranno nuovi elementi rispetto a quelli registrati nelle settimane seguite alle elezioni del 4 marzo, tenendo sempre fermi quei punti di riferimento che hanno orientato fin qui l’azione del Capo dello Stato.

Da venerdì quindi si comincerà a ragionare su quelle che potranno e dovranno essere le scelte da compiere, anche alla luce delle conclusioni della Direzione Pd e della polemica tra M5S e centrodestra che nelle ultime ore assume toni sempre più accesi.

Non è da escludere perciò che tra sabato e lunedì le porte dello studio alla Vetrata possano nuovamente aprirsi per un rapido giro di consultazioni, durante il quale però Mattarella potrebbe ascoltare ma anche indicare con maggior forza di quanto fatto fino ad oggi, alcune condizioni che ritiene imprescindibili per il futuro del Paese.

In particolare, il Capo dello Stato potrebbe chiedere ancora una volta ai partiti se esistano le condizioni per dar vita ad una maggioranza politica in grado di esprimere in Parlamento il sostegno ad un governo.

Ma se ancora una volta questa strada dovesse rivelarsi impraticabile, a quel punto dal Colle potrebbe arrivare un no ad elezioni non solo prima dell’estate, ipotesi ormai tramontata, ma anche in autunno, con una richiesta ai partiti perché si assumano le loro responsabilità, garantendo la prosecuzione della legislatura almeno fino a dicembre, per approvare una manovra che consenta di neutralizzare le clausole di salvaguardia, impedendo o limitando il previsto aumento dell’Iva.

Altrettanto fermo il no del Presidente della Repubblica a incarichi al buio e quindi alla nascita di un governo che giura e poi va a chiedere la fiducia in Parlamento, senza aver prima verificato e definito con chiarezza i contorni della maggioranza pronta a sostenerlo. Anche perché, in caso di bocciatura alle Camere, sarebbe quello l’esecutivo che porterebbe il Paese alle elezioni.

Mattarella resta quindi sempre in attesa di indicazioni che vorranno fornirgli le forze politiche, pronto a tenerle nel debito conto a patto che si tratti di posizioni nuove e chiare.

Se maturassero le condizioni potrebbe quindi arrivare anche un pre-incarico, a condizione che ne siano chiari i confini e gli obiettivi e che non si tratti di una replica di sentieri già esplorati. Occorrerebbero insomma fatti inediti che al momento non si scorgono all’orizzonte.

Occupazione al top dal 2008

cms_9111/Giovani_lavoro_fabbrica_ftg_2.jpgA marzo occupazione ai massimi dal 2008. E’ quanto rileva l’Istat nei suoi dati provvisori diffusi oggi. La stima degli occupati continua a crescere (+0,3% rispetto a febbraio, pari a +62mila). Il tasso di occupazione si attesta al 58,3% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente). La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento maggiore si stima per i giovani 25-34enni (+0,9 punti percentuali).

La crescita, sostiene l’istituto di statistica, è dovuta interamente alla componente maschile mentre per le donne, dopo l’aumento dei mesi precedenti, si registra un calo. Nell’ultimo mese si stima una ripresa degli indipendenti, che recuperano in parte la diminuzione osservata nei primi due mesi dell’anno e, in misura più lieve, dei dipendenti a termine, mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti.

Su base annua continua l’aumento degli occupati (+0,8%, +190 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda esclusivamente i lavoratori a termine (+323 mila), mentre calano i permanenti (-51 mila) e gli indipendenti (-81 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+391 mila) e, in misura minore, i 15-34enni (+46 mila) mentre calano i 35-49enni (-246 mila). Nell’arco di un anno diminuiscono sia i disoccupati (-4,0%, -118 mila) sia gli inattivi (-1,1%, -150 mila).

Nell’arco del primo trimestre 2018, rende poi noto l’Istat, si stima una crescita degli occupati dello 0,1% rispetto al trimestre precedente (+21 mila). L’aumento interessa gli uomini e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Crescono i dipendenti a termine (+66 mila), mentre diminuiscono lievemente i permanenti (-8 mila) e in misura più consistente gli indipendenti (-37 mila). Alla crescita degli occupati nel trimestre si accompagna un lieve aumento dei disoccupati (+0,1%) e un calo degli inattivi (-0,3%, -34 mila).

A marzo il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all’11,0%. Il dato è però in crescita tra le donne e la fascia di età tra 35 e 49 anni. Dopo il calo di febbraio, aggiunge l’istituto di statistica, la stima delle persone in cerca di occupazione a marzo registra un aumento dello 0,7% (+19mila). A marzo la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,8% (-104 mila). Il calo riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età ad eccezione dei 15-24enni. Il tasso di inattività scende al 34,3% (-0,3 punti percentuali rispetto a febbraio).

E’ in calo la disoccupazione giovanile, ai minimi dal 2011. A marzo, rispetto al mese precedente, scende di 0,9 punti percentuali attestandosi al 31,7% nella fascia di età che va dai 15 ai 24 anni. Su base annua il calo è stato pari a -4,4 punti percentuali.

A marzo “si conferma la ripresa dell’occupazione nell’anno in corso, dopo la battuta d’arresto osservata a fine 2017. Un aspetto di rilievo nell’ultimo mese è la crescita dell’occupazione giovanile (+68 mila occupati 15-34enni)”. E’ il commento dell’Istat ai dati provvisori diffusi questa mattina su occupati e disoccupati di marzo.

“La crescita tendenziale si distribuisce per genere e si concentra nei giovanissimi (15-24enni) e soprattutto negli over 50, per effetto sia dell’aumento dell’età pensionabile sia dei fattori demografici. Dopo i livelli massimi della fine del 2014, la disoccupazione è scesa sui livelli della seconda metà del 2012, ancora 5 punti percentuali sopra al livello pre-crisi. Sensibile il calo dell’inattività, sia maschile sia femminile, che tocca negli ultimi mesi i livelli minimi”, conclude l’istituto di Statistica.

Alitalia, più tempo per la vendita

cms_9111/alitalia.jpgSlitta di sei mesi fino a “fine ottobre” il termine per la vendita di Alitalia mentre viene fissato al 15 dicembre prossimo il termine per la restituzione del prestito ponte. Sono i contenuti del decreto su Alitalia illustrati dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, nella conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri.

Dal canto suo Lufthansa ha ribadito la propria posizione, e cioè l’interesse a un’”Alitalia ristrutturata” dagli italiani.

CALENDA – La proroga di sei mesi nella procedura di vendita di Alitalia “è una conseguenza della fase politica” del Paese. A evidenziarlo è il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, per il quale “è giusto e inevitabile” che a “interloquire siano il nuovo Governo e gli investitori”. “Il Governo – ha spiegato Calenda – può anche dare un mandato in esclusiva ma c’è un punto ed è quello di quanto gli investitori si ingaggino in una negoziazione” con un esecutivo uscente. “E’ una questione oltre che di rispetto istituzione anche di praticabilità oggettiva”, ha sottolineato il ministro per il quale, peraltro “non c’è una visibilità sulle opinioni del futuro governo visto che in campagna elettorale non c’erano opinioni coincidenti”. “Il dialogo va avanti ma in framework che interessa sia noi che gli investitori”, ha aggiunto Calenda.

A ribadire oggi la posizione e le condizioni di Lufthansa sul dossier della compagnia italiana è stato il cfo Ulrik Svensson, in un incontro con gli analisti e con la stampa sulla presentazione dei risultati del primo trimestre. “L’Italia è un mercato molto importante. Per noi è il secondo mercato importante dopo gli Stati Uniti. Tuttavia, è importante ricordare che il modo in cui si presenta oggi Alitalia – ha dichiarato Svensson – non ci interessa affatto. Abbiamo consegnato agli italiani un concept paper su come una compagnia aerea completamente ristrutturata potrebbe apparire in termini di dimensioni, costi, destinazioni e così via”. “Ma tale ristrutturazione – ha aggiunto – dovrà essere effettuata dagli italiani. Non lo faremmo come nuovo azionista. Quindi, ci sono molte condizioni, il che fondamentalmente significa che prima deve essere ristrutturata. Dunque al momento di base c’è solo la proposta di un concept, e questo è importante ricordare”.

Sul ruolo che potrebbe svolgere Air Dolomiti nell’operazione Alitalia, “chiaramente, ingrandire Air Dolomiti e tutte le opportunità per le compagnie aeree per avere più piattaforme commerciali in Italia è un fattore importante. Si tratta di un mercato molto importante per noi”, ha ribadito Svensson. Parlando del concept paper, il cfo di Lufthansa ha poi precisato ai giornalisti che non si tratta di un’offerta. “Si tratta di un concept paper su come potrebbe essere un’Alitalia diversa, con costi inferiori e un numero minore di aerei e persone. Tale concept dovrà ovviamente essere valutato dalle autorità italiane. Ma non c’è ancora un governo in carica. Penso che ci vorrà molto tempo prima che si verifichi qualcosa da quella parte. Ma non siamo interessati ad Alitalia così com’è oggi’’, ha detto Svensson.

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3 Maggio 2018